martedì 30 dicembre 2014

VACANZE!

Buongiorno a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? Io dopo la maratona terminata domenica ho rallentato parecchio, ma è anche vero che ho altre mille mila cose da fare perché domani parto e starò via fino al 12 di gennaio. Quindi fino al 13-14 gennaio anche il blog sarà in vacanza.

Vacanze, vacanze, vacanze!!! *_________*



Mi dispiace molto  ma non riuscirò a seguire neanche i vostri angolini (anche se magari riuscirò a fare una capatina col cellulare... ma ho i miei dubbi). Recupererò tutto quando torno, promesso!

Bene, io corro a finire di preparare la valigia e vi auguro un buona fine e un migliore inizio!
E buone letture, ovviamente!
S.

lunedì 29 dicembre 2014

RECENSIONE: OSCURE GIOIE

Buongiorno a tutti! Siete sopravvissuti al Natale? E avete fatto i buoni? Io a quanto pare sì (e spero di farvi vedere i miei regali librosi presto *_*) e sono pure pronta per una  bella vacanza! :) 
Ma oggi sono qui con un'altra recensione (e la cosa stupisce anche me!). Ieri si è conclusa la Xmas Book A Thon organizzata da Giusy (un'iniziativa splendida) e io sono riuscita a leggere ben sei libri (evviva le feste, che mi danno il tempo di poltrire con un libro in mano!) e sono stati sei libri davvero, davvero belli, perciò pian piano spero di riuscire a parlarvi di tutti loro.

Il fortunato di oggi è lui, l'unico, l'inimitabile...

TITOLO: Oscure Gioie

AUTRICE: Virgina de Winter

PAGINE: 228

TRAMA: Nell'alta società di Londra si mormora che sia più bello di Dorian Gray e più cinico di suo zio, Lord Henry Wotton. E, in effetti, Sebastian Fane, conte di Darlington, potrebbe dare lezioni di dissolutezza a chiunque. 
Durante la sua vita è sempre stato abituato a prendere ciò che vuole: infrange cuori maschili e femminili senza scrupolo alcuno, consumando le passioni con la medesima noncuranza che riserva alle sue sigarette. Ma il corso del suo destino è destinato a mutare quando, in una sordida taverna di Whitechapel, si troverà a incrociare le armi per difendere un giovane sconosciuto. 
Raven Armitage è bello e sfuggente, con un accento francese e una voce melodiosa che rendono impossibile non cedere alle sue incantevoli menzogne. Per la prima volta nell'esistenza di Sebastian, sarà qualcun altro a imporre le regole del gioco, accendendo in lui una passione che minaccia di travolgerlo senza possibilità di scampo. 
Nella Londra di fine Ottocento, divisa tra la tradizione della nobiltà e l'avvento del futuro, ha così inizio un'indagine pericolosa, una caccia all'uomo tra il lusso delle sale da ballo e lo squallore delle fumerie d'oppio, una lotta senza quartiere contro un nemico che si nutre della magia più oscura e che schiera ai suoi ordini un esercito di morti per arrivare a insidiare anche la vita di Sua Maestà la Regina...

Ed ora tocca a me! 
Perché ho aspettato tanto a leggerlo?? Perché??? A parte auto-flagellarmi perché ho lasciato questo libro lì ad aspettarmi per così tanto tempo non saprei davvero da dove iniziare.

Ok, prima mi levo i sassolini così poi posso passare a tessere lodi entusiaste del tutto. Avrebbe meritato una bella rilettura, perché non è esattamente perfetto e una rilettura gli avrebbe fatto un gran bene.
E posso anche capire che nominare Dorian Gray così, tanto per possa essere una cosa che a qualcuno crea fastidio (ma questo mi viene in mente ora, che sto provando ad essere critica, durante la lettura il pensiero non mi ha nemmeno sfiorato e, anzi, a me personalmente non è dispiaciuto).

Ammetto anche che non è proprio all'altezza di Black Friars, ma diciamo che è solo mezzo gradino sotto, insomma è comunque una meraviglia!
Quando l'ho iniziato avevo un po' di paura (ok, ero terrorizzata!) perché la saga di Black Friars per me è la perfezione fatta libro (posso capire perché non piaccia a tutti, razionalmente, ma a me basta sentirla nominare per partire per la tangente, con occhi a cuoricino e immagini paradisiache) quindi avevo delle aspettative altissime e continuavo a chiedermi "e se questo non fosse all'altezza?" " e se fosse brutto?" "e se... e se... e se..." ma le mie paure si sono dissolte quasi subito.

Lo stile dell'autrice è splendido come al solito e mi ha catturato, facendomi girare le pagine senza neanche accorgermene. Come sempre ha intessuto intorno a me un incantesimo che mi ha trascinato nel suo mondo e non mi ha lasciato uscire fino a quando non ho girato l'ultima pagina.
Ma lo stile non è l'unica cosa fantastica del libro... nonono! Ci sono anche i personaggi!
Sebastian e Raven. Già solo i nomi sono tutto un programma. Due personaggi con dei nomi del genere si conquistano un posticino nel mio cuore di default! Sebastian perché da quando ho visto l'anime (e ho iniziato a seguire il manga) Black Butler non posso sentir pronunciare il nome Sebastian senza sospirare e Raven perché è un nome che mi ha sempre affascinato. Ma sempre, sempre, sempre.
Quindi diciamo che partivano avvantaggiati. Però... wow! E poi wow! E ri-wow! Sono dei capolavori! La de Winter diventa decisamente più sensuale in questo libro e ci sono state certe scene in cui ho sentito un forte bisogno di sventagliarmi, o inalare dei sali perché.... beh, non ve lo dico. Se lo volete scoprire leggete il libro!
E oltre tutto ogni tanto sono pure tanto pucciosi! Li avrei adottati entrambi, o forse, ancora meglio, mi sarei fatta adottare io da loro più che volentieri. In fondo c'è sempre bisogno di una mascotte, no?
E se poi questi due non si rivelassero di vostro gusto... non temete, i personaggi secondari sono altrettanto accattivanti! 

E poi l'ambientazione... stiamo parlando dell'Inghilterra vittoriana. Devo forse aggiungere qualcosa?
E la storia. Certo, avrebbe potuto essere sviluppata un po' di più, si sarebbero potute approfondire più cose e più personaggi, insomma, avrebbe potuto tranquillamente scrivere altre 400 pagine invece di fermarsi a 200!! Però la storia è interessante e ben sviluppata, anche se un pochino contorta. 

Insomma, è promosso su tutta la linea! L'ho adorato, amato e mi ha affascinato. E ora non mi resta che aspettare che Virgina scriva qualcos'altro. Tipo adesso. Subito. Ora. Per piacere!!!!!!

Voto:

E voi che mi dite? Avete partecipato all'iniziativa di Giusy? Avete fatto belle letture? E avete letto questo libro? O vi ispira?
Buone letture!
S.

mercoledì 24 dicembre 2014

RECENSIONE: ALLEGIANT

Buongiorno a tutti! Pronti per il Natale? Sta sera festeggerete? Siete pronti per i cenoni coi parenti? Io no, ma mi ci trascineranno comunque! Sì lo so, sembro un po' il Grinch, ma non ci posso fare nulla! Comunque prima di iniziare a parlare di libri vi faccio gli auguri di Natale:


Tanti, tanti, tanti auguri di buon Natale e buone Feste a tutti!!! E fate i buoni!!

So che ieri avrei dovuto postare una top ten, ma non sono proprio riuscita a mettermi al computer... in compenso ho potuto dedicare moooolto tempo alla lettura e così ho iniziato la Xmas Book A-Thon di Giusy col botto! (E lasciatevi dire che sta continuando in modo ancora migliore! Ho iniziato 'sta mattina il secondo libro, che è... rullo di tamburi... Oscure Gioie di Virginia De Winter! *_* Ma perché ho aspettato così tanto ad iniziarlo?!? Lo sto amando alla follia!!!! Ma non è di lui che vorrei parlarvi oggi). Il primo libro che ho letto per questa iniziativa è stato lui, un libro che mi tormentava da parecchio e di cui continuavo a rimandare la lettura per via dell'entusiasmo pari a zero:

TITOLO: Allegiant

SERIE: Divergent #3

AUTRICE: Veronica Roth

SULL'AUTRICE: Veronica Roth è una scrittrice statunitense. Si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima con il bestseller Divergent rubando il tempo agli esami. Ora vive a Chicago e fa la scrittrice a tempo pieno. Divergent è il suo romanzo d'esordio pubblicato negli Stati Uniti nel 2011, ed è rimasto nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi.

PAGINE: 526

TRAMA: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

Ed ora tocca a me!
Come avrete ormai capito non morivo esattamente dalla voglia di leggere questo libro. L'unico motivo per cui l'ho inserito nella mia TBR è che volevo concludere la serie perché lasciare la storia in sospeso mi urtava i  nervi più del dover leggere il libro (era una differenza minima, lo ammetto, ma c'era e tanto è bastato per convincermi a leggerlo).

Con i primi due volumi della serie non era esattamente stato amore: intanto avevo scoperto leggendo Divergent che forse forse il genere distopico non è uno dei miei preferiti: le idee di base mi piacciono anche ma in realtà poi a me sembrano più o meno tutti uguali, e poi non ero rimasta particolarmente colpita dal lavoro dell'autrice.
Mi piaceva molto la divisione in fazioni, che avevo trovato originale e ben strutturata, e mi piacevano abbastanza i personaggi: Tris e Four non mi dispiacevano per niente, anzi! Quindi al primo volume avevo dato il beneficio del dubbio e, anche se non lo avevo amato alla follia, non mi era dispiaciuto.
Col secondo volume le cose sono peggiorate: il mio interesse è partito per altri lidi e mi ha mollata in balia delle pagine, l'originalità sembrava essersi presa una luuuuuuuuunga pausa caffè e i personaggi non mi andavano più tanto a genio. Penso di aver anche sbadigliato più volte durante la lettura.

Ma questo ultimo libro... non saprei davvero da dove iniziare! Voglio dire, siamo sicuri che l'ha scritto la Roth? Perché è tanto al di sopra dei primi, ma tanto tanto tanto! Tipo un grattacielo di fianco a una villetta!
Intanto la storia torna a mostrare dei barlumi di originalità, che diventano sempre di più man mano che la storia procede... voglio dire, per il finale Veronica si merita un dieci in originalità! Posso averla odiata parecchio per un po', ma non si può certo negare che le sue scelte siano originali!

E poi ci sono Tris e Four, che sembrano aver ritrovato la spina dorsale e sono tornati ad essere i personaggi che mi erano piaciuti in Divergent. C'è stata una scena in cui Four si sarebbe meritato un applauso e una standing ovation, e no, non sto esagerando!

I brush her hair away from her face, gently, so I don't wake her. She doesn't need my protection. She's strong enough on her own.

Magari queste parole non vi sembreranno un granché, ma vi assicuro che sono epocali! E salvano il libro dal pericolo di diventare uno di quei libri alla Tiromancino  (le incomprensioni sono così strane) che suscitano le mie ire più funeste! Non posso dirvi di più se no altro che spoiler! Ma vi assicuro che qua un applauso ci stava tutto.

E Tris è a dir poco fantastica, anche lei come Four, è cresciuta molto e si vede. L'autrice sviluppa i suoi personaggi in maniera magistrale, li fa crescere in maniera coerente e rispetto agli altri due libri diventano dei capolavori. Tris non è certo perfetta, ma chi lo è? Insomma, anche se mi aspettavo di trovarla antipatica e banale mi ha convinto alla grande e mi sono dovuta ricredere su tutta la linea.

La storia riesce a seguire le rotaie classiche del genere, variando quel tanto che basta per tener vivo l'interesse, riesce nel suo piccolo ad essere originale e il finale... beh, lasciatevi dire che il finale è un capolavoro e io sono qua che cerco ancora di mettere assieme tutti i pezzettini del mio povero cuoricino.
So di non potervi parlare tanto del finale perché il rischio di spoiler è sempre in agguato e vorrei davvero evitarlo, ma qualcosa devo dirlo, perché penso che sia stato proprio lui a rendere questo libro così diverso dagli altri, e a farmelo piacere.
Se siete dei fan dell'autrice e l'avete seguita dall'inizio allora questo finale per voi sarà stato sicuramente prevedibile, ma per me è stato un fulmine a ciel sereno. Siccome ammetto candidamente che dell'autrice non me ne fregava niente e dei suoi libri meno che meno, visto che non mi avevano colpito favorevolmente, ho continuato a vivere nella beata ignoranza e...SBAM!

Un pochino ho odiato l'autrice perché quello che lei sceglie di fare... beh, semplicemente non si fa! Però riesce a creare un finale talmente perfetto che, anche se non è il finale che io volevo, alla fine colpisce comunque e, anche se non mi piace ammetterlo, mi è piaciuto.

E fidatevi, dire che il finale mi è piaciuto e, soprattutto, dire che questo libro mi è piaciuto sbalordisce anche me. Sarà il miracolo di Natale o sarà che la Roth ha finalmente deciso di fare la scrittrice, ma... complimenti! E' davvero un lavoro ben fatto.

Mi ha tenuto incollata alla pagine. L'ho letteralmente divorato perché dovevo sapere cosa sarebbe successo, dovevo sapere come finiva la storia e quindi nel giro di un giorno l'ho iniziato e finito. E' stato sfiancante, è stato difficile, a volte, ma è stato un piacere dall'inizio alla fine.



Voto: e mezzo


Spero di non aver fatto spoiler! E voi cosa ne pensate? L'avete letto? O avete iniziato questa serie? E cosa state leggendo?
Buone letture e buon Natale!
S.

lunedì 22 dicembre 2014

WINTER'S TBR

Buona sera a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? 
L'inverno è appena iniziato, almeno ufficialmente, e continuo ad avere visioni paradisiache di me con una copertina calda e tanti, tanti libri! *__*
Inizialmente avevo pensato di non stilare una winter's tbr ufficiale, perché un paio di settimane fa avevo già stilato una mini lista per la top ten di turno (qua), ma siccome l'inverno è iniziato solo ieri e io ho già letto quasi tutti i libri di quella lista (cosa più unica che rara) ho deciso di postare un'altra TBR, approfittando anche del fatto che partecipo alla read-a-thon organizzata da Giusy:



Non trovate che sia un'iniziativa fantastica? Parteciperete anche voi? Ammetto che pensavo iniziasse domani (ma in questo periodo sono un po' in crisi con date e scadenze) quindi quando ho scoperto che iniziava oggi non stavo più nella pelle! Ho sempre voluto partecipare a una read-a-thon e adesso, finalmente, posso farlo! Grazie Giusy! Quindi ho deciso di stilare questa TBR, inserendoci anche i titoli che spero di leggere per questa iniziativa (e inserendo, ovviamente, i titoli che mi sono rimasti dalla top ten), sperando di riuscire a leggerne il più possibile!

1) Agave Kiss di Ann Aguirre. Questo è un residuo della tbr/top ten che spero di leggere al più presto.

2) Allegiant di Veronica Roth. Un altro residuo della tbr/top ten, che sinceramente non muoio proprio dalla voglia di leggere, ma che mi tocca perché voglio finire questa serie e metterci una bella pietra sopra!


3) Siege and Storm di Leigh Bardugo. Ultimo residuo della tbr/top ten che mi pare adatto al periodo. Voi che dite?


4) Let it Snow di John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle. Lo so, avevo detto che avevo intenzione di concentrarmi sulle serie da finire, ma questo sembra essere un libro decisamente invernale, non posso mica metterlo nelle letture estive, no? E poi non temete, ci saranno anche inizi di nuove serie perché beh... nell'inverno è compreso anche l'inizio dell'anno ed è di buon auspicio iniziare serie nuove, vero? ;)


5) The Unbecoming of Mara Dyer di Michelle Hodkin, perché devo assolutamente iniziare questa serie!!!



6) Champion e Life Before Legend di Marie Lu, per mettere un punto a questa serie. Sinceramente il secondo mi è piaciuto più del primo, ma continua ad essere un genere che non mi entusiasma troppo, ma voglio comunque sapere come va a finire (anche perché, diciamocelo, il finale di Prodigy è crudele!!!!).


7) Oscure Gioie di Virginia De Winter. Questo sarà il mio dolcetto di Natale *_* Non vedo l'ora di riuscire a leggerlo e non vedo un'occasione migliore del  read-a-thon di Giusy!


8) Dash & Lily Books of Dare di Rachel Cohn e David Levithan. Anche questo mi sembra decisamente adatto al periodo e non vedo davvero l'ora di riuscire ad iniziarlo!


9-10) Blood Promise e Spirit Bound di Richelle Mead. Il quarto e il quinto volume della serie Vampire Academy. Ho finito la rilettura dei primi tre libri e ora posso iniziare a leggere quelli che non ero ancora riuscita a leggere e magari sarà la volta buona che finisco la serie!


11) The Dream Thieves di Meg Stiefvater. Ho da poco finito La corsa delle onde, libro che ho adorato nonostante i miei problemi con l'autrice, quindi mi sono decisa a continuare la serie The Raven Cycle.


12) Awry di Chelsea Fine. Secondo capitolo di questa serie, che non vedo l'ora di continuare!


13) Il segno del destino di Robin LaFerves. E' una vita che voglio iniziare questa serie, sarà la volta buona?


14) Top Ten Clues You're Clueless di Liz Czusak. Mi ispira davvero tantissimo questo libro!


15) Winger di Andrew Smith. Idem come sopra!


16) The DUFF: Designate Ugly Fat Friend di Kody Keplinger.


Ok gente, questo è tutto! Mi sa che mi sono lasciata un po' trasportare, ma in fondo l'inverno è la stagione ideale per leggere e spero di riuscire a far tutto! E voi cosa mi dite? Cosa pensate di questi libri? Qual'è la vostra TBR? E partecipate all'iniziativa di Giusy?
Buone letture!
S.

venerdì 19 dicembre 2014

BOOKISH WORLD #1

Buongiorno a tutti! Come state? Io sono super felice: ho appena ricevuto il mio primo regalo di Natale ed è un regalo libroso! *_* Lo so, non avrei dovuto aprirlo fino a Natale, ma ero troppo curiosa... cattiva me!
A parte questo oggi inizio una nuova rubrica, con cadenza casuale, molto casuale, in cui vi parlerò di cose che hanno attinenza con i libri ma non sono nè recensioni, né anteprime, né niente di simile... insomma, saranno dei post random in cui vi parlerò di cose random che, in un modo o in un altro, hanno a che fare con i libri.
Volevo anche preparare un bannerino, ma siccome il mio tempo al pc continua ad essere limitato, per ora ci ho rinunciato, ma spero di riuscirci presto.

L'argomento di oggi è decisamente natalizio e molto goloso! Ho letto da poco il secondo libro della serie Lux di Jennifer L. Armentrout, Onyx:




che è ambientato nel periodo natalizio e l'autrice fa nominare alla protagonista i cinnamon buns. Katy li nomina spesso perché li cucinava con suo padre proprio sotto Natale e a forza di sentirglieli nominare mi è venuta una voglia di mangiarli che non vi dico!

C'è anche da dire che io adoro la cannella, che al solo sentirla nominare inizio a salivare (altro che i cani di Pavlov!!!!!!!) e a metterci il carico c'è il fatto che quando ero a Mosca avevo mangiato dei rotolini di cannella che erano la fine del mondo, me li sogno ancora!!!! (Lo so, sono un caso senza speranza!!!!) E questi dolcini si trovavano solo in una delle caffetterie dell'università, li ho cercati ovunque ma non li ho mai trovati altrove (e non li ho mai nemmeno trovati qua!!!! Una tristezza infinita! Più rotolini alla cannella per tutti!!!).

Comunque, ad un certo punto della lettura mi è saltata in testa questa idea malsana: perché non mi cerco la ricetta? E così ho fatto... e ieri mi sono finalmente lanciata nell'impresa e, dopo ore e ore di lavoro, farina ovunque, un gatto terrorizzato e un profumo di dolciumi per tutta la casa nel bel mezzo della notte ho finalmente ottenuto la mia ricompensa:




Questa foto sembra un po' psichedelica, non trovate?



Cosa ne pensate dei miei tessssori? Potevano uscirmi un po' più carini, ma vi assicuro che sono buonissimi! Non penso però che li rifarò, perché devo confessarvi una cosa: cucinare non mi piace, e se poi devo impastare allora mi vengono gli incubi e l'orticaria!!! Lo so, cucinare dovrebbe essere rilassante, è un piacere, ma proprio non fa per me... però per loro ne è valsa la pena, anche se è una ricetta che richiede un sacco di "impastamenti" e mi ha portato via quasi tutto il giorno! Però sono così buoni! 
E sono un dolce che "fa molto Natale" *__*

La ricetta l'ho trovata sul blog Giallo Zafferano, e voi potete trovarla qui!
Allora, cosa ne pensate? Anche voi ogni tanto venite colti dalla malsana idea di cucinare qualcosa che viene citato nei libri che state leggendo?
Buone letture!
S.


mercoledì 17 dicembre 2014

WWW...WEDNESDAY #3

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

Buongiorno a tutti! Come state? Cosa state leggendo di bello? Io ho in lettura parecchi libri, grazie a tutti i GDL che sto seguendo e pian piano sto entrando nell'atmosfera natalizia! :)

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?



What are you currently reading?




 Allora... in questo momento sto leggendo Anna Karenina di Lev Tolstoj, per il GDL organizzato da Drops of Colors, (che ringrazio per la pazienza, visto che faccio sempre il gufo del malaugurio), My True Love Gave To Me, organizzato dai blog di Giada, Juliette, Veronica e Lily. Non vedevo l'ora di iniziare questo GDL, ma per ora il libro non si sta rivelando all'altezza delle aspettative, anche se è comunque molto carino. La Corsa delle Onde di Meg Stiefvater, che sto leggendo per il GDL di Giusy . Non avevo aspettative altissime ma mi sto ricredendo e faccio davvero fatica a fermarmi per le tappe, perché continuerei volentieri la lettura! E poi c'è Shadow Kiss di Richelle Mead. Pian piano sto rileggendo i primi di questa serie per poter leggere gli ultimi due e, dopo una partenza un po' lenta, questo volume mi sta piacendo davvero.



What did you recently finish reading?
(cercherò di non mettervi proprio tutto!)








Ho qualche problema a sistemare le immagini (cattivo blogger!). Comunque... avevo scelto di dedicare dicembre a continuare alcune serie e devo ammettere che sono abbastanza soddisfatta del risultato, anche se potevo fare meglio (e, soprattutto potevo non iniziare serie nuove! Ma non si può avere tutto). La Strega di Ilse l'ho letto dopo anni e anni che ce l'avevo in libreria grazie alla mia bookjar, che ha deciso che era arrivato il suo momento. Erano anni che non leggevo niente di Terry Brooks, ed è stato come ritrovare dei vecchi amici. Il mare dei mostri di Rick Riordan l'ho finito giusto questa mattina e l'ho trovato adorabile come il primo, se non di più. To All the Boys I've Loved Before di Jenny Han è stata una lettura piacevole e scorrevole. Odyssea di Amabile Giusti è stata un'altra scelta della bookjar e una graditissima sorpresa. Avevo già avuto un'esperienza con questa autrice e non ne ero rimasta soddisfatta quindi non mi aspettavo granché, e invece è carino! Bone Crossed è il quarto libro della serie dedicata a Mercy Tompson di Patricia Briggs ed è stato molto carino. Onyx invece si è rivelato un pochino al di sotto delle aspettative, ma è comunque stata una lettura piacevole.

What do you think you'll read next?


Per quanto riguarda gli ebook inizierò sicuramente Prodigy di Marie Lu, mentre per i cartacei leggerò un libro di Terry Pratchett (*_*), ma non ho ancora deciso quale... Magari mi ridarò alla rilettura dei suoi libri, o magari leggerò qualcosa che ancora non ho letto, ma sarà sicuramente qualcosa di suo.


E dopo questo post lunghissimo vi saluto! E voi cosa state leggendo? Ditemi ditemi, che sono curiosa!
Buone letture!
S.


martedì 16 dicembre 2014

IN MY WISH LIST #12

Questa rubrica non ha bisogno di molte spiegazioni, a cadenza casuale vi aggiornerò sulle nuove entrate della mia wish list del blog, che potete consultare qui.


Buongiorno a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? Oggi sono qui per presentarvi i libri che grazie a voi sono entrati nella mia wish-list, amorevolmente chiamata "buco nero"!

Il libro che vi presento per primo l'ho scoperto grazie a Nymeria e, anche se sto letteralmente morendo dalla voglia di leggerlo, non sono ancora riuscita ad iniziarlo:

TITOLO: The Tiger's Curse

SERIE: The Tiger saga #1

AUTRICE: Colleen Houck

TRAMA (velocemente tradotta da me): Rischieresti tutto per cambiare il destino?

Kelsey Hayes non avrebbe mai immaginato che avrebbe passato l'estate a cercare di spezzare una maledizione indiana vecchia di 300 anni. Con una misteriosa tigre bianca di nome Ren. Girando per mezzo mondo. Ma è esattamente quello che sta succedendo.
Faccia a faccia con le forze oscure, con magie impensabili e mondi mistici in cui niente è ciò che sembra, Kelsey rischia tutto quello che ha per riuscire a mettere insieme i pezzi di un'antica profezia che può spezzare per sempre la maledizione.

I prossimi invece li ho scoperti grazie al blog di Serena, del blog Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò:

TITOLO: Un certo tipo di intimità

AUTRICE: Jenn Ashworth

TRAMA: Quando giunge da un torbido passato nella sua nuova casa in un tranquillo quartiere inglese, con la testa piena di propositi presi dai suoi libri sull’autostima, Annie pensa che a ventisette anni la sua vita sia finalmente iniziata. Si fissa subito su Neil, un giovane vicino di casa, scambiando la sua gentilezza per interesse sentimentale nonostante lui conviva felicemente con una modella di nome Lucy. Portando avanti il proprio programma di miglioramento personale, Annie organizza una catastrofica festa per conoscere i vicini di casa, si regala una nuova acconciatura e inizia a tormentare Lucy. Poco alla volta, però, emergono dettagli inquietanti del suo passato: dove sono finiti il suo ex marito e la loro figlioletta? Chi sono gli uomini che Annie ha incontrato attraverso la rivista erotica per amanti delle donne obese Abundance? È una vittima della solitudine e di un’infanzia infelice oppure una pericolosa sociopatica bugiarda e con gravi disturbi mentali?
Con uno stile dalla sconvolgente lucidità Jenn Ashworth cattura il lettore e lo tiene avvinto dall’inizio alla fine, portandolo con sé attraverso una trama ricca tanto di eventi quanto di elucubrazioni e introspezioni, uno sguardo lucido come davvero pochi sul tortuoso cammino di quella che a conti fatti resta pur sempre la vita di una persona “normale”.

TITOLO: Mind Fuck

SERIE: The Administration

AUTRICE: Manna Francis

TRAMA (velocemente tradotta da me): Non ci sono bravi o cattivi ragazzi. Ci sono solo ragazzi migliori e peggiori.
Uno dei ragazzi peggiori è Val Toreth. In un mondo in cui la tortura fa parte dei metodi legittimi per interrogare i sospetti, lui lavora per il Dipartimento di Interrogatori e Investigazioni, dove i suoi colleghi possono essere molto più pericolosi dei criminali su cui sta investigando.
Uno dei ragazzi migliori è Keir Warrick. La sua piccola azienda, SimTech, sta sviluppando un programma di simulazione che permette ai suoi utenti di raggiungere una realtà virtuale.
La loro casa è NewLondon, una città distopica e futuristica. L'Amministrazione Europea è governata da burocrati totalitari. Il Governo sfrutta i vari Dipartimenti per schiacciare ogni idea di ribellione e mantenere il controllo e le corporazioni lottano tra di loro. 
Toreth e Warrick, più che alleati, sono nemici naturali. Ma l'attrazione reciproca e la lotta per la sopravvivenza possono creare legami inaspettati.

TITOLO: Per l'amore di un Dio

AUTRICE: Marie Phillips 

TRAMA: Gli Dei dell'Olimpo sono vivi e vegeti e abitano a Londra. Convivono in un'unica casa, i loro poteri si stanno spegnendo poco a poco e sono tutti infelicemente impiegati. Artemide fa la dog-sitter, Apollo il medium televisivo, Afrodite lavora per una linea hot telefonica e Dioniso è un DJ.
Il bisticcio continuo tra Afrodite e Apollo finisce per causare una quasi-fine del mondo, e gli umani Alice e Neil sono travolti dal fuoco incrociato.







Per oggi è tutto! Conoscete questi libri? Vi ispirano? E quali sono i  nuovi arrivati nelle vostre wish-list?
Buone letture!
S.

lunedì 15 dicembre 2014

RECENSIONE: WRITTEN IN RED

Buongiorno a tutti! Come state? Com'è il vostro lunedì? Oggi mi sono finalmente decisa e quindi vi parlerò di un libro che ho adorato (e di cui non vedo davvero l'ora di leggere il seguito!):

TITOLO: Written in Red

SERIE: The Others #1

AUTRICE: Anne Bishop

SULL'AUTRICE: Anne Bishop è una scrittrice di fantasy americana, che ha raggiunto la fama grazie alla serie Black Jewels.

TRAMA (velocemente tradotta da me): Meg Corbyn è una Cassandra Sangue, o una profetessa del sangue, e può vedere il futuro quando si taglia. Un dono che sembra decisamente una maledizione. Il Controllore di Meg la teneva imprigionata per poter avere l'assoluto controllo delle sue visioni. Ma Meg riesce finalmente a fuggire e l'unico posto in cui può nascondersi è Lakeside Courtyard. Un distretto economico completamente gestito dagli Altri.

Il mutaforma Simon Wolfgard è riluttante ad assumere la straniera che ha richiesto il posto come collegamento umano del distretto, perché sente che lei ha un segreto e poi non odora come una preda umana dovrebbe. Ma d'altra parte il suo istinto lo spinge ad accettarla per il lavoro. E quando scopre quello che Meg è realmente e che il governo la sta cercando deve decidere se per lei vale la pena sostenere la guerra che sicuramente scoppierà tra gli Altri e gli umani.

Ed ora tocca a me! 
Ho conosciuto questa autrice grazie alla serie Black Jewels, di cui ho letto i primi due volumi. Ho adorato quei libri perché lo stile della Bishop è avvincente e il mondo che crea è originale. Per non parlare dei suoi personaggi, che sono unici e incantevoli (e, ovviamente, senza eguali).
Però questa serie non è esente da difettucci: lo scorrere del tempo, ad esempio, è irrilevante, giri una pagina e sono passati mesi se non anni e, a volte, può essere un po' sconcertante. 
Ma pur sforzandomi non sono in grado di trovare dei difetti a Written in Red. E ci ho provato, davvero, ma continuo ad essere follemente innamorata di questo libro e non riesco a trovarci proprio  niente che non vada.

Intanto il mondo creato dall'autrice è originale e veramente ben ideato, non ci sono lacune, tutto, prima o dopo viene spiegato, e pur non essendoci descrizioni lunghissime riusciamo a vedere benissimo i luoghi in cui è ambientata la storia e il mondo in cui essa si svolge, in tutte le sue sfaccettature (società, politica, cultura, storia, ecc..).
L'atmosfera generale è abbastanza cupa e inquietante, com'è tipico dello stile della Bishop, ma ci troviamo catapultati nel suo mondo e non riusciamo più ad uscirne.
Il mondo da lei descritto è il nostro, con una "piccola differenza": gli umani non sono la sola razza presente e non sono nemmeno quella predominante. Ci sono anche gli Altri: vampiri, mutaforma e molto, molto altro. Sono loro a detenere il vero potere, anche se spesso vivono a contatto con gli umani, nelle loro città, insediandosi però in zone completamente sotto il loro dominio, le Courtyard, dove gli umani possono entrare solo in determinate aree e sotto sorveglianza:

People who entered the Courtyard without an invitation were just plain crazy! Wolves were big and scary and so fluffy, how could anyone resist hugging one just to feel all that fur?Ignore the fluffy,” she muttered. “Remember the part about big and scary.” 

I rapporti tra gli Altri e gli umani non sono esattamente pacifici, certo, il più delle volte convivono senza troppi disastri, ma gli umani sono l'anello debole della catena:

There would be a spike in the number of girls who went out for a walk in the woods and were never heard from again. There always were when stories came out portraying the terra indigene as furry humans who just wanted to be loved.
Most of the terra indigene didn't want to love humans; they wanted to eat them. Why did humans have such a hard time understanding that?” 

Questi brevi estratti vi dicono tutto e forniscono anche un esempio dello stile della scrittrice, che riesce a infondere nell'atmosfera cupa del romanzo un sacco di humor e ironia.



Già questo basterebbe per definirlo un bel libro, ma c'è di meglio! I personaggi sono un capolavoro.
Intanto ci sono i pony (elementali)-postini. No dico... pony postini!!! *__*
E qui una standing ovation per la nostra scrittrice ci sta tutta! Ma le cose migliorano ancora. 
La protagonista, Meg, è originalissima! Intanto non è la classica eroina kick-ass, è fragile, anche se dotata di una forza tutta sua, non affronta tutto di petto, buttandosi a capofitto nelle situazioni più disparate e cercando di imporsi sugli altri. Al contrario, cerca di essere sempre gentile con tutti, cerca di aiutare quando è possibile e ha sempre una parola buona. Ma non per questo è debole, o codarda. E' coraggiosa e ha una forza tutta sua, come vi dicevo, ma, semplicemente, si dimostra in modi diversi. E riesce a farsi ben volere da tutti, anche dai personaggi più improbabili.
C'è poi Simon Wolfgard. E qua non c'è nient'altro da aggiungere. Volete sapere qualcosa di più? Correte a leggere questo libro!
Ma la galleria di personaggi che l'autrice ci presenta è vasta, originalissima ed è impossibile non affezionarsi un po' a tutti (anche ai pony-postini!!!), ma l'autrice ha ancora un asso nella manica: Sam!
Sam è un cucciolo, un lupetto mutaforma e se voi cercate sul dizionario "adorabile" e "puccioso" ci troverete sotto la sua foto! No, dico... un cucciolotto!! Lo voglio! Ora! Adesso! Subito!
Ogni singolo personaggio è un capolavoro e potrei veramente star qui ad elencarveli tutti, ma questo post diventerebbe chilometrico, perciò dovrete andare sulla fiducia: ogni personaggio è un buon motivo per leggere questo libro!
Oltre ai singoli personaggi è originale e splendido il senso di comunità che la Bishop riesce a trasmetterci. Pian piano la comunità chiusa e razzista della Courtyard accoglie e accetta Meg e, insieme a lei, anche noi. Iniziamo a sentirci parte del loro mondo, della loro società ed è una cosa bellissima. Tra le pagine di questo libro troviamo un'altra casa.

Insomma, è splendido, meraviglioso, fantastico e... cosa fate ancora qui? Correte a leggerlo!
Voto:

E voi cosa ne pensate? L'avete letto? O vi ispira?
Buone letture!
S.

giovedì 11 dicembre 2014

MINIRECENSIONI #6

Buongiorno a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? Io mi sono lasciata un po' prendere la mano dai GDL quindi ho un sacco di libri in lettura, ma la cosa mi rende felice! *_* Però continuo ad essere indietro con le recensioni, vorrei parlarvi di mille mila libri,  ma il tempo è quello che è, quindi oggi farò ricorso alle minirecensioni!

TITOLO: Sizzling Sixteen

SERIE: Stephanie Plum #16

AUTRICE: Janet Evanovich

TRAMA (velocemente scritta da me): Vinnie Plum è nei guai, deve un sacco di soldi alle persone sbagliate. E queste persone non hanno reagito tanto bene: ora Vinnie è stato rapito e Stephanie, Lula e Connie devono pagare una cifra esorbitante o Vinnie verrà ucciso.
Ma le disgrazie non vengono mai sole! La loro agenzia è in grossi guai, di soldi non ce ne sono e il tempo non si ferma per nessuno.
Riusciranno le nostre eroine a salvare capra e cavoli (Vinnie e l'ufficio) o questa volta sono rimaste coinvolte in qualcosa che è più grosso di loro?

Ho adorato i primi volumi di questa serie, ne ho adorato i personaggi, che sono tutti fantastici (e alcuni sono dei veri colpi di genio dell'autrice) e mi piace anche un sacco che ogni titolo contenga un numero (e non un numero a caso, ma il numero che corrisponde al loro posto nella serie). Però dopo averne letti parecchi la mia passione inizia a spegnersi. Mi spiace davvero, perché Stephanie mi piace, le sue storie sono divertenti e ogni tanto è bello leggere qualcosa di leggero e simpatico (e ok, Ranger e Morelli aiutano parecchio :P), ma più la serie va avanti e più i personaggi diventano delle macchiette, delle caricature di sé stesse (e ok, che erano già delle macchiette di partenza, ma così diventa veramente esagerato). All'inizio erano divertenti, originali e simpatici, ma più il tempo passa e più le cose che prima mi divertivano ora mi irritano: nei primi volumi ho adorato Lula, ora mi fa venire l'orticaria per la maggior parte del tempo. E Stephanie? Perché accidenti fa tutto quello che fa? E perché dà retta a Lula? All'inizio aveva senso, ma dopo una decina di volumi le cose iniziano a diventare un pochino pesanti. Peccato perché sono affezionata a questa serie e ai suoi personaggi, ma con ogni volume che passa mi sto stancando sempre di più.

Voto: tre little chtulhu ma solo perché sono buona.


TITOLO: Lithium

AUTRICI: Marika Cavaletto e Chiara B. D'Oria

TRAMA: Il Destino regola inevitabilmente le nostre vite, intrecciandole, sovrapponendole e poi strappandole senza pietà. Questa è la storia di Mya e Chrissie, due ragazze che lasciano l'Italia per studiare all'estero, due ragazze che scappano da un passato impossibile da dimenticare. Fuggono, si nascondono, ma il Destino le travolge ancora, rinchiudendole in una realtà da incubo, una realtà dove i mostri sono reali e non solo ricordi insistenti. Un Dark Fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. Perché il Destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.

Ho letto un sacco di recensioni positive che mi avevano incuriosito parecchio e poi l'avevo trovato su Amazon ha un prezzo incredibile: 90 centesimi o 1 euro e 90, non mi ricordo precisamente ma insomma... potevo resistere? Quindi, nonostante io sia piena di pregiudizi verso gli italiani che scrivono fantasy ero abbastanza ben disposta verso questa lettura.
Però, però, però... l'ho trovata abbastanza deludente. Certo, per essere un'opera d'esordio non è male, certo è scritta abbastanza bene e l'edizione è anche abbastanza curata. La storia è carina e nel suo insieme non è male  e funziona. 
Ma non è scoccata la scintilla, a tratti è stata una lettura noiosetta e non l'ho trovata particolarmente originale. Le premesse c'erano tutte, poteva essere una lettura piacevole ed emozionante, ma non lo è stata. Manca qualcosa e non è riuscito a catturarmi come avrebbe dovuto. Peccato, perché aveva buone possibilità.

Voto: tre little chtulhu, per l'impegno.

TITOLO: Nulla, solo la notte

AUTORE: John Williams

TRAMA: "Questa stanza è come la mia anima: sporca e disordinata". L'anima di Arthur Maxley è opaca, stretta nell'incertezza della giovane età e in una biografia familiare amara, dove la protezione dei genitori si è polverizzata quando era ancora un ragazzino. Arthur spende la giornata estiva che fa da cornice a questo romanzo breve a San Francisco: qui ci sono le feste di Max Evartz, dove si beve troppo, e l'amico Stafford Lord, sempre in ritardo e terribilmente lamentoso, un giovane viziato da sogni irrealizzabili. Ma non sono le frequentazioni quanto i pensieri ad affollare la mente di Arthur, frammenti di ricordi di un'infanzia che ha al centro una voragine, una madre perduta senza sapere quale sia stata la causa e un padre, uomo d'affari sempre in giro per i continenti, il quale proprio in questo giorno è in città e propone al figlio un incontro. Ed è allora che le parole non si trovano e quelle che vengono pronunciate sono troppo poche e deboli, in un dialogo che non concede nulla al rapporto tra un genitore e un figlio. È a partire da Luisant's, un club immerso nelle strade della metropoli, che consuma la notte e la delusione, un cocktail dopo l'altro con una donna che diventa compagna di solitudini e seduzioni. Nulla, solo la notte è l'esordio letterario di John Williams, che, a soli vent'anni, raccontò la giornata di un giovane borghese della California, scrivendo forsennatamente nelle lunghe ore vuote che caratterizzarono la sua esperienza militare in India e Birmania nel secondo conflitto mondiale. Al rientro negli Stati Uniti riuscì, un anno prima di laurearsi, a far stampare il suo primo romanzo, queste prime pagine della carriera di un grande scrittore, osservatore lucido e sensibile della condizione umana, narratore puntuale delle sue fragilità.


Questa è stata, insieme a Lithium,  una delle mie letture estive. Ed è un libro che si trovava nella struttura in cui lavoravo. Sinceramente non conoscevo l'autore e la trama non mi ispirava un granché, ma siccome non avevo molta altra scelta (avevo il mio fido ereader, ma ogni tanto avevo bisogno di un cartaceo!) alla fine ho ceduto e l'ho letto. Ho iniziato a leggere sentendomi diffidente e poco interessata, ma mi sono dovuta ricredere!
Pian piano sono rimasta catturata dalle pagine e senza neanche accorgermene ero arrivata alla fine!
Il merito non è della storia, che non è brutta ma non mi ha neanche particolarmente colpito, tant'è che non mi ricordo più molto della storia di per sé. Ho alcune scene bene in mente, ma per il resto mi ricordo poco. Ma lo stile... lo stile è tutta un'altra storia. E' stato quello ad incantarmi, a tessere un incantesimo che mi ha intrappolato fra le pagine del libro, fino a quando  non sono arrivata alla fine. Mi ha fatto dimenticare tutto il resto e precipitare nel suo mondo, tenendomici ancorata dall'inizio alla fine. 
E' ciò che dovrebbe fare un buon libro, anche quando la storia ci dice poco, anche quando magari è una lettura inusuale per noi. Non è certo il mio genere e se l'avessi visto in libreria l'avrei lasciato lì (e che errore sarebbe stato!). Certo, magari non è la lettura più adatta se uno è in cerca di qualcosa di leggero e simpatico, o se si è in cerca di sentimenti o avventura, ma è una lettura che merita davvero tanto. Sono stata davvero felice di aver conosciuto quest'autore.

Voto: quattro little chtulhu!

Bene, direi che per oggi è tutto! E voi, conoscete questi libri? Li avete letti? Oppure vi ispirano?
Buone letture!
S.