martedì 23 aprile 2019

DELLA PEGGIOR READING (E NON SOLO) SLUMP DI SEMPRE!

Per la serie "chi non muore si rivede" rieccomi su questi schermi! Buongiorno gente! Come state? E come procedono le vostre letture?
Io sto lentamente riprendendo a leggere, e, ma di questo ve ne sarete accorti, sto lentamente tornando attiva sul blog... evviva!
Sono reduce da quella che credo essere la peggior reading slump di sempre. E ciò che la rende ancora più grave è che non si è trattato solo delle mie letture, ma anche della mia attività sulla blogosfera (e su internet in generale... ho realizzato che non mi sono neanche connessa a Goodreads molto spesso e idem sugli altri social) e ora che lentamente ne sto uscendo mi sembra di essere in convalescenza dopo una bruttissima influenza!!

Il problema è che si è trattato di una serie di sfortunati eventi, capitati tutti assieme. Ok, ok, sto esagerando un pochino, ma non sono così distante dalla verità. Il mio tempo libero è diminuto a causa degli orari di lavoro, che in questo ultimo mese sono stati parecchio pesanti, e del fatto che al posto di avere due giorni di riposo ne ho avuto uno solo. Il che non sarebbe una disgrazia se non fosse che, nei giorni di riposo, io viaggio perché il mio ragazzo abita in un'altra città e la mia famiglia in un'altra ancora. Quindi la quantità di tempo libero che avevo per me (tempo da dedicare alle faccende di casa, al blog, alla vita sociale, ecc...) era veramente poco (e anche se non vorrei che fosse così, faccende di casa battono il blog sulla scala delle priorità... io voglio un piccolo elfo domestico che mi aiuti!!!! Lo tratterei bene, gli darei anche un sacco di giornate di ferie per socializzare con gli altri elfi domestici, ma vi prego! ditemi dove devo firmare per averne uno!!!!).
E, come se non bastasse, ci si è messa di mezzo anche la salute. Non è che sia stata veramente male, per fortuna, ma a quanto pare il cambio di stagione non mi fa molto bene (e il fatto che la stagione cambi praticamente tutti i giorni, perché io non so come sia da voi, ma qui un giorno fa freddo, molto freddo, il giorno dopo c'è il sole e si muore di caldo, il giorno dopo ancora piove e le temperature si abbassano di nuovo, ma nel pomeriggio esce il sole e si muore di caldo, ma l'aria è fredda, mischiare e ripetere a piacere) e così ho trascorso un bel periodo pieno di mal di testa, stanchezza generale e acciacchini vari (perché l'età che avanza non si lascia di certo mettere in un angolo!).

Insomma, questo lunghissimo pippone per spiegarvi in generale cosa sia successo per mandarmi in una specie di letargo fuori stagione. Però siccome io ho dei momenti di genialità indiscussa ci ho anche messo il carico. Perché tutto questo mi ha portato ad avere meno voglia di leggere e di essere attiva sul blog. E' verissimo, ma diciamo che almeno la reading slump avrei potuto evitarla o, perlomeno, mitigarla un po' dato che l'ho vista arrivare da chilometri di distanza. E invece io che ho fatto? Ci sono corsa incontro a testa bassa... quando si dice l'intelligenza! Il punto è che marzo non è stato un granché a livello di letture. Ho letto qualche bel libro, ma tendenzialmente sono state tutte letture sottotono e anche quelle che mi sono piaciute, beh mi sono piaciute con riserva. E le ultime letture che avevo fatto erano letture piuttosto lente, e non è che sia sempre un male, ovviamente dipende dal tipo di letture... ma diciamo che l'insieme era poco promettente. Mi sentivo insoddisfatta, incapace di trovare un libro che riuscisse a catturarmi veramente e a farmi tornare la voglia di leggere. Insomma, si sentiva puzza di reading slump. La cosa intelligente da fare sarebbe stata quella di 1) rileggere uno dei miei libri preferiti 2) non rileggere ma riprendere comunque in mano qualcosa che mi sarebbe sicuramente piaciuto (ci sono maree di autori e serie che mi piacciono e che difficilmente mi deludono). Sembrava una cosa semplice, no? Scegliere una di queste due soluzioni e imbarcarsi in qualche ora di piacevole lettura. Volete sapere quali libri ho scelto io invece, fregandomene del buon senso?


Il primo, Il re e il suo giullare è una autobiografia fittizia di re Enrico VIII annotata dal suo giullare. Libro che mi ispira tantissimo ma è un autobiografia, che non è esattamente un genere che si caratterizza per il ritmo incalzante, soprattutto visto che parte dall'infanzia del re. E non è che le infanzie, in generale, siano proprio così avvincenti. E non è colpa del libro, perché non mi aspettavo nulla di diverso. Ma nel momento in cui mi serviva qualcosa di familiare, dal ritmo serrato, in grado di mantenere viva la mia attenzione io vado a scegliermi un romanzo storico strutturato come un'autobiografia. Mi sarei presa a schiaffi da sola per l'idiozia. E a tenergli compagnia ho scelto The Chemist. La specialista di S. Meyer. Questo libro è una boiata, inutile girarci attorno. Ma va detto che non è il peggior libro di sempre, si lascia comunque leggere e l'idea di base è veramente buona. Peccato che da un'idea di base buona, che lasciava presagire un romanzo al cardiopalma con protagonisti indimenticabili, ne sia uscito fuori un libro mediocre e perlopiù noioso. Ottima scelta anche qua. E il problema è che mi sono intestardita e non ne volevo sapere. Di mollarli a metà proprio non se ne parlava! Di nuovo... mi sarei presa a schiaffi da sola. Ma il tempo continuava a passare e io continuavo a non leggere per niente e alla fine mi sono dovuta arrendere a più miti consigli: ho deciso di accantonare momentaneamente Il re e il suo giullare in attesa di un momento più propizio, mentre con The Chemist mi sono incaponita perché volevo sapere come sarebbe andata a finire la storia e sapevo che se l'avessi accantonato per lui sarebbe stata la fine, perché non l'avrei mai più ripreso in mano. Così con un solo libro a pesare sulla mia coscienza ho ripreso lentamente a leggere e una volta terminato questo mi sono dedicata a un paio di letture che sapevo mi sarebbero piaciute e che non sarebbero state pesanti o complicate. Insomma, il genere di libri che avrei dovuto scegliere fin dall'inzio. 

Lo so, no comment... sono stata di un'idiozia gigantesca! Ma sembra che il peggio sia passato e che il sole sia tornato a splendere (solo metaforicamente, perché qua oggi diluvia). Non vedo l'ora di tornare attiva al 100% sul mio blog, di visitare i vostri angolini e nel frattempo ho anche ripreso a leggere!
Se siete arrivati fino a qua... complimenti! E grazie infinite!
E voi cosa avete combinato in questo periodo? Cosa avete letto di bello? Avete qualche post pubblicato di recente a cui tenete particolarmente? Lasciatemi il link e gli darò la precedenza! Pian piano recupererò quello che mi sono persa sui vostri blog!
Buone letture!
S. 

mercoledì 20 marzo 2019

WWW... WEDNESDAY! #11

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non mi posso lamentare ma sono sparita di nuovo... e non è stato intenzionale! Diciamo che è stato un insieme di cose che sono capitate tutte assieme, perché capitare una per volta non va bene, sarebbe troppo banale, no??? Quindi, giustamente, il raffreddore del secolo ha deciso di farmi visita, visto che quest'inverno me l'ero evitato e ha aspettato che io me ne andassi in ferie. Peccato che io speravo di riuscire a programmare un paio di post nei primi giorni di ferie, perché poi non sarei stata a casa ma, grazie al raffreddore, non ci sono riuscita e anche le mie letture hanno subito una battuta di arresto ma finalmente sembra che il raffreddore se ne stia andando, anche se se la sta prendendo comoda, moooooolto comoda, e sono anche tornata a leggere, quindi ora la smetto di lamentarmi e passo a parlarvi delle vere protagoniste di questo post... le letture!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Sono molto soddisfatta delle mie attuali letture: Ready Player One lo volevo leggere da una vita, ho acquistato l'edizione italiana poco dopo la sua uscita ma poi avevo continuato a rimandare. Non vi dico che soddisfazione essere riuscita, finalmente, ad iniziarlo! Ammetto che mi aspettavo qualcosa di meglio, ma non mi lamento troppo perché la lettura mi sta piacendo comunque. E poi sto leggendo il terzo volume di Moira J. Moore, Heroes Adrift e mi sto veramente godendo la lettura! Vi avevo parlato del primo libro qui, e Lee continua ad essere uno dei miei personaggi preferiti in assoluto! 

What did you recently finish reading?


 Crucible Zero di Devon Monk è il volume conclusivo di una serie urban-fantasy/distopica molto carina, mentre Personal Delivery e Spencer Cohen 1 sono due letture molto leggere e scorrevoli, forse un po' troppo, a dirla tutta, ma non me ne lamento di certo! 

What do you think you'll read next?


Nell'ultima puntata del WWW che avevo pubblicato avevo proposto come futura lettura un libro della Schwab ma i miei piani sono saltati e al momento non sono in vena, così ho deciso di provare con Moab is my Washpot di Stephen Fry. E' una vita che voglio leggere qualcosa di questo autore e mi sono finalmente decisa a fare il grande passo e acquistare un paio di suoi libri. Uno dei due è proprio questo e non vedo davvero l'ora di iniziarlo!


E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

mercoledì 6 marzo 2019

WWW... WEDNESDAY! #10

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non mi posso lamentare, quindi, una volta tanto, non mi perdo in chiacchiere e inizio subito a parlarvi delle mie letture!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Credo che la maggior parte dei miei prossimi WWW, almeno per quanto riguarda marzo saranno come questo, pieni di titoli che da noi non sono ancora arrivati (ma che spero arrivino presto!). Four Dead Queens è entrato di prepotenza in wish list a causa di un paio di recensioni molto interessanti e sembra davvero molto promettente, ma l'ho appena iniziato quindi non posso dire un granché, mentre Life Like di Jay Kristoff è... interessante, un miscuglio di elementi interessanti e battute meravigliose ma... ma mi aspettavo qualcosina di più, ad essere onesta!

What did you recently finish reading?


Managed è il secondo libro della serie Idol e da noi al momento è arrivato solo il primo volume, ma spero che si sbrighino a tradurre anche questo, perché se il primo mi era piaciuto questo secondo libro l'ho adorato! Me lo sono completamente divorato, senza nemmeno accorgermene!!! Mentre Saving Washington non è esattamente un gioiellino. L'idea non è male, ma l'autore ha parecchia strada da fare.

What do you think you'll read next?


Ad essere sincera non so bene quale sarà la mia prossima lettura, ma una possibilità è Our Dark Duet di Victoria Schwab. Non avevo in programma di finire delle serie a marzo, ma mi sa che ho cambiato idea! 

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 4 marzo 2019

MONTHLY WRAP UP #2

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti! Finalmente eccomi con il mio recap di febbraio. Questo è stato un mese un po' strano, è volato, letteralmente, e per le mie letture non è stato all'altezza di gennaio. E' iniziato abbastanza in sordina, con qualche lettura mediocre e un paio di delusioni, ma si è decisamente ripreso nel finale, per fortuna!

Le migliori letture del mese:



 Lo so che lamentarsi della mediocrità delle letture e poi presentare 4 libri come migliori letture del mese sembra un po' strano, ma 3 su 4 sono libri che ho letto nell'ultima settimana di febbraio. The 7 1/2 Deaths of Evelyn Hardcastle l'ho finito ad inizio mese ed è stato veramente una lettura sorprendente, poi il vuoto fino alla fine del mese. The Irregulars è una raccolta di 4 racconti lunghi che volevo leggere da una vita e si è rivelato addirittura meglio di quanto mi aspettassi! Ammetto che avrei preferito vedere quei racconti sviluppati un pochino meglio (e quindi vederli come libri a sé stanti invece che racconti), ma mi sono piaciuti tutti parecchio. E poi ci sono due thriller, genere che iniziava a mancarmi. Bianco Letale si è rivelato al di sopra delle mie aspettative e mi sono divorata questo tomo e poi c'è Fiori sopra l'Inferno che mi ha stupito. Ero curiosa ma non mi aspettavo che questo libro mi prendesse così tanto! Spero di riuscire a parlarvene prestissimo!!!!

Hall of Shame:


Ero tentata di aggiungere più di un libro nella Hall of Shame di questo mese, ma poi ho deciso di fare la brava e metterne solo uno, perché mentre gli altri possibili candidati sono stati deludenti ma c'è ancora speranza, per il prescelto no. Non vedo una luce alla fine del tunnel. L'autore è riuscito a trovare il punto di partenza il più intrigante possibile, interessante, accattivante, con un sacco di possibili diramazioni e spunti di riflessione e a creare un libro che più noioso non si può. Un totale spreco. Di tempo, di risorse ma, soprattutto, un terribile spreco di un'idea maledettamente buona!

Teniamo sotto controllo le serie: 

Totale libri letti: 13
Cartacei vs ebook: 6 cartacei vs 7 ebook
Serie iniziate: 3
Serie continuate: 1
Serie terminate: 2

Recensioni:

-Bianco Letale di Robert Gilbraith
-L'alientista  serie tv
- L'età degli assassini di R.J. Barker 
-Finishing School serie di Gail Carriger

Letture mediocri a parte, febbraio è stato un mese molto prodottutivo. La cosa che mi rende più felice è che sono riuscita a postare alcune recensioni, e anche se non sono tantissime direi che è un bel passo avanti per me! E poi ho finito altre due serie, cosa che non credevo possibile! Quest'anno sembra andare alla grande, per quanto riguarda le serie! Non credo che riuscirò a tenere questa media, anche perché a marzo credo che non finirò nemmeno una serie, ma direi che l'anno è iniziato alla grande!
E voi che mi dite, com'è stato il vostro febbraio da lettori?? Fatemi sapere!
Buone letture!
S. 


venerdì 1 marzo 2019

RECENSIONE: BIANCO LETALE

Buongiorno mondo! Siete pronti per il week-end? Io, tanto per cambiare, lavorerò, ma sapete che vi dico? Chi se ne frega! In compenso sono qui, finalmente, per parlarvi di uno dei migliori libri che ho letto quest'anno, perciò vengo subito al dunque!

TITOLO: Bianco Letale
SERIE: Cormoran Strike #4

TRAMA: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. 
E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Finora il romanzo più epico di Robert Galbraith, Bianco letale è un nuovo capitolo dell’appassionante storia di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ancora insieme in un thriller mozzafiato.   

Dopo aver letto il terzo libro avevo veramente bisogno di leggere questo seguito, perché e che caspita! Ma vi pare un finale, quello? Ma no! Assolutamente no! Quella è crudelta dura e pura! E la Rowling bistratta noi poveri lettori, che pendiamo dalle sue labbra!
Deliri a parte, questo libro era una delle nuove uscite che più attendevo, non vedevo l'ora di averlo tra le mie mani e, infatti, una volta portato a casa l'ho iniziato quasi subito, che è una cosa davvero rara. E posso felicemente dire che si è rivelato all'altezza delle mie aspettative, non è una cosa meravigliosa?

Tendenzialmente sono d'accordo con la maggior parte dei lettori, nel sostenere che più la serie prosegue e più l'autrice ci prende la mano con la parte più propriamente thriller (o mystery) e le storie diventano più interessanti e coinvolgenti. I libri della serie mi sono piaciuti tutti, anche per i casi che i nostri protagonisti si sono trovati ad investigare, ma con quest'ultimo libro la Rowling si è superata! Cormoran e Robin si trovano coinvolti in diverse indagini, che sono collegate anche se non riescono a trovare il filo conduttore, ed ogni nuovo indizio trovato, anziché fornire risposte, solleva ancor più domande. E' un gioco di incastri che ha radici nel passato e che si dipana in maniera imprevista, più e più volte, e la soluzione per me è stata una sorpresa, non me l'aspettavo, mi ha colto di sorpresa e ne sono stata molto contenta.

Il libro è decisamente cicciottello, questo è vero, ma vi assicuro che scorre che è una meraviglia. La storia è intrigante e piena di svolte, è difficile annoiarsi mentre seguiamo Corm e Robin nelle loro indagini. E non è solo la storia a scorrere veloce (aiutata ovviamente da uno stile molto fluido), ma è l'ambientazione molto British che l'autrice riesce a riprodurre fedelmente e i personaggi che mette in scena, che costruiscono un racconto unico e coeso, che ci scorre davanti senza intoppi e da cui è davvero difficile staccarsi. Tanto per rendervi un'idea, arrivata a circa 300 pagine dalla fine mi sono accorta che non avrei finito il libro quella sera, così ho stressato una santa blogger perché mi facesse un piccolo piccolo spoiler e mi permettesse di mettermi l'anima in pace almeno per la serata (grazie, Federica!!!!!) e ho chiuso il libro. Per poi andare ad aprirlo un'ora dopo ed ignorare bellamente i richiami del letto, perché dovevo assolutamente finirlo!
Piccoli episodi di follia a parte, devo ancora almeno accennare ai personaggi. Non solo Cormoran e Robin (a loro ci arriveremo a breve, non preoccupatevi!) ma tutta la galleria di personaggi secondari che ruota attorno a loro. Sono tutti caratterizzati benissimo, non sono semplicemente figure bidimensionali sullo sfondo, ma hanno carattare e hanno una loro voce. Mi sono particolarmente affezionata a Billy, e la sua parte della storia è quella che, ad essere sincera, mi ha appassionata di più. Il mistero da risolvere per me era quello legato a lui, tutto il resto era secondario (anche se, in teoria, dovrebbe essere il contrario). Unica pecca? Mi sarebbe piaciuto vedere ancora Shanker. Nel libro precedente mi era piaciuto tantissimo e speravo di vederlo ancora. Spero che torni nel prossimo libro!!!!!!

E quindi, finalmente, possiamo venire a Corm e Robin. Come coppia mi piacciono tantissimo, e non mi riferisco solo al fatto che, ovviamente, non mi dispiacerebbe per niente vederli come una coppia in senso romantico, ma intendo proprio come coppia di colleghi/collaboratori/investigatori. Hanno un'intesa che mi piace tantissimo. Ed è per questo motivo che, a tratti, li avrei voluti scrollare perché se quei due si fossero parlati avremmo evitato un sacco di angosce, soprattutto per Robin, che non aveva certo bisogno di aggiungere altra carne al fuoco della sua ansia. Però se si fosse decisa a parlare in maniera onesta con Corm si sarebbe evitata parecchi patemi d'animo. 
Perché in questo libro Robin non se la passa proprio benissimo. E qua esce anche quello che per me è un po' il punto dolente della serie: mi è sembrato che la Rowling decidesse di far diventare Robin la sua "causa sociale" e non è che sia una cosa sbagliata, è anche ammirevole, per carità, però diciamo che già di per sé è un libro molto pieno, sotto tutti i punti di vista, quindi se voleva ergersi a paladina dei diritti delle donne, secondo me, sarebbe stato più sensato farlo in un libro a parte, magari con un altro personaggio. Mi è sembrato un pochino... non saprei... forzato, forse?
Perché l'idea di base è importante e mi piace l'idea di darle più visibilità, perché in pratica l'autrice ci fa vedere che non esiste un tipo solo di violenza domestica e che chiunque può ritrovarsi invischiato in una relazione disfunzionale da cui non è così semplice uscire. In fondo Robin non è il classico tipo associato all'idea comune (e sbagliata) di vittima: è una donna in carriera, determinata, indipendente, grintosa che però, vuoi per orgoglio (e questo però è un motivo veramente stupido per rovinarsi la vita, anche se decisamente reale) e vuoi perché si sente incastrata in una situazione in cui non le è rimasto nient'altro, si ritrova in una relazione disfunzionale nel ruolo di vittima. Perché Matt in questo caso è un marito abusante, se chiamiamo le cose con il loro nome.
Però, per quanto trovi buona e giusta la causa, avrei apprezzato molto di più se l'avesse sviluppata in un altro contesto, perché nel libro non ce n'era l'esigenza, c'è veramente tantissima carne al fuoco in queste pagine e la cosa a me è sembrata, come dicevo prima, un pochino forzata. E mi ha irritato durante la lettura.

Ovviamente è un dettaglio, tipo un sassolino nella scarpa, ma la lettura è stata meravigliosa e non mi sono accorta di aver divorato quasi 800 pagine, perché, credetemi, non si sentono proprio!


Voto: e mezzo!

Bene, direi che questo è tutto! E voi che mi dite? Cosa ne pensate di questo libro? O di questa serie?
Buone letture!
S. 

mercoledì 27 febbraio 2019

WWW... WEDNESDAY! #9

Buongiorno a tutti! Come state? Io sono abbastanza sconvolta, perché quella di oggi sarà l'ultima puntata del W.W.W... di febbraio e la cosa non mi sembra proprio possibile! Gennaio sembrava non passare mai (anche se per me è stato in senso positivo, fortunatamente!) ma febbraio invece è proprio volato!! Almeno però la fine del mese per me si è rivelata decisamente migliore dell'inizio, se parliamo di libri!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Al momento ho in lettura due libri che aspettavo di leggere da tanto e tutti e due si stanno rivelando delle letture molto promettenti! Irregulars è una sorta di raccolta di racconti, tutti collegati tra loro, e il fatto che fosse una serie di racconti invece che un romanzo unico è quello che mi ha fatto titubare e continuare a rimandare la lettura, però sono tutti racconti collegati tra loro e per il momento sono davvero soddisfatta. E poi sto leggendo Fiori Sopra l'Inferno che si sta facendo divorare!

What did you recently finish reading?


 Your Rebel Dreams si è rivelato una lettura interessante. Niente di esaltante, ma è andata molto meglio di quello che pensavo e, tutto sommato, l'idea del libro mi è piaciuta. Bianco Letale mi è piaciuto tantissimo e non vedo l'ora di parlarvene, mentre The Forever Song si è rivelato abbastanza deludente. Diciamo che mi aspettavo deciamente di più e se non fosse stato per Jackal avrei brutalmente abbandonato la lettura.

What do you think you'll read next?


Con la mia prossima lettura uscirò decisamente dai confini della mia comfort zone, ma ho deciso di essere coraggiosa e di provare! Saving Washington è un ARC che mi ha incuriosita e dato che mi serviva un libro ambietato durante una guerra reale per la challenge delle 4 Cavaliere dell'Apocalisse e i romance ambientati durante la guerra non sembrano essere il mio genere, ho deciso di buttarmi.

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 25 febbraio 2019

IT'S A SERIAL THING #14

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? A quanto pare quella di iniziare la settimana con un post, possibilmente una recensione, sta tornando ad essere una buona abitudine e io non mi lamento di certo, però oggi non sono qui per parlarvi di un libro ma di una serie tv che ho appena finito di vedere. 
Vi avviso già che ci saranno spoiler e che non sarà una vera e propria recensione quanto uno sfogo, quindi se avete intenzione di vedere questa serie forse è meglio che saltiate a piè pari questo post. E se la serie a voi è piaciuta, tenete a mente che non è niente di personale (ma magari anche voi potete saltare a piè pari questo post). Bene... ora magari vi starete anche chiedendo di quale serie io voglia parlarvi, giusto?


La trama presa da Wikipedia: Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama l'analista e dottore Laszlo Kreizler e l'illustratore John Moore, suo amico di lunga data, per indagare nella massima segretezza. A loro si aggiunge Sara Howard, la testarda segretaria del commissario, decisa a diventare la prima detective femminile della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti. Tutto questo contornato dall'ideologia e dalla società dell'epoca, in una New York in pieno sviluppo industriale, ma comunque condizionata da idee raccapriccianti sulla psicologia umana e soprattutto in continuo scontro tra quello che è peccato e malato pensare e quello che è buono e giusto.

Premetto che una vita fa ho letto il libro (e intendo davvero una vita fa, facevo ancora le superiori, tanto per intenderci!) e che i miei ricordi sono molto nebulosi. Quello che mi ricordavo è riassunto in questo elenco:
  1. Il libro mi era piaciuto moltissimo. E' anche vero che era uno dei primi thriller che leggevo e che da allora ad oggi i miei gusti sono un po' cambiati, quindi non so quanto mi piacerebbe oggi, ma all'epoca mi era piaciuto molto.
  2. Lazlo, il protagonista, non era l'uomo migliore di questo mondo, aveva parecchi difetti ma aveva anche un qualcosa che spingeva le persone attorno a lui ad essergli leali. Magari non il migliore protagonista di sempre ma mi era piaciuto anche lui.
  3.  Il tuttofare/cocchiere/uomo di fatica di Lazlo nel libro era abbastanza approfondito. Nel senso che era un personaggio secondario che non riceveva tantissimo spazio nella narrazione ma non era un semplice personaggio messo a fare da tappezzeria. Non mi ricordo com'era a proposito degli altri personaggi secondari, ma è lecito supporre che fossero un minimo caratterizzati anche loro.
Come potete vedere non è tantissimo, perciò questa "recensione" non sarà un paragone tra il libro e la serie tv, ma comunque il libro era meglio! Ed ora iniziamo a fare sul serio.


Se volete la versione breve potete fermarvi dopo questa immagine esplicativa. Se volete invece farvi del male, beh, continuate a leggere!
Iniziamo dal problema principale...
Lui, quest'uomo corrucciato che indossa benissimo questo cappotto da funerale, è il nostro esimio protagonista, il dottor Lazlo Kreizler, l'alienista. 
Il nostro caro protagonista si delinea fin da subito come il più tipico e caratterisco esemplare di PdM (siccome sono una signora userò questa elegante sigla durante il post, ma il significato recondito di ciò, l'arcano dietro alla sigla è... "Persona di Merda"). Lui che dovrebbe essere il più carismatico del trio, quello che porterà avanti l'indagine praticamente da solo, lui che dovrebbe ispirare lealtà anche alle pietre, figuriamoci alle persone che lo circondano, lui che... è una vera e propria PdM e non si capisce come sia potuto finire a fare il protagonista.
Il suo tratto migliore è che è un ipocrita colossale. Pretende dai suoi collaboratori che siano onesti, con lui e soprattutto con se stessi, e che gli rivelino anche i particolari più intimi e privati di faccende che non c'entrano assolutamente nulla con il crimine su cui stanno indagando (perché in fondo chi è che non vede l'ora di rinvangare gli episodi più dolorosi del proprio passato solo per appagare la curiosità malsana dell'esimio sconosciuto di turno???) arrivando a sminuirli e scacciarli quando, chissà come mai, davvero una sorpresa, questi si rifiutano, ma guai a fare la stessa cosa con lui! 
Lui mente bellamente ai suoi collaboratori e quando qualcuno si arrischia a chiedergliene la ragione, perché l'hanno beccato, oh oh allora non va bene, sono cose private e non solo si incazza come un kaimano, ma arriva addirittura a schiaffeggiare Sara perché si impiccia di fatti non suoi. No, certo, niente da dire, schiaffeggiare una donna perché ti chiede di rendere conto di tutte le bugie che hai sempre detto è una risposta molto matura, adatta a quello che si considera umilmente il più grande alienista e che ha una compassione e carità cristiana che San Francesco levati proprio. 
E sì, perché il buon dottore ci viene presentato come la quintessenza della comprensione umana, lui che comprende ogni aspetto delle persone, ed è sempre disposto a dare una seconda chance, perché crede fermamente nella riabilitazione. Tanto che la sua intera "servitù" è composta da criminali che lui ha avuto in cura e che ha deciso di assumere per tentare di riabilitarli (e non criminali qualunque, ma assassini, perché se no non sarebbe stato abbastanza da santo e martire!). In pratica ci dicono che lui è un santo, propenso al perdono e con una grande fiducia nell'umanità. Il problema è che ce lo dicono (perché ci dicono che il personale di casa sua se non finiva lì finiva sulla forca, e ci fanno vedere lui che nel lavoro è così emancipato nella sua epoca, mostrandoci scene di lui al lavoro) però poi non ce lo fanno vedere, perché quando si tratta della sua vita privata e dell'indagine che sta seguendo tratta i suoi collaboratori come pezze da piedi, e pure stupidi perché nessuno può essere alla sua altezza.
Ma non ci fermeremo di certo qui! Da buon PdM ha un caratteraccio che mal si concilia con la fiugra del buon San Franceso, tanto che nessuno può anche solo prendere in considerazione il fatto che il buon dottore, questo novello genio, possa essersi sbagliato a proposito di qualcosa. E lui stesso non ammette di aver colpe o di aver sbagliato. Tanto che dopo aver dato lo schiaffo a Sara non si scusa e quando John, l'illustratore, lo confronta perché suvvia picchiare donne non è una cosa che si fa, lui non ammette di aver avuto torto ma anzi insiste che è stata colpa di lei perché si è impicciata di fatti che non la riguardavano.
Una persona incantevole, non vi pare?
Ma c'è anche la cigliegina sulla torta, anzi in questo caso ne abbiamo ben due, perché siamo proprio fortunati! La prima è la sua storia d'amore che è sviluppata con i piedi e che sembra aver l'unico scopo di farci capire che non è davvero una PdM. Ma, nella mia modesta opinione, in realtà ci mostra quanto PdM il buon dottore possa essere. La sua governante, Mary, è una giovane donna che adora il dottore, quando lo vede praticamente scodinzola, le si illuminano gli occhi e prova una gelosia feroce nei confronti di Sara. Insomma, che la povera ragazza sia cotta dell dottore non giunge nuovo a nessuno. E non è neanche possibile darle torto: il dottore, che comunque è un bell'uomo, ha preso al suo servizio questa ragazza, che non solo è muta in un tempo e una società in cui questo veniva guardato con sospetto ma ha anche dato fuoco alla casa in cui è vissuta uccidendo delle persone (non mi ricordo i dettagli, ma avete inquadrato il tipo), quindi non le si prospettava un futuro roseo... anzi! Perciò è del tutto normale che la ragazza lo veda come il suo eroe e che se ne innamori, ma il buon dottore non mostra il minimo interesse verso di lei, se non per una piccola scena di gelosia immotivata (che più che mostrare amore mostra come lui la consideri un oggetto di sua proprietà, ma questi sono solo dettagli no?) fino a quando finalmente succede qualcosa. Il buon dottore si sente solo come un cane, perché a forza di trattare come pezze da piedi i suoi collaboratori e le persone che dovrebbero essergli amiche, si rende conto che forse forse nessuno ha voglia di stare con lui inconcepibile, lo so e quindi mentre si appresta ad una solitaria e mesta cena gli si accende la lampadina: perché non chiedere a Mary di sedersi con lui a mangiare? E da qui le cose vanno tutte in discesa: in trenta secondi di scena abbiamo sguardi languidi, carezze ad una mano e... probabilmente i due finiscono a letto, ma non lo sapremo mai. Però, dato che da lì il buon dottore si ritrova con un umore migliorato e decide improvvisamente di esser da sempre innamorato di Mary, tanto che ha già comprato l'anello... beh, sono malpensante e volgare, ma direi che i due hanno consumato. E anche se probabilmente questa parte serviva a farci vedere Lazlo come una persona con dei sentimenti, a me ha confermato l'idea che sia una PdM fatta e finita, perché durante queste scene sembra proprio che lui si approfitti della ragazza, che lo idolatra, perché si sente solo e ha realizzato che nessuno sano di mente potrebbe mai voler mettersi con una personcina così piacevole. E non è stata solo un'impressione mia, perché questa serie l'ho guardata con il mio ragazzo e quando siamo arrivati alla scena in cui i due finalmente si scambiano sguardi complici, carezze sulle mani e un bacio, abbiamo esclamato all'unisono "Ma dai, che stronzo!". Quindi ho il sospetto che questo non sia tanto frutto dei miei pregiudizi verso questo meraviglioso personaggio...
Ma procediamo con la seconda cigliegina sulla torta, che è davvero una chicca inestimabile: c'è un intero episodio senza il nostro protagonista e... praticamente non si nota! Cioè, per un intero episodio gli altri protagonisti portano avanti le indagini, fanno piani e si avvicinano a chiudere il cerchio sul colpevole senza Lazlo e le cose funzionano a meraviglia! Quando ti accorgi che il fatto che ci sia o meno il protagonista è indifferente allo svolgersi della storia, e che senza di lui le cose funzionano uguali beh... non vorrei essere critica, ma Houston abbiamo un problema! 

Diciamo che questo sarebbe abbastanza per rendere questa serie dimenticabile ma gli autori han deciso di fare le cose in grande, perché accontentarsi quando si può fare di più??? Giusta filosofia, per carità, ma l'applicazione lascia alquanto a desiderare!
Il cast di personaggi non aiuta a tirar su le sorti della serie, perché, chi più, chi meno, sono tutti abbastanza inutili. Per carità, han tutti un ruolo da svolgere e fanno cose e scoprono indizi e quant'altro ma... ma sono veramente poco caratterizzati e, alla fine della fiera, dopo attente riflessioni ci si accorge che l'unica che si salva è Sara. Lei praticamente manda avanti le indagini da sola, scopre cose, dice agli altri cosa fare, tiene unito il gruppo, insomma... senza di lei sarebbe stato un degenero e non credo che il colpevole sarebbe mai stato preso. E la prova lampante è in una scena in una delle ultime puntate, quella senza il buon dottore tra i piedi, quando lei e John (l'illustratore) parlano e ormai sono arrivati ad un punto cruciale delle indagini. Lei dice a lui che dovranno proseguire senza Lazlo e John inizia a fare la lagna "ma non abbiamo le capacità, non abbiamo le conoscenze, come facciamo senza il buon dottore, siamo pecorelle smarrite senza una guida" (non è una battuta del film, è una mia libera interpretazione tristemente vicina al dialogo reale) e lei, con una soavità e una grazia degna di una regina non lo riempie di insulti e non lo prende nemmeno a pesci in faccia (io però un ceffone glielo avrei dato volentieri) ma gli fa notare che sanno chi è il colpevole, sanno il perché, sanno tutto di lui tranne il posto in cui vive attualmente. Sanno però che è a New York insieme a loro e per trovarlo non gli serve il dottore ma solo un po' di buono e sano lavoro investigativo. Quindi che la smettano tutti di fare la pecorella smarrita e che si diano da fare perché hanno un assassino da prendere, per dinci! Eppure anche la nostra cara Sara, faro di luce in questa valle di tenebre, risente di una caratterizzazione non certo ottimale.
Gli autori ci hanno poi provato con i due fratelli ebrei, gli altri detective presenti in questa storia, e sembra che ci si siano impegnati però i risultati lasciano alquanto a desiderare (e vorrei che notaste quanto io mi stia impegnando per mantenere un tono civile e non iniziare a ricoprire di insulti tutti quanti. Vi assicuro che è impegnativo!). In pratica decidono di delizarci con un sub-plot dedicato completamente a loro, facendoci vedere delle scene della loro vita domestica (a quanto pare uno dei due si fa quattro salti in padella con una ragazza madre decisamente poco ben vista nella comunità ebraica e ci deliziano con queste scene e con dei siparietti tipo il pranzo in famiglia) che però non c'entrano una beata mazza con la storia, sono messi lì a cavolo e non aiutano a dare spessore ai due fratelli... queste scene mi hanno (anzi, ci hanno, perché la dolce metà è concorde anche qua) lasciato con un grandissimo interrogativo: "E quindi???????".
Insomma... bocciato il protagonista e bocciati pure gli altri personaggi, ebbene sì, bocciamo anche il nostro John, aka Dracula, aka Luke Evans, che sarà pure una gioia per gli occhi, ma per il resto non è che sia di tutta quest'utilità. Tra l'altro ad un certo punto sparisce un ragazzino di strada, uno di quelli che si prostituivano e con cui il nostro John aveva stretto amicizia nel corso delle indagini. Quando sparisce lui si incolpa, dice che avrebbe dovuto adottarlo, fare di più per lui, come ha fatto a non pensarci prima, che stupido, mi pento e mi dolgo e poi... alla fine salvano il ragazzino e... basta. Bon, nient'altro. E' sano e salvo quindi può tornare sulla strada, che vuoi che ce ne freghi a noi. Ma perché?????? Magari poi lo adotterà nella seconda stagione, perché sembra che forse faranno una seconda stagione di questo memorabile capolavoro,  e io sono già qua che fremo nell'attesa, ovviamente

E lo so che ormai state implorando pietà, ma la lista di delizie, purtroppo, non è ancora finita. Perché vogliamo parlare dei cattivi? Voi potreste rispondere di no, ma, mi spiace, dobbiamo proprio parlarne. Al di là del solito sospetto, cioè dell'assassino a cui tutti stanno dando la caccia, nella storia i veri antagonisti sono una serie di poliziotti corrotti. Sono loro i veri cattivi di questa storia e sono anche ben caratterizzati, loro, sono proprio cattivi cattivi cattivi, che non si fermano davanti a niente e nessuno, perché sono cattivi! Peccato che funzionino per circa metà serie e poi diventino inutili nella seconda metà. In pratica all'inizio delle indagini il sospettato è il figlio di una delle famiglie più potenti ed influenti, che ha le mani in pasta ovunque, anche tra gli alti papaveri della polizia. E finché il sospettato rimane questo ragazzo, la presenza dei cattivi nella storia ha senso, tutto funziona a meraviglia e non ci facciamo domande. Ma poi non solo questo ragazzo viene scagionato, ma sparisce pure dalla scena ed improvvisamente i poliziotti corrotti smettono di avere senso. Ma nessuno glielo dice, quindi continuano imperterriti a fare i cattivoni, seminando morte, terrore e distruzione non richiesti e completamente gratuiti, solo per far dispetto ai buoni, perché alla fine sembra ridursi porprio a questo "tu mi stai antipatico e io non ti voglio far vincere, quindi uccido tutti, pappappero!". No, cioè proprio ma proprio no!


E ora sì, potete tirare un enorme sospiro di sollievo, perché questo mega sfogo è finito! Suonino le trombe, squillino i tamburi! E se siete arrivati a leggere fino a qui, beh... complimenti!!!!
Il problema è che questa serie per me è stata veramente fatta con i piedi, ed è un vero peccato perché aveva un sacco di potenziale.
E voi che mi dite? L'avete vista? E avete letto il libro? Ne avete ricordi più recenti e precesi dei miei?
S. 

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