mercoledì 20 marzo 2019

WWW... WEDNESDAY! #11

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non mi posso lamentare ma sono sparita di nuovo... e non è stato intenzionale! Diciamo che è stato un insieme di cose che sono capitate tutte assieme, perché capitare una per volta non va bene, sarebbe troppo banale, no??? Quindi, giustamente, il raffreddore del secolo ha deciso di farmi visita, visto che quest'inverno me l'ero evitato e ha aspettato che io me ne andassi in ferie. Peccato che io speravo di riuscire a programmare un paio di post nei primi giorni di ferie, perché poi non sarei stata a casa ma, grazie al raffreddore, non ci sono riuscita e anche le mie letture hanno subito una battuta di arresto ma finalmente sembra che il raffreddore se ne stia andando, anche se se la sta prendendo comoda, moooooolto comoda, e sono anche tornata a leggere, quindi ora la smetto di lamentarmi e passo a parlarvi delle vere protagoniste di questo post... le letture!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Sono molto soddisfatta delle mie attuali letture: Ready Player One lo volevo leggere da una vita, ho acquistato l'edizione italiana poco dopo la sua uscita ma poi avevo continuato a rimandare. Non vi dico che soddisfazione essere riuscita, finalmente, ad iniziarlo! Ammetto che mi aspettavo qualcosa di meglio, ma non mi lamento troppo perché la lettura mi sta piacendo comunque. E poi sto leggendo il terzo volume di Moira J. Moore, Heroes Adrift e mi sto veramente godendo la lettura! Vi avevo parlato del primo libro qui, e Lee continua ad essere uno dei miei personaggi preferiti in assoluto! 

What did you recently finish reading?


 Crucible Zero di Devon Monk è il volume conclusivo di una serie urban-fantasy/distopica molto carina, mentre Personal Delivery e Spencer Cohen 1 sono due letture molto leggere e scorrevoli, forse un po' troppo, a dirla tutta, ma non me ne lamento di certo! 

What do you think you'll read next?


Nell'ultima puntata del WWW che avevo pubblicato avevo proposto come futura lettura un libro della Schwab ma i miei piani sono saltati e al momento non sono in vena, così ho deciso di provare con Moab is my Washpot di Stephen Fry. E' una vita che voglio leggere qualcosa di questo autore e mi sono finalmente decisa a fare il grande passo e acquistare un paio di suoi libri. Uno dei due è proprio questo e non vedo davvero l'ora di iniziarlo!


E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

mercoledì 6 marzo 2019

WWW... WEDNESDAY! #10

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non mi posso lamentare, quindi, una volta tanto, non mi perdo in chiacchiere e inizio subito a parlarvi delle mie letture!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Credo che la maggior parte dei miei prossimi WWW, almeno per quanto riguarda marzo saranno come questo, pieni di titoli che da noi non sono ancora arrivati (ma che spero arrivino presto!). Four Dead Queens è entrato di prepotenza in wish list a causa di un paio di recensioni molto interessanti e sembra davvero molto promettente, ma l'ho appena iniziato quindi non posso dire un granché, mentre Life Like di Jay Kristoff è... interessante, un miscuglio di elementi interessanti e battute meravigliose ma... ma mi aspettavo qualcosina di più, ad essere onesta!

What did you recently finish reading?


Managed è il secondo libro della serie Idol e da noi al momento è arrivato solo il primo volume, ma spero che si sbrighino a tradurre anche questo, perché se il primo mi era piaciuto questo secondo libro l'ho adorato! Me lo sono completamente divorato, senza nemmeno accorgermene!!! Mentre Saving Washington non è esattamente un gioiellino. L'idea non è male, ma l'autore ha parecchia strada da fare.

What do you think you'll read next?


Ad essere sincera non so bene quale sarà la mia prossima lettura, ma una possibilità è Our Dark Duet di Victoria Schwab. Non avevo in programma di finire delle serie a marzo, ma mi sa che ho cambiato idea! 

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 4 marzo 2019

MONTHLY WRAP UP #2

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti! Finalmente eccomi con il mio recap di febbraio. Questo è stato un mese un po' strano, è volato, letteralmente, e per le mie letture non è stato all'altezza di gennaio. E' iniziato abbastanza in sordina, con qualche lettura mediocre e un paio di delusioni, ma si è decisamente ripreso nel finale, per fortuna!

Le migliori letture del mese:



 Lo so che lamentarsi della mediocrità delle letture e poi presentare 4 libri come migliori letture del mese sembra un po' strano, ma 3 su 4 sono libri che ho letto nell'ultima settimana di febbraio. The 7 1/2 Deaths of Evelyn Hardcastle l'ho finito ad inizio mese ed è stato veramente una lettura sorprendente, poi il vuoto fino alla fine del mese. The Irregulars è una raccolta di 4 racconti lunghi che volevo leggere da una vita e si è rivelato addirittura meglio di quanto mi aspettassi! Ammetto che avrei preferito vedere quei racconti sviluppati un pochino meglio (e quindi vederli come libri a sé stanti invece che racconti), ma mi sono piaciuti tutti parecchio. E poi ci sono due thriller, genere che iniziava a mancarmi. Bianco Letale si è rivelato al di sopra delle mie aspettative e mi sono divorata questo tomo e poi c'è Fiori sopra l'Inferno che mi ha stupito. Ero curiosa ma non mi aspettavo che questo libro mi prendesse così tanto! Spero di riuscire a parlarvene prestissimo!!!!

Hall of Shame:


Ero tentata di aggiungere più di un libro nella Hall of Shame di questo mese, ma poi ho deciso di fare la brava e metterne solo uno, perché mentre gli altri possibili candidati sono stati deludenti ma c'è ancora speranza, per il prescelto no. Non vedo una luce alla fine del tunnel. L'autore è riuscito a trovare il punto di partenza il più intrigante possibile, interessante, accattivante, con un sacco di possibili diramazioni e spunti di riflessione e a creare un libro che più noioso non si può. Un totale spreco. Di tempo, di risorse ma, soprattutto, un terribile spreco di un'idea maledettamente buona!

Teniamo sotto controllo le serie: 

Totale libri letti: 13
Cartacei vs ebook: 6 cartacei vs 7 ebook
Serie iniziate: 3
Serie continuate: 1
Serie terminate: 2

Recensioni:

-Bianco Letale di Robert Gilbraith
-L'alientista  serie tv
- L'età degli assassini di R.J. Barker 
-Finishing School serie di Gail Carriger

Letture mediocri a parte, febbraio è stato un mese molto prodottutivo. La cosa che mi rende più felice è che sono riuscita a postare alcune recensioni, e anche se non sono tantissime direi che è un bel passo avanti per me! E poi ho finito altre due serie, cosa che non credevo possibile! Quest'anno sembra andare alla grande, per quanto riguarda le serie! Non credo che riuscirò a tenere questa media, anche perché a marzo credo che non finirò nemmeno una serie, ma direi che l'anno è iniziato alla grande!
E voi che mi dite, com'è stato il vostro febbraio da lettori?? Fatemi sapere!
Buone letture!
S. 


venerdì 1 marzo 2019

RECENSIONE: BIANCO LETALE

Buongiorno mondo! Siete pronti per il week-end? Io, tanto per cambiare, lavorerò, ma sapete che vi dico? Chi se ne frega! In compenso sono qui, finalmente, per parlarvi di uno dei migliori libri che ho letto quest'anno, perciò vengo subito al dunque!

TITOLO: Bianco Letale
SERIE: Cormoran Strike #4

TRAMA: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. 
E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Finora il romanzo più epico di Robert Galbraith, Bianco letale è un nuovo capitolo dell’appassionante storia di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ancora insieme in un thriller mozzafiato.   

Dopo aver letto il terzo libro avevo veramente bisogno di leggere questo seguito, perché e che caspita! Ma vi pare un finale, quello? Ma no! Assolutamente no! Quella è crudelta dura e pura! E la Rowling bistratta noi poveri lettori, che pendiamo dalle sue labbra!
Deliri a parte, questo libro era una delle nuove uscite che più attendevo, non vedevo l'ora di averlo tra le mie mani e, infatti, una volta portato a casa l'ho iniziato quasi subito, che è una cosa davvero rara. E posso felicemente dire che si è rivelato all'altezza delle mie aspettative, non è una cosa meravigliosa?

Tendenzialmente sono d'accordo con la maggior parte dei lettori, nel sostenere che più la serie prosegue e più l'autrice ci prende la mano con la parte più propriamente thriller (o mystery) e le storie diventano più interessanti e coinvolgenti. I libri della serie mi sono piaciuti tutti, anche per i casi che i nostri protagonisti si sono trovati ad investigare, ma con quest'ultimo libro la Rowling si è superata! Cormoran e Robin si trovano coinvolti in diverse indagini, che sono collegate anche se non riescono a trovare il filo conduttore, ed ogni nuovo indizio trovato, anziché fornire risposte, solleva ancor più domande. E' un gioco di incastri che ha radici nel passato e che si dipana in maniera imprevista, più e più volte, e la soluzione per me è stata una sorpresa, non me l'aspettavo, mi ha colto di sorpresa e ne sono stata molto contenta.

Il libro è decisamente cicciottello, questo è vero, ma vi assicuro che scorre che è una meraviglia. La storia è intrigante e piena di svolte, è difficile annoiarsi mentre seguiamo Corm e Robin nelle loro indagini. E non è solo la storia a scorrere veloce (aiutata ovviamente da uno stile molto fluido), ma è l'ambientazione molto British che l'autrice riesce a riprodurre fedelmente e i personaggi che mette in scena, che costruiscono un racconto unico e coeso, che ci scorre davanti senza intoppi e da cui è davvero difficile staccarsi. Tanto per rendervi un'idea, arrivata a circa 300 pagine dalla fine mi sono accorta che non avrei finito il libro quella sera, così ho stressato una santa blogger perché mi facesse un piccolo piccolo spoiler e mi permettesse di mettermi l'anima in pace almeno per la serata (grazie, Federica!!!!!) e ho chiuso il libro. Per poi andare ad aprirlo un'ora dopo ed ignorare bellamente i richiami del letto, perché dovevo assolutamente finirlo!
Piccoli episodi di follia a parte, devo ancora almeno accennare ai personaggi. Non solo Cormoran e Robin (a loro ci arriveremo a breve, non preoccupatevi!) ma tutta la galleria di personaggi secondari che ruota attorno a loro. Sono tutti caratterizzati benissimo, non sono semplicemente figure bidimensionali sullo sfondo, ma hanno carattare e hanno una loro voce. Mi sono particolarmente affezionata a Billy, e la sua parte della storia è quella che, ad essere sincera, mi ha appassionata di più. Il mistero da risolvere per me era quello legato a lui, tutto il resto era secondario (anche se, in teoria, dovrebbe essere il contrario). Unica pecca? Mi sarebbe piaciuto vedere ancora Shanker. Nel libro precedente mi era piaciuto tantissimo e speravo di vederlo ancora. Spero che torni nel prossimo libro!!!!!!

E quindi, finalmente, possiamo venire a Corm e Robin. Come coppia mi piacciono tantissimo, e non mi riferisco solo al fatto che, ovviamente, non mi dispiacerebbe per niente vederli come una coppia in senso romantico, ma intendo proprio come coppia di colleghi/collaboratori/investigatori. Hanno un'intesa che mi piace tantissimo. Ed è per questo motivo che, a tratti, li avrei voluti scrollare perché se quei due si fossero parlati avremmo evitato un sacco di angosce, soprattutto per Robin, che non aveva certo bisogno di aggiungere altra carne al fuoco della sua ansia. Però se si fosse decisa a parlare in maniera onesta con Corm si sarebbe evitata parecchi patemi d'animo. 
Perché in questo libro Robin non se la passa proprio benissimo. E qua esce anche quello che per me è un po' il punto dolente della serie: mi è sembrato che la Rowling decidesse di far diventare Robin la sua "causa sociale" e non è che sia una cosa sbagliata, è anche ammirevole, per carità, però diciamo che già di per sé è un libro molto pieno, sotto tutti i punti di vista, quindi se voleva ergersi a paladina dei diritti delle donne, secondo me, sarebbe stato più sensato farlo in un libro a parte, magari con un altro personaggio. Mi è sembrato un pochino... non saprei... forzato, forse?
Perché l'idea di base è importante e mi piace l'idea di darle più visibilità, perché in pratica l'autrice ci fa vedere che non esiste un tipo solo di violenza domestica e che chiunque può ritrovarsi invischiato in una relazione disfunzionale da cui non è così semplice uscire. In fondo Robin non è il classico tipo associato all'idea comune (e sbagliata) di vittima: è una donna in carriera, determinata, indipendente, grintosa che però, vuoi per orgoglio (e questo però è un motivo veramente stupido per rovinarsi la vita, anche se decisamente reale) e vuoi perché si sente incastrata in una situazione in cui non le è rimasto nient'altro, si ritrova in una relazione disfunzionale nel ruolo di vittima. Perché Matt in questo caso è un marito abusante, se chiamiamo le cose con il loro nome.
Però, per quanto trovi buona e giusta la causa, avrei apprezzato molto di più se l'avesse sviluppata in un altro contesto, perché nel libro non ce n'era l'esigenza, c'è veramente tantissima carne al fuoco in queste pagine e la cosa a me è sembrata, come dicevo prima, un pochino forzata. E mi ha irritato durante la lettura.

Ovviamente è un dettaglio, tipo un sassolino nella scarpa, ma la lettura è stata meravigliosa e non mi sono accorta di aver divorato quasi 800 pagine, perché, credetemi, non si sentono proprio!


Voto: e mezzo!

Bene, direi che questo è tutto! E voi che mi dite? Cosa ne pensate di questo libro? O di questa serie?
Buone letture!
S. 

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