venerdì 28 febbraio 2014

WINTER FAIRY TALES #5

E finalmente, dopo tantissimo tempo, torno con un'altra puntata di Winter Fairy Tales. Questa è la penultima e spero di essere puntuale e presentarvi l'ultima la prossima settimana: la lettura dei prequel di Cameron Jace è andata a rilento ultimamente, perché ho dato la precedenza ai libri per le challenge e a qualche lettura arretrata, ma visto che voglio iniziare la serie vera e propria sarà il caso che proceda con la lettura!!!


Nella scorsa puntata vi avevo presentato Ladle Rat Rotten Hut e vi avevo detto che era, almeno per il momento, il prequel che più mi era piaciuto... ebbene, quello che vi presento oggi è alla pari con Ladle Rat Rotten Hut: è bello, simpatico, originale ma, soprattutto, geniale!


In  questo quinto prequel la voce narrante è... rullo di tamburi... il Diavolo! Ebbene sì, avete letto bene, è proprio il Diavolo che ci racconta una parte della storia: e così, passando da Peter Pan a Pippi Calzelunghe, dalla Contessa Bathory a Mary, protagonista della nota filastrocca per bambini e famosa "leggenda metropolitana", ci regala un altro pezzo del puzzle, un altro tassello da aggiungere alla storia della Regina Cattiva e di Biancaneve, perché, come sempre, tutto ruota attorno a loro due.

Ma ci vengono dati anche altri tasselli per far chiarezza su ciò che i prequel precedenti ci hanno raccontato. Jace riesce a tessere un arazzo complesso, che si scompone e ricompone come l'immagine offerta da un caleidoscopio mentre l'autore ci lascia briciole di pane fra le sue righe, in modo da fornirci pian piano le risposte e le domande.

Ogni prequel ha la sua voce narrante e la voce dell'autore rimane in secondo piano, non predomina i singoli narratori, che ci offrono così punti di vista unici e personali, e la voce che ci accompagna in Mary Mary Quite Contrary è una delle voci più originali e irriverenti di tutta questa serie: è originale l'idea, è originale lo svolgimento, ed è originale anche l'intreccio e il minestrone che fa di fiabe, credenze, verità storiche e leggende. E, come se non bastasse, alla fine di questo prequel troviamo alcune righe scritte dall'autore per spiegarci cosa sta dietro a questo prequel, quali questioni lui voleva provare a risolvere e la cosa mi è veramente piaciuta tantissimo.

Vi lascio una piccola chicca, perché certe cose vanno condivise! :

"Some leaned back in theri hammocks over looking Eden while reading Harry Potter book twenty-three - you don't have those on earth, I know. You have to have a membership in Heaven to read those."

Bene, con questa piccola perla vi lascio e spero di tornare presto con l'ultima puntata. Non so cosa mi aspetta nell'ultimo prequel ma dopo questi ultimi due non vedo l'ora di scoprire cosa ha combinato Jace!!

E voi cosa ne pensate? Vi ispirano questi prequel?
Buone letture!
S.

giovedì 27 febbraio 2014

BOOKS BITES #4

Buongiorno a tutti!! Rieccomi qui a propinarvi un'altra puntata di questa rubrica, ma ho deciso di essere buona e, perciò, oggi non vi posterò un altro estratto de La paura del saggio (anche se lo farò più avanti, con lui non ho ancora finito!!!) ma alcuni estratti presi da Obsidian, di Jennifer L. Armentrout, tanto per cambiare un po'! 


"Will you show me you what you really look like? You don't sparkle, do you? And please tell me I didn't almost kiss a giant brain-eating insect, because seriously, I'm gonna -" 

"Beautiful face. Beautiful body. Horrible attitude. It was the holy trinity of hot boys." 

The day my Internet was hooked up was better than having a hot guy check out my butt and ask for my phone number. 

The kid stick out is tongue. Sometimes being around children was the perfect abstinence program.

Sono solo dei piccoli estratti presi qua e là che mi sono piaciuti tantissimo e che hanno aiutato a dare spessore alla protagonista (è lei che pronuncia le due battute e suoi sono i pensieri riportati).  Sono in inglese perché quella è l'edizione che ho letto e non ho la traduzione italiana, mi spiace.

Ho trovato che la protagonista fosse davvero simpatica! Voi cosa ne pensate? :)

Buone letture!
S.

martedì 25 febbraio 2014

TOP TEN TUESDAY #11

Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una booklover Ogni martedì verrà proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco. Buona lettura!



Buon martedì a tutti quanti!!!! Rieccomi con la top ten, che oggi riguarderà le mie dieci eroine preferite! Questa top ten mi ha mandato nel panico, come al solito... solo dieci? E come faccio a scegliere? E chi ci metto dentro? Quindi dopo ore di ricerche e studi statistici è finita con me che facevo la conta nella libreria e selezionavo le eroine così estratte a sorte, ed ora ve le vado a presentare, come sempre in ordine sparso:

1) Mac della serie Fever della Moning. Ammetto di aver stra-adorato la sua controparte maschile e se mi nominate la serie i miei occhi si illuminano (e il merito non è di Mac) ma anche lei fa la sua sporca figura. Un'eroina decisa, originale, con carattere (anche se ogni tanto leggiamo i suoi patemi d'animo) ma mi è comunque rimasta nel cuore.

2) Eloise della serie Black Friars della De Winter. Serie che ho adorato e di cui ho adorato tutti i personaggi, tra cui anche lei, che ha un caratterino tutto pepe e che è decisamente meglio non fare arrabbiare.

3) Janelle della serie Black Jewels di Anne Bishop. Ho letto soltanto il primo libro di questa serie e lei non è esattamente al centro della narrazione, anche se tutto si svolge in funzione di questa ragazzina, però mi ha veramente catturato e ha le potenzialità per diventare una di quei protagonisti che non ti lasciano più.

4) Anita Blake dell'omonima serie della Hamilton. Nonostante i suoi mille difetti la sua mentalità mi piace molto: pragmatica, pratica e decisamente dotata di buon senso e senso della realtà (per quanto possa sembrare strano).

5) Celaena Sardothien  de Il trono di ghiaccio della Maas. Un'eroina con i contro... ehmm... mi correggo, un'eroina con tutti i crismi (ecco, sì, così suona meglio). 


6) Loup Garron della serie Santa Olivia della Carey. E' impossibile non adorarla. 

7) Charley Davidson della omonima serie di Darynda Jones // Cassie Palmer dell'omonima serie della Chance. In realtà non sapevo decidermi... per me queste due sono quasi equivalenti, quindi le ho messe tutte e due a condividersi lo stesso posto. Simpatiche, attive, decise e circondate da personaggi interessanti.

8) Katy della serie Lux della Armentrout. Premetto che ho letto solo il primo libro della serie, ma in questo volume la protagonista mi è piaciuta tantissimo: simpatica, ironica e con un caratterino! Capace di sostenere le sue posizioni senza farsi intimidire, anche se ogni tanto ha momenti da martire, ma non si può avere tutto dalla vita, no? :P

9) Stephanie Plum della omonima serie scritta dalla Evanovich. Imbranata, sfortunata (soprattutto quando si tratta di macchine) ma comunque adorabile!!!

10) Alexia Tarabotti della serie del Protettorato del Parasole della Carriger. Perché a questo mondo servirebbero più Alexie Tarabotti!


Bene, con tanta fatica sono arrivata alla fine di questa top ten. Quali sono le vostre eroine preferite? :)

Buone letture!
S.

lunedì 24 febbraio 2014

RECENSIONE: LA CACCIATRICE DI FATE

Buongiorno e buon lunedì a tutti!!!! Non perdo tempo con le chiacchiere, tanto avete già capito di cosa vi parlerò oggi!


TITOLO: La cacciatrice di fate

SERIE: The Falconer #1

TRADUTTRICE: Anna Carbone

AUTRICE: Elizabeth May

PAGINE: 325

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: 16,90 euro

SULL'AUTRICE: è nata in California, dove ha vissuto durante gli anni formativi prima di trasferirsi in Scozia. Sta attualmente lavorando al suo Dottorato di Ricerca presso l’Università di St. Andrews. Quando non scrive o frequenta lezioni, la potete trovare con una fotocamera in mano; le sue foto sono state pubblicate su copertine di libri e riviste. Attualmente risiede a Edimburgo, Scozia, con il marito. La Cacciatrice di Fate è il suo romanzo di debutto. 

TRAMA: Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

Ed ora tocca a me!
Intanto una piccola precisazione sulla copertina: la modella si chiama Maria Amanda, è in carne ed ossa, non è una bambina e ha una pagina su FB, se siete interessate. Non è farina del mio sacco ma è il risultato delle ricerche di Geeky Bookers (grazie! :) ).

La storia è originale (sempre nei limiti del possibile) e carina, scorre bene ed è coinvolgente. L'ambientazione mi è piaciuta molto: la storia si svolge ad Edimburgo nel 1844 ma l'atmosfera è quella tipicamente steam punk, con macchine a vapore, marchingegni strani e tutto il repertorio. 
La cosa veramente originale è che questa ambientazione steam punk rimane sullo sfondo, al contrario di molti altri libri che ho letto in cui l'ambientazione pesa molto di più nella storia, è più presente e quasi centrale. Non è una critica, perché in realtà è un genere che mi piace molto, però è originale e particolare il modo in cui viene reso il tutto, in maniera delicata, che rimane sullo sfondo e non la fa da padrona.
Non so se sono riuscita ad esprimere chiaramente il mio pensiero, ma è una cosa che mi è piaciuta molto.

Anche i protagonisti sono ben caratterizzati (tutti tranne uno, ma ci arriverò!): la nostra eroina è una di quelle decise, portate all'azione e una vera kick-ass di fine '800. (Tra l'altro la storia, per la sua struttura, e l'eroina, costretta a destreggiarsi tra la vita pubblica, fatta di balli, chaperon, convenevoli e regole della buona società, e la vita privata, fatta di lotte, combattimenti all'ultimo sangue, caccia e allenamento, mi hanno ricordato la serie dei Gardella di Colleen Gleason).
C'è anche Derrick, il pixie che vive nell'armadio della protagonista e che si occupa di risistemarle il guardaroba, oltre che di altri compiti che solo una fata potrebbe svolgere. E' simpatico e svolge bene il suo ruolo nella storia.
E infine tocca a Kiaran... il bello e dannato, che svolge egregiamente il suo ruolo e che, anche se non sarà il più originale dei personaggi, è comunque ben caratterizzato e riesce a farsi voler bene (o a farci venire gli occhi a cuoricino, vedete voi cosa preferite! :P).

Però c'è anche Gavin, che ha un ruolo importante nella storia ma che, non si sa come, finisce a fare da tappezzeria. Forse l'autrice voleva provare il triangolo amoroso, forse voleva provare una via di mezzo o forse semplicemente:


Il triangolo no, non l'avevo considerato, d'accordo ci proveró, la geometria non é un reato

Fatto sta che 'sto fanciullo finisce a fare da tappezzeria più del maggiordomo. Peccato perché aveva un sacco di potenzialità. 

Però questa non è l'unica pecca del libro: ammetto di averlo divorato, anche se non è poi tutta questa meraviglia (ma va anche detto che avevo delle aspettative altissime e questo non è mai un bene!), però è scorrevole, piacevole, abbastanza originale e poi a me le fate piacciono, almeno in linea generale. Però, però, però... non finisce!!!! 

Forse l'autrice era assente il giorno in cui, alle elementari, hanno spiegato che i temi devono avere un'introduzione, uno svolgimento e una conclusione, perché, meraviglia delle meraviglie, se inizi qualcosa è anche bene finirlo... soprattutto se questo qualcosa lo spacci per un libro e lo vendi pure. 
Prima di arrivare a leggere le ultime pagine mi ero informata su un possibile seguito (che a quanto pare è in lavorazione) perché si capisce, nel corso della narrazione, che non sarà un libro autoconclusivo, ma quando sono arrivata alla fine e ho letto le ultime pagine la mia voglia di leggere il seguito si è dissolta... so che un libro che non finisce dovrebbe avere l'effetto opposto, ma a me fanno questo effetto: fanno talmente tanta rabbia che mi passa la voglia di leggere il seguito (e soprattutto, di spenderci soldi!!!!!).

Avrei voluto dare a questo libro quattro little chtulhu, per l'impegno. Perché anche se non è un capolavoro è stata una lettura piacevole, che mi ha rilassato e che mi sono goduta, tutta contenta e felice (in fondo era il mio premio per essere uscita vincitrice dalla lettura di due libri che mi stavano asfissiando...) ma il finale mi ha fatto ricredere... così, sulle prime volevo dargli mezzo chtulhu, manco uno intero, perché se ne manca un pezzo non è un libro fatto e finito. Ma poi, dopo qualche giorno, a mente un pochino più fredda ho deciso che in fondo non potevo neanche demolirlo così, perché come libro vale la pena di leggerlo (se si cerca una lettura leggera e veloce, che riesca a distrarci per un po') così ho optato per un compromesso:





Però il secondo volume mi rifiuto di comprarlo (sempre che venga pubblicato): se mi capiterà fra le mani (prestito, biblioteca, ecc...) magari lo leggerò ma di sicuro non spenderò più soldi per questa autrice.

Ah, un'ultima nota positiva! In fondo al libro c'è un breve "Bestiario delle Fate" che ho trovato un'idea molto carina (certo, l'autrice poteva sfruttare quello spazio in più per scrivere una conclusione degna di tale nome, ma va beh...).

E voi? L'avete già letto? Vi ispira?
Buone letture!
S.

sabato 22 febbraio 2014

IT'S A SERIAL THING! #1

Buongiorno a tutti!!! Fedele alla parola data oggi sono qua per presentarvi la mia nuova rubrica (suona serioso, detto così!) dedicata alle mie visioni settimanali (o bisettimanali... non lo so ancora, vedrò cosa riuscirò a combinare e vi farò sapere :P).

Dopo attenta e misurata riflessione (=dopo aver iniziato a scrivere ed essermi accorta che questo post stava diventando più lungo della Divina Commedia) ho deciso che oggi vi presenterò le mie visioni senza soffermarmi sui singoli episodi e, al massimo, scriverò dei post di approfondimento (o recensioni delle serie o qualcosa di simile, lo scoprirò cammin facendo!) perché alcune cose meritano di essere approfondite ma non posso neanche torturarvi (o almeno, non posso torturarvi troppo).

Siccome non mi faccio mancare niente e in questo periodo sto seguendo sia serie televisive che anime e drama entro subito nel vivo della questione e senza indugio vi vado a presentare il tutto!

Serie televisive:

In questo periodo ne sto seguendo due, ne ho un numero infinito in stand-by, ma se mi metto a parlarvi anche di quelle facciamo notte, quindi vi presento quelle che sto seguendo attivamente:

1) Deffchonki (piccolo dettaglio pignolerrimo, odio traslitterare senza segni diacritici, ma non so come inserirli, quindi dovrò accontentarmi). E' una serie russa che guardo principalmente per tenermi in allenamento (o almeno, così mi dico :P). Per ora ne sono state girate tre stagioni ma io sono soltanto alla prima e per ora va bene così. Nonostante non avessi grandi aspettative la serie si è rivelata una piacevole sorpresa: racconta la storia di quattro amiche che si ritrovano a vivere a Mosca (e che sono originarie di Saratov) e a condividere un appartamento. C'è Masha, che sogna di accasarsi presto: vuole trovare l'amore, ma ancora di più vuole trovare un marito e, ogni tanto, la cosa dà il via a delle scene esilaranti. C'è anche sua sorella, più piccola di qualche anno, Vasilisa, che sogna di diventare una rockstar. E ci sono Palna, (Katja), ragazza in carriera segretamente (ma non troppo) innamorata del suo capo e Lola (Olga), una moderna cacciatrice di doti. 
La serie segue le improbabili disavventure di queste ragazze attraverso la loro vita quotidiana, presentandoci una galleria di personaggi uno più particolare dell'altro e una serie di situazioni tragi-comiche (più comiche che tragiche).


Questa settimana sono riuscita a vederne ben tre episodi (ho dimenticato di dirvi una delle cose più belle di questa serie!! Gli episodi durano all'incirca 23-24 minuti! *_*) e mi sento molto soddisfatta: le puntate 14, 15, 16


2) The Lost Girl. Questa serie non è ancora arrivata in Italia ed è la prima serie che sono riuscita a guardare in lingua senza sottotitoli, evviva me!!! (Di solito uso sempre i sottotitoli, anche se rigorosamente in lingua e non in italiano anche perché mi aiutano a non distrarmi... ma in questo caso sono riuscita nell'impresa, anche se, devo confessarvi che, di solito, stilo la bozza delle top ten tuesday proprio mentre guardo questa serie: dovrò pur far qualcosa per mantenere l'attenzione, no?! :P). Comunque, torniamo alla serie:

Lost Girl è una serie televisiva canadese trasmessa dal 12 settembre 2010 sul canale Showcase.
Sviluppata e prodotta dalla Prodigy Pictures, è già composta da tre stagioni e il 28 febbraio 2013 la serie è stata rinnovata per una quarta stagione.
Bo è una succube, ossia una demone che seduce gli uomini alimentandosi della loro energia attraverso l'attività sessuale. Cresciuta in una famiglia adottiva umana senza conoscere il suo status, prende atto del suo vero essere solo quando si innamora per la prima volta e finisce per uccidere il suo primo amore. Da allora, è stata quindi costretta ad allontanarsi dalla sua casa nativa e a farsi una nuova vita, vivendo senza la possibilità di farsi una famiglia o degli amici e spostandosi da un luogo all'altro ogni volta che uccide qualcuno.
Durante la prima stagione Bo va alla scoperta del mondo paranormale che la riguarda, imparando a conoscere e controllare i suoi poteri e andando alla ricerca delle sue origini; aiutata dalla sua amica fidata Kenzi e sviluppando nel frattempo una relazione romantica con Dyson, un licantropo detective della polizia, e Lauren, una dottoressa umana.

In questo caso vi prometto una serie di approfondimenti (o direttamente una recensione della prima stagione) perché alcune cose meritano di essere condivise: dalla concezione dei fae ai personaggi (Kenzi è veramente fantastica) alla magnificenza di Dyson, che non lo butterei via, proprio no! Sentirete ancora parlare di loro! (e no, davvero, non è una minaccia). Questa settimana sono riuscita a vedere soltanto una puntata, la penultima(la numero 12) e non vedo l'ora di riuscire a guardare l'ultima perché spero che vengano riannodati alcuni fili. Nel complesso è davvero una serie carina, che mischia il fantasy al poliziesco, visto che in ogni puntata Bo e Dyson si ritrovano ad investigare su un crimine commesso da un essere fatato diverso.

Vi anticipo soltanto che il tizio biondo sulla poltrona è quello a cui dovreste prestare attenzione, soprattutto visto che nella metà delle scene gira senza maglia.

Ed ora tocca agli anime! Questa settimana è stata molto produttiva e ho visto un sacco di puntate (evviva me!):

1) Kill La Kill: Kill la Kill è ambientato nell'accademia Honnouji, un liceo immaginario della Baia di Tokyo in Giappone che viene dominato dal suo temibile consiglio studentesco, diretto a sua volta da Satsuki Kiryuin. I membri del consiglio indossano particolari uniformi chiamate ultradivise che gli garantiscono abilità sovrumane, usate per opprimere il resto degli studenti della scuola e l'organico. Ryuko Matoi, una studentessa in possesso di metà di un grosso paio di forbici, si trasferisce all'accademia Honnouji in cerca del proprietario dell'altra metà della spada forbice, ossia la persona che ha ucciso suo padre. Sconfitta dal consiglio dopo aver chiesto a Satsuki l'identità dell'assassino e la sua locazione, Ryuko si imbatte in un'uniforme da marinaio che nomina Senketsu e che le si mette addosso. Grazie alle abilità di Senketsu, Ryuko affronta Satsuki e i suoi tirapiedi, i quattro leader, per liberare l'accademia Honnouji e risolvere il mistero dell'assassinio di suo padre.

Quello che la trama non dice è che quando la protagonista attiva il potere del suo abito sacro (Junketsu) e quando i suoi nemici attivano quello delle loro ultradivise ci ritroviamo davanti ad una versione del cambio d'abiti di Sailor Moon (sapete tutti a cosa mi riferisco, no?), però siccome qua sono per le pari opportunità capita la stessa cosa sia alle ragazze che ai ragazzi... una volta tanto anche noi ragazze possiamo vedere qualcosa! :P

Comunque è una serie molto simpatica, al di là della storia la protagonista è circondata da personaggi che sono uno più improbabile dell'altro (e che sono, per la maggior parte, pervertiti... che però fanno anche tanta tenerezza).


Ho visto le puntate dalla 4 alla 7 e, anche se a livello di trama non ci sono stati molti progressi, gli episodi sono simpatici e originali.

2) Host Club- amore in affitto. Di questo avevo già letto il manga qualche tempo fa e, finalmente, mi sono decisa a vedere anche l'anime, che questa settimana ho finito. 
La storia narra delle disavventure di Haruhi, studentessa presso l'Ouran High e degli altri membri del popolare club scolastico: la maggior parte degli studenti provengono da famiglie benestanti: figli di politici e magnati delle grandi imprese, ma in casi speciali borse di studio di merito annuali sono concesse a studenti eccezionali con fascia di reddito più bassa.
A causa dell'impennata dei costi delle uniformi scolastiche, Haruhi decide di vestirsi in modo alternativo, cioè sciatto e "casual", del tutto simile a come si vestirebbe un maschio trasandato. Inoltre, durante l'ultimo anno delle medie un bambino le aveva appiccicato una gomma da masticare sui capelli, fatto questo che la costrinse a tagliarli. Ciò ha causato fin da allora un grande fraintendimento da parte degli altri studenti, che tendono a scambiarla facilmente per un ragazzo; ma questo a lei non interessa affatto.
Un giorno mentre è alla ricerca di un posticino tranquillo dove poter studiare in santa pace, Haruhi fa capolino nell'Aula di musica numero tre, apparentemente vuota e silenziosa.
Ma è in realtà il luogo di ritrovo e lavoro dell'Ouran Host Club, un gruppo formato dai sei studenti più attraenti della scuola (Takashi "Mori", Mitsukuni "Honey", Hikaru e Kaoru, Tamaki, e Kyouya) "assunti" durante il loro tempo col fine di flirtare, incantare, intrattenere piacevolmente e soddisfare le esigenze di svago delle studentesse in cambio di soldi (la tariffa è proporzionale al fascino che emanano) (ma non pensate male, eh! p.s. questa parentesi è mia, tutto il resto della trama è presa da wikipedia).
Durante quel loro primo incontro, quando trova ed irrompe per errore nel loro salone-ritrovo, Haruhi riesce nella sua travolgente sbadataggine a far cadere inavvertitamente un preziosissimo vaso del valore di ben 8 milioni di yen, che stava in bella mostra sopra un piedistallo al centro della sala.
In modo da dargli la possibilità di ripagare quest'enorme debito Haruhi viene assunta immediatamente per svolgere varie mansioni e commissioni di servizio domestico (cameriere, etc) per l'Host Club: in queste condizioni dovrà lavorare per loro fino al conseguimento della laurea.
Ma subito il presidente del club, Tamaki, senza sapere ancora che in realtà Haruhi è una ragazza, le propone di diventare un membro effettivo dell'Host (cosa che vede ben più utile del suo semplice servizio domestico).
Il successo ottenuto è talmente ampio che, anche dopo aver scoperto la sua vera identità, decidono di proseguire con l'inganno. Se fosse stata scelta da almeno 100 clienti il suo debito sarebbe stato considerato come pagato, definitivamente.

Questo darà il vai ad una serie di fraintendimenti, avventure e contrattempi che costituiscono l'ossatura della serie.

Questa trama non è proprio il massimo, ma accontentiamoci. I personaggi sono adorabili, ognuno con le sue manie, il suo carattere e le sue peculiarità. Sono tutti memorabili e fanno tanta tanta tenerezza.

Non ho ancora deciso se scriverò una "recensione" di questo anime, però vi anticipo che è davvero molto carino. E' molto tenero in certi momenti e in altri fa morir dal ridere, anche se non mancano momenti commoventi. L'ultima puntata mi ha davvero colpita: non mi aspettavo che il finale mi piacesse così tanto!!! 
Awww *___*
3) Brother Conflict. Ieri sera (ok, mezzanotte è comunque sera, no?) dopo aver finito Host Club ho avuto un attimo di panico: e adesso? Cosa faccio??? Così ho deciso di cercarmi qualcosa che fosse almeno un pochino simile e ho trovato questo:
A seguito di un nuovo matrimonio di un genitore, Ema si ritrova a vivere in una nuova casa, il Sunrise Residence Complex, in cui dovrà convivere con ben 11 nuovi fratellastri, di un’età che varia dalla decina ai trent’anni. I fratelli in realtà sono 13, ma due abitano fuori casa. Presso la famiglia Asahina i ragazzi non mancano di fascino, e seppur in un primo momento siano scontenti del mutamento dell’equilibrio famigliare, e vedano come un’intrusa quella ragazza in un modo tutto al maschile, pian piano finiranno per affezionarsi alla protagonista, e cominceranno a provare anche qualcosina in più per lei…

Ovviamente va detto che, come sempre, io non ho letto la trama (perché farlo, sarebbe banale, no?) quindi ho visto i disegni e me ne sono innamorata (come sempre) e da lì a decidere di vederlo il passo è stato breve (o meglio, nullo... è stato proprio un detto/fatto).


Per ora ne ho visto una sola puntata e i fratelli non mi sembrano così turbati come dice la trama, ma staremo a vedere! (E, più che altro, spero non finisca come con Diabolik Lovers... tutto fumo e niente arrosto!).

Per quanto riguarda gli anime per ora è tutto, ma non temete, non ho ancora finito!!!!!! :P

Per ultimo ho tenuto il meglio, sono stata brava, no? Dopo aver opposto una strenua resistenza (voglio dire, già tra libri, serie tv, anime e manga sto infognata, e pure tanto, perché aggiungerci ancora qualcosa? Semplice no? perché più si è, meglio è! :P) ho finalmente ceduto ai drama. La colpa in realtà è di Leb Dreamer, che mi ha messo la pulce nell'orecchio, e di Angharad, che mi ha dato il colpo di grazia ed è diventata, a tutti gli effetti, la fatina dei drama.

Il mio ingresso ufficiale nel girone infernale dei drama è stato segnato da The secret garden. Su consiglio della fatina dei drama (che ha scritto anche uno splendido post al riguardo, cliccate qui per leggerlo e, mi raccomando, volate a leggerlo ORA, SUBITO, ADESSO! perché è splendido) ho iniziato da questa serie e, dopo averne visto una puntata, è stato subito amore! Ma proprio taaaaaaanto amore!! *___*

La storia narra la doppia vicenda di Gil Ra Im e Kim Joo Won: la prima è una giovane donna che lavora come controfigura delle star nelle scene più pericolose dei film, ma le sue capacità attoriali e notevolissima abilità "sportiva" sono oggetto d'invidia e gelosia tra le attrici più famose; mentre il secondo è un arrogante ed eccentrico direttore amministrativo (rampollo della proprietaria d'una catena di negozi) d'un'azienda d'abbigliamento multinazionale. Il loro incontro casuale, e del tutto imprevedibile, scatenerà una serie di eventi a catena: sarà l'inizio d'una relazione "assurda" tra questa ragazza di famiglia povera che cerca di guadagnarsi la vita con le sue sole forze e questo giovane viziato, superbo, arrogante e che ha sempre vissuto nel lusso fin da quando è nato.
Inizialmente Joo Won cerca di nasconder perfino a sé stesso la crescente attrazione che istintivamente prova nei confronti di lei. Ma ecco che l'uomo freddo, rude e talvolta perfino crudele viene preso lentamente nella malia che sa esprimere questa strana ragazza, così diversa da tutte le donne con ha avuto a che fare fino ad allora. I suoi sentimenti tuttavia rimangono confusi per la maggior parte del tempo, tanto che riesce a combinar un sacco di guai anche quando invece vorrebbe soltanto aiutare.
A complicare ulteriormente le cose, qual risultato d'una "magica" sequenza di fatti, ognuno dei due si troverà imprigionato nel corpo dell'altro. Grazie ad una speciale pozione assunta improvvidamente ecco che avviene uno scambio "impossibile": la coscienza di lui si ritrova nel corpo femminile di lei e viceversa: come uscir da una tal imbarazzante situazione? Riusciranno egualmente a esprimersi i loro reciproci sentimenti? Joo Won si troverà così a dover sperimentare le difficoltà della vita in cui è immersa Ra Im, e ciò contribuirà a farlo maturare. Lei invece acquisirà la consapevolezza che non tutto negli ambienti dei ricchi è così bello come può apparire in superficie. Da due posizioni di partenza opposte giungeranno ad incrociar le loro esistenze, imparando molto entrambi da ciò.


Ok, questa è, a grandi linee la trama, ma non basta ad esprimere l'assurdità e l'adorabilità di certi personaggi, le situazioni imbarazzanti tipiche della commedia degli equivoci, i sentimenti e le passioni che si intrecciano sapientemente e che riescono a tenerci incollati allo schermo. Su ogni personaggi si potrebbero scrivere libri, tanto sono interessanti, particolari, buffi, teneri, odiosi, sorprendenti ma soprattutto umani. Sicuramente tornerò a parlarvi di questo drama coreano perché mi ha davvero stupito!


Per darvi un'idea di quanto mi abbia conquistato vi dico che, nonostante io faccia il tifo per gli anime perché durano 23-24 minuti a puntata e mi lamenti dei telefilm che ne durano circa 40, di questo drama me ne sono già vista ben 6 puntate, no dico, 6!!! E durano un'ora circa... Se non è amore questo! :P E poi c'è lui... il direttore degli stuntman, con quel fascino alla Gengis Khan che... ma che ve lo dico a fare, guardate:



Un'immagine vale più di mille parole, ma tre sono meglio!
Se siete arrivate vive fino a qua, complimentissimi!!! Però sono stata brava, eh? Vi ho messo questo *___* per ultimo, come premio! :P Ah, quasi dimenticavo, poverino... il portatore sano di cotanto splendore si chiama Lee Philip.

Quindi... che ve ne pare? Avete già visto questi serie/anime/drama? Vi ispirano? O non vi dicono niente? E Lee, soprannominato amichevolmente Gengis, vi piace??

Buone visioni e buon sabato!
S.

giovedì 20 febbraio 2014

ESULTANZA SFRENATA E UNA NUOVA RUBRICA... FORSE!


Festa, gioia, tripudio e gaudio! Squillino le trombe! Rullino i tamburi! Si servano dolcetti! Insomma... evviva!!!! Se vi state chiedendo quale sia il motivo di tanta esultanza vi illumino subito:

ho finito di leggere Il Gioco Dell'Angelo!

Prometto che vi parlerò presto di questo libro però ora lasciatemi festeggiare. Mi sono trascinata la lettura di questo libro per un tempo infinito... non è un mese ma quasi che navigo tra le sue pagine e oggi non solo ho visto la luce in fondo al tunnel, ma sono anche riuscita a raggiungerla!!!!
In più sono anche riuscita a finire l'altro libro che avevo in lettura e che, sinceramente, non mi è piaciuto un granché: Steam City Pirates, ma non temete, vi parlerò anche di lui.

Quindi, dato che sono stata brava e sono uscita vittorioso da questo viaggio lungo e patito ho deciso di concedermi un premio e leggere La cacciatrice di fate (libro di cui vi ho già parlato ieri *_*).



Scusate ma è che dovevo assolutamente condividere con voi questo lieto evento. 
Passando a parlare di cose più serie oggi avrei voluto iniziare una nuova rubrica, una specie di weekly recap dedicata esclusivamente alle mie visioni: come ormai avrete capito i libri sono la mia droga d'elezione ma non si vive di soli libri, quindi di quando in quando (ok, spesso e volentieri) cedo ad altre dolci tentazioni: anime, telefilm e da poco perfino drama (di questo nuovo gradino sulla strada della perdizione vi aggiornerò prestissimo!!!). Però lo faccio in modo più erratico: mentre è quasi impossibile vedermi circolare senza un libro in mano (come sanno benissimo tutti gli spigoli di casa e gli stipiti delle porte, con cui ormai ho una lunga ed intima relazione) con "le cose che si guardano su uno schermo" ho i miei periodi: faccio indigestione per un po' poi le abbandono completamente per mesi. 
Così facendo però lascio serie a metà e poi non mi ricordo dove sono arrivata (così passo ad un'altra serie con il preciso intento di tornare un'altra volta su quella lasciata a metà, ma poi mi perdo per strada) così ho avuto la brillante idea di creare questa rubrica, così potrò in un colpo solo ottenere un sacco di risultati:

1) avrò sott'occhio il punto della situazione (così non mi perderò più le serie a metà)

2) magari riuscirò a seguire più serie (ce ne sono miliardi che vorrei vedere, ma siccome la mia capacità di attenzione è limitata proseguo molto a rilento, magari il tenere una rubrica mi aiuterà a vedere più cose...perché dovrò pur averci qualcosa da scrivere, no?)

3) potrò sproloquiare animata dal sacro fuoco dell'entusiasmo su tutto ciò che vedo e condividere con voi questa passione

Ok, lo ammetto i punti 1 e 2 mi servono per razionalizzare, ma quello che veramente mi interessa è il punto 3 (ebbene sì!!). In realtà avrei voluto postare oggi la prima puntata ma siccome dovevo condividere con voi la mia esultanza (assolutamente) il post rischiava di diventare colossale, così ho avuto tenerezza e ho deciso di non torturare le mie adorate lettrici (Mpf, ok... sono poco credibile, e va beh... va bene, lo ammetto: mi sono lasciata vincere dalla pigrizia) e così ho semplicemente deciso di presentarvela e rimandare la prima puntata ad un'altra volta.

Che dite, vi ispira? 

E già che sono in tema di presentazioni, vi anticipo anche che presto inizierò una nuova rubrica: "Il libro dell'Umore" ideata dal blog Café Littéraire Da Muriomu. E' una rubrica davvero carina e originale (se non la conoscete cliccate sul link e andate a curiosare... non ve ne pentirete! :P) e avrei voluto iniziarla appena ho letto il post di Muriomu, ma se lo avessi fatto vi avrei riproposto le letture di gennaio, con cui vi ho assillato in un numero infinito di post, così ho aspettato un po' per avere almeno qualche nuovo libro da presentarvi... Aspettate e vedrete! :P

Bene, questo è tutto gente! Gioite con me? Vi ispirano queste due nuove rubriche?

Buone letture!
S.

mercoledì 19 febbraio 2014

FINALMENTE SONO RIUSCITA A METTERE LE MANI SU... #2

Questa rubrica consiste semplicemente nel presentarvi un libro che, finalmente, dopo tanta attesa, sono riuscita a prendere in mano. Può essere un libro che già da un po' avevo in libreria ma, per qualche motivo, non ero ancora riuscita a leggere, o un libro che aspettavo da tanto e che è appena uscito in libreria, o, ancora, un libro su cui volevo mettere le mani da tempo ma che non ero ancora riuscita a comprare/trovare/recuperare in qualche modo, etc. Insomma, tante parole per niente, il titolo si spiega da solo, no? ;)

Buongiorno a tutti!! Finalmente sono riuscita a tornare con la seconda puntata di questa rubrica! E per fortuna, perché sono proprio contenta del mio ultimo acquisto libresco e ne dovevo parlare con qualcuno (possibilmente tanti qualcuno! :P). Il libro di cui vi parlerò oggi è entrato un po' di tempo fa nella mia WL, grazie a recensioni e anteprime scovate su altri blog. La trama mi ispirava parecchio e subito sono stata tentata di recuperarmi il libro in inglese (si risparmiano tempo e soldi), ma poi ho visto le anteprime della sua pubblicazione in Italia e mi sono innamorata irrimediabilmente della sua copertina (lo so, il mio gusto in fatto di copertine è questionabile, ma questa mi piaceva proprio). Così, visto che si trattava di aspettare un mesetto o poco più, ho deciso di pazientare e attendere che lo traducessero (ammetto che anche la pigrizia ci ha messo lo zampino). La data di uscita nelle librerie nostrane è quella di ieri e siccome ero in giro mi sono ritrovata a passare casualmente davanti a una libreria. 

Non si può resistere al richiamo dei libri, è impossibile! Quindi sono entrata fischiettando con una finta aria indifferente (è solo per rendervi l'idea, perché io non so fischiettare... anche se potrei sempre imparare, fa un sacco atmosfera :P) e l'ho subito individuato tra la miriade di altri libri:

TITOLO: La cacciatrice di fate

SERIE: The Falconer #1

TRADUTTRICE: Anna Carbone

AUTRICE: Elizabeth May

PAGINE: 325

EDITORE: Sperling & Kupfer

PREZZO: 16,90 euro

TRAMA: Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

Insomma, a me ispira un sacco e non vedo davvero l'ora di poterlo iniziare!!!
E voi, cosa ne pensate? Vi ispira? Avete intenzione di leggerlo? O magari l'avete già letto (*_*)?

Buone letture!
S.

martedì 18 febbraio 2014

TOP TEN TUESDAY #10



Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una booklover Ogni martedì verrà proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco. Buona lettura!

Buongiorno a tutti!! Non ci posso credere, ma quella di oggi è già la decima puntata con questa rubrica!!!! *__* Quindi per festeggiare ho deciso che era l'ora di trovarle un banner (e a proposito di banner, sono riuscita a realizzarne un paio per il blog... fanno un po' schifo, ma mi ci sono impegnata tanto! Non è colpa mia, è che sono proprio impedita! Però a breve aprirò anche la sezione dei Blog amici/Blog che seguo/Blog da leggere insomma, quella cosa lì e verrò a fare razzia dei vostri banner, io vi avviso! :P). Comunque, ora la smetto di delirare, forse, e passo alla top ten di oggi:


I dieci libri che non posso credere di non aver ancora letto! (Non so, suona abbastanza italiana questa frase? Ho i miei dubbi... comunque, si capisce no?). Di libri che avrei dovuto leggere già da parecchio e invece nada, niente, nisba, zero ce ne sono parecchi (e alcuni davvero mi fanno esclamare "ma possibile che non l'abbia ancora letto??!!) quindi passo subito a fare le presentazioni:

1) Il paradiso perduto di Milton. L'ho comprato in preda alla frenesia da "devo leggere cose serie" (ogni tanto mi capita e i risultati sono disastrosi). Mi attira da sempre e alla fine ho fatto il grande passo e l'ho comprato. E poi l'hai letto? mi chiederete voi... No! E' a prender polvere sulla libreria. :'( Ma lo leggerò!!!!!

2) I miserabili di Hugo. Quando ero piccola il mio libro preferito era Cosetta, che era un adattamento per bambini de I miserabili, appunto. Mi sono sempre detta che, una volta o l'altra, avrei letto il romanzo originale, per curiosità, tanto per vedere com'è davvero la storia, ma mi sa che il tempo è passato. Le storie patemose mi attiravano tantissimo quando ero più piccola, ma ora di norma le sfuggo come la peste.

3) Tender is the night di Fitzgerald. Con un titolo così non si può non leggerlo! Ero partita col piede giusto e me lo sono portata a casa tutto contento, però ora tiene compagnia a Milton e si prendono la polvere assieme.

4) Persi in un buon libro di Jasper Fforde. Il primo della serie, Il caso Jane Eyre, l'ho adorato: è geniale, spiritoso, simpatico, originale e geniale, geniale, geniale! E allora perché non ho ancora letto il secondo??

5) Angelus di Ruxandra Cesereaunu. Questo libro l'ho scoperto all'università, per un esame ed è stato amore a prima vista. Ce ne avevano dato un capitoletto da tradurre ed è stato un colpo di fulmine. Mi era piaciuto così tanto che avevo approfittato del Salone del Libro per poterlo comprare (fortunatamente non ho dovuto aspettare molto) e avevo subito iniziato a leggerlo ma poi mi sono persa per strada! Andavo a rilento perché è in lingua e quindi facevo un po' di fatica e ho dovuto interrompermi per dare la precedenza ad altre cose e da allora è rimasto sulla libreria ad aspettarmi. Ma lo ri-inizierò presto, spero!!!




6) L'abbazia di Northanger di Jane Austen. Ebbene sì, l'ho ammetto: non sono ancora riuscita a leggerlo, nonostante muoia dalla voglia di farlo. Ho grandi aspettative per questo romanzo, ma, ahimè, continuo a rimandarne la lettura.

7) FanGirl di Rainbow Rowell. Shame on me!!! Ho questo libro da una ventina di giorni e ancora non sono riuscita ad iniziarlo!!! :'( Mi deprimo al solo pensiero!

8) Hemlock Grove di Brian McGreevy. Ho visto il telefilm tratto da questo libro e ho fatto carte false per poter mettere le mani sul libro, perché DOVEVO leggerlo. Però non l'ho ancora letto. Sigh Sigh Sob Sob

9) Lo Hobbit di Tolkien. Non ci sono parole, la cosa è talmente vergognosa che si commenta da sola.

10) Il campione delle ere di Brendon Sanderson. E' il terzo di una trilogia e i primi due volumi li ho adorati: Sanderson è originale e ha uno stile che cattura, scrive dei comodini ma si leggono comunque in fretta eppure questo non sono ancora riuscita a leggerlo.





Ok, bene, direi che posso pentirmi e dolermi per non aver ancora letto nessuno di questi libri :'( :'( :'( ma cercherò di rimediare presto!!!!
E voi? Quali sono i libri che non potete credere di non aver ancora letto?

Buone letture!
S.

lunedì 17 febbraio 2014

RECENSIONE: OBSIDIAN

Buonasera e buon inizio settimana a tutti quanti! Come avrete immaginato dal titolo (dannati titoli, mi tolgono tutta la suspense!!!!!) oggi vi propongo la recensione di Obsidian che ho letto giusto ieri, dopo aver esitato parecchio. Ok, lo ammetto, all'inizio non avevo intenzione di leggerlo: gli alieni non mi ispirano per niente e le recensioni che avevo letto non mi entusiasmavano, ma dopo averne lette un paio che mi hanno incuriosito ho deciso di tentare la sorte (anche perché mi conta per la challenge From reader to Reader :P) e questo è il risultato:

TITOLO: Obsidian

SERIE: Lux #1

AUTRICE: Jennifer L. Armentrout

PAGINE: 335

EDITORE: Entangled Teen

SULL'AUTRICE: Jennifer L. Armentrout vive a Martinsburg, in West Virginia. Tutte le voci sentite sul suo conto non sono vere. Beh, per la maggior parte. 
Quando non è duramente impegnata a scrivere, passa il tempo leggendo, elaborando, e guardando brutti film di zombie, fingendo di scrivere.
Divide casa con suo marito e ama passeggiare con lui e con il suo Jack Russel, Loki. I suoi sogni di diventare una scrittrice sono cominciati durante le lezioni di algebra, quando passava il tempo scrivendo storie brevi, il che potrebbe spiegare i suoi deprimenti voti in matematica. Jennifer scrive Urban Fantasy e Romance sia Young Adult che Adult. 

TRAMA: Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima..

Ed ora tocca a me!
Piccola noticina: i dati che vi ho dato sopra sono dell'edizione inglese perché è quella che ho letto, ma come sapete bene tutte quante (credo) ne esiste un'edizione italiana.

Detto questo posso iniziare. Diciamo che è una versione riveduta e corretta di un famosissimo romanzo, indovinate quale?

Twilight 2.0:

->Edward 2.0 non è umorale, di più! Se cercate sul dizionario la definizione di moody troverete la foto di Daemon (provare per credere!). E non sberluccica, no, lui rifulge!

->Alice 2.0 è meno inquietante e un po' più presente ma sembra comunque un'adorabile folletto.

->Rosalie 2.0 è ancora più bella e ancora più stronza. Porta a tutto un altro livello il significato di odiosa.

->i cattivi 2.0 non diventano un mucchietto antiestetico e antisalutare di cenere (vuoi mettere inalare per sbaglio un po' di polvere del vampiretto che hai appena impalato? Bleah!) loro si dissolvono con più classe!

->i vampiri 2.0 non sono più vampiri, ormai sono superati, andavano di moda la stagione scorsa, e che diamine! Ora sono alieni fatti di luce con super poteri tali che al confronto Superman è un bamboccione e i Fantastici Quattro dei dilettanti di infimo livello! E non sono neanche più i tipi palliducci che succhiano il sangue e fingono solo di mangiare cibo normale (per mimetizzarsi meglio, bambina mia!). No! Loro si scofanano quantità industriali di schifezze e non mettono su neanche un chilo, un etto, un grammo! Non gli vengono nemmeno i brufoli, dannazione a loro!

->la traccia sulla protagonista 2.0: i vampiri lasciavano su Bella il loro odore e questo faceva storcere il naso ai lupacchiotti. I lupetti lasciavano il loro odore su Bella e questo faceva storcere il naso a vampirelli. Insomma, non importa quanto B. si lavasse, non importa che il suo shampoo sapesse di fragole e non importa neanche che nel suo intimo ci fosse Chilly, quando passava lei tutti storcevano il naso! 
Un'immagine vale più
di mille parole.
Ma è antiestetico, poco elegante e controproducente avere un'eroina maleodorante, quindi al posto di marchiarla lasciandole addosso l'odore le accendono l'aura come se fosse un albero di Natale (o come i fuochi d'artificio di Capodanno, vedete voi cosa preferite!) e tanti saluti hai cattivi odori!

Ma ora devo ammettervi una cosa, e qua mi sento davvero la pecora nera di turno, perché a me Kitten piace! Ebbene sì, lo confesso!
Me medesima!
L'ho trovata simpatica, mi è piaciuto il fatto che fosse una book blogger e ha un caratterino tutto pepe, insomma (a parte gli istinti di agnello sacrificale, che mi ricordano tanto Bella, ma questa è l'unica cosa che ho trovato in comune tra le due, anche se, visto che sto già facendo outing Bella non mi dispiaceva, certo non sarà stata l'eroina del secolo, per carità, ma non mi dispiaceva... comunque torno a Kathy!) l'ho adorata. Finalmente un'eroina che cerca di puntare i piedi, sa il fatto suo pur essendo una persona normale e pur avendo una mega-cotta per il bello e stronzo di turno non si fa tiranneggiare e gli risponde per le rime... era ora!

Grazie a lei mi sono fatta un sacco di risate e la scena nella mensa della scuola il primo giorno è stata impagabile! Prima mi è cascata la mascella ("Ma dai! Non ci posso credere!") e poi mi si è allargato il sorriso da un orecchio all'altro ("L'ha fatto davvero! OMG! L'ha fatto davvero!!!!").So che molti non sono rimasti soddisfatti di questo personaggio, ma io non posso farci niente... mi piace, mi piace e mi piace! 

Certo non spicca per originalità, certo ha parecchie pecche (tipo... gli alieni, parliamone! Sono alieni perché quel giorno Jennifer si è svegliata guardando ET, perché avrebbero potuto essere fae, mannari, alieni, throll, elfi, angeli, qualsiasi cosa vi venga in mente potete mettercela, perché insomma... non è che siano poi così ben caratterizzati! Uno vale l'altro) (e vogliamo parlare dei personaggi maschili sempre più prime donne e vere e proprie drama-queen?! Cos'è successo al maschio-maschio, quello che dovrebbe avere gli attributi, che soffre in silenzio, che non è tormentato dalla sindrome dell'eroe solitario??? Abbiamo barattato tutta sta roba per degli addominali scolpiti??? Allora ridatemi la pancetta per favore!). Comunque, ora cerco di ritornare in carreggiata. Certo, non è la perfezione, certo ha un sacco di difetti ma era un sacco di tempo che non mi divertivo così tanto a leggere un libro!

Voto:

E voi, cosa ne pensate? L'avete già letto? O vi ispira? Oppure ci avete messo una mega croce sopra?

Buone letture!
S.

domenica 16 febbraio 2014

MINIRECENSIONI #3

Buona domenica a tutti! ^_^ Rieccomi qui con delle minirecensioni... i libri di oggi non rientrano in nessuna sfida (se non in quella New 4 U Authors di GR) ma sono libri che ho letto grazie a Netgalley (non avrei dovuto scoprire questo sito, cose da leggere non mi mancavano e così ho solo peggiorato la situazione, ma è stato più forte di me!!!) e quindi eccomi qui a presentarvi i fortunati di oggi:

TITOLO: Endless

AUTRICE: Amanda Gray

TRAMA(velocemente tradotta da me): Jenny Kramer sa di non essere normale. In fondo non è da tutti poter vedere il passato delle persone che li circondano.

Stringe amicizia con Ben Daulton, il nuovo arrivato in città e, poco dopo, scopre, assieme a lui, un vecchio carillon che contiene delle istruzioni per la "mesmerizzazione" e i due iniziano a scoprire di avere molte cose in comune. Tra cui anche una vita passata.

Usando le istruzioni che hanno trovato nel carillon, Ben e Jenny condividono un sogno che li trasporta nella Russia dei Romanov e che li porta a convincersi di aver vissuto in quell'epoca assieme. Ma non erano gli unici. Nikolai, il ragazzo misterioso che Jenny continua a vedere nei suoi sogni, era là. Quando Nikolai appare nella vita di Jenny, la ragazza è costretta a riconoscere che lui ha viaggiato nel tempo e nello spazio per trovarla. E facendo questo ha sfidato le leggi del tempo, e dell'Ordine, una minacciosa organizzazione che ha il compito di tenere le persone nel proprio tempo e che è decisa a rimandare indietro Nikolai.

Mentre Ben, Jenny e Nikolai sono impegnati in una lotta contro il tempo, e contro l'Ordine, Jenny e Nikolai scoprono il legame che li unisce in vita, e anche oltre.

Ed ora tocca a me! Posso tranquillamente iniziare dicendo che il libro non è male, è scorrevole e abbastanza originale, o almeno nella media. Si lascia leggere e, una volta tanto, è ambientato nelle vacanze estive e non durante l'anno scolastico.

Però ci sono un sacco di piccole cose che non vanno:

1) i Romanov. No, davvero, i Romanov? La Russia ha avuto una serie di famiglie reali infinita, con un sacco di personaggi interessanti e con storie da far invidia a Beautiful e la gente continua a parlare sempre e solo degli ultimi Romanov. E che palle! Quando ho letto i nomi la prima volta, Maria e Anastasia, mi è venuto un piccolo dubbio, ma poi mi sono detta: "Ma va! Maria e Anastasia sono comunissimi, saranno altre due" ecco... però non lo erano, erano proprio quella Maria e quella Anastasia. Mancava solo più Rasputin.
Noticina positiva: almeno una di loro riuscirà a conquistarsi il lieto fine o, almeno, un'altra possibilità. Poco realistico, ma almeno è carino.

2) La protagonista ha un dono: può vedere il passato delle altre persone toccandole, quindi indossa perennemente dei guanti. Bene. Fin qua nessun problema. Peccato che la cosa non viene sviluppata, in realtà è buttata lì ed è abbastanza inutile. All'inizio funzionava ma poi si perde per strada. Andrebbe sistemato meglio perché sembra un di più, un qualcosa di messo lì tanto per, perché fa figo.

3) I personaggi. Non ci siamo. Ben è ben caratterizzato, la protagonista ni, insomma, il fatto che ha un dono ma che la cosa sembra messa lì a casaccio non aiuta, Nikolai avrebbe meritato qualcosina di più perché così è parecchio piatto e Tif, Tif è un vero peccato. Sarebbe un personaggio splendido (sarebbe l'amica di Jenny) ma viene tirata fuori come il coniglio dal cilindro del mago, a sorpresa e solo perché serve alla narrazione. Ha il potenziale per diventare un personaggio memorabile e simpaticissimo, ha tutte le qualità giuste ma, anche lei, come il dono della protagonista, è un'appendice, un qualcosa di messo lì per ragioni tecniche e lasciato al caso. Peccato.

4) e questo è un punto personale: quando la storia era ambientata nel presente la storia scorreva ed era interessante (non la storia del secolo, ma comunque coinvolgente) ma come si spostava nella Russia del passato il mio interesse calava di colpo, o meglio, crollava, letteralmente. 

Ci sarebbero altri difettucci, ma sono cose di secondaria importanza e in realtà il libro non è pessimo, diciamo che si lascia leggere, è anche piacevole a tratti, ma non è certo un capolavoro e un sacco di cose andrebbero rifinite, aggiustate. Insomma, sarebbe un'ottima bozza per un romanzo ma manca di passione, di completezza, di quella scintilla che trasforma una bozza in un romanzo da divorare. Voto: 2,5 su 5.

L'altro libro di cui vi parlo oggi è:

TITOLO: Season of the Witch

AUTRICE: Natasha Mostert

TRAMA (velocemente tradotta da me): Nel suo ultimo romanzo la Mosert miscela alchimia, arte della memoria, alta magia e omicidi per creare un thriller psicologico davvero originale.

Gabriel Blackstone è un ragazzo bello, sveglio, tipicamente del XXI secolo, con un talento particolare. E' un hacker, un ladro di informazioni e un remote viewer, in grado di farsi un giretto nella mente degli altri.

Ma usa il suo dono veramente di rado e con scarso entusiasmo, fino a quando non viene contattato da una sua vecchia fiamma che lo implora di ritrovare il suo figliastro, che è stato visto per l'ultima volta mesi prima in compagnia di due sorelle.

E così Gabriel si ritrova a far visita a Monk House, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove lo spazio è dominato da un simbolo che fonde una croce e un cerchio.

Mentre l'inverno si avvicina Gabriel diventa sempre più coinvolto, quasi stregato, dalla casa e dai suoi proprietari: le belle e misteriose sorelle Monk, ma anche mentre si innamora di loro non può che tenere a mente che una di essere è, in realtà, un'assassina.

Ed ora tocca a me! Un parola sola basta a descrivere il libro, anzi due: di troppo. Ci sono troppe cose che sono di troppo:

1) il passato tormentato del personaggio. E' messo lì solo per creare l'aria da "bello e dannato", ma è di troppo ed è inutile. Gabriel è bello e dannato anche senza "l'incidente" che gli è capitato. Al posto di aiutare la caratterizzazione del protagonista appesantisce la narrazione.

2) Le descrizioni. A volte sono un po' troppe, o troppo lunghe. A volte sono inutili.

3) le vittime. C'era il caso di fare sta strage? A mio parere una delle morti è inutili, ma non posso dirvi quale perché farei spoiler. 

4) L'epilogo. Sarà anche carino, ma è di troppo. Come sono di troppe le ultime pagine. Per me il libro sarebbe stato perfetto se fosse finito con il risveglio di Gabriel in ospedale. Tutto quello che viene dopo, in realtà, lo trovo di troppo.

Queste sono state le grandi pecche del romanzo, anche se poi ha alcuni lati positivi: Gabriel è un protagonista interessante, non il migliore ma neanche malaccio, le due sorelle hanno dei nomi splendidi e sono dei personaggi veramente ben fatti e intriganti (e anche casa loro!). E' stata molto carina anche tutta la parte incentrata sul palazzo della memoria, mi ha ricordato il personaggio d Hannibal Lecter e l'ho trovato interessate. Come thriller psicologico è veramente ben costruito e originale, anche se la lettura è stata appesantita da tutti questi "di troppo".
Voto: 3 su 5.

Mi aspettavo qualcosina di più da queste letture, ma non sono neanche state così pessime, alla fine. Voi li conoscevate? Li avete letti? O vi ispirano?

Buone letture e buona domenica!
S.

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