RECENSIONE: UN CASO SPECIALE PER LA GHOSTWRITER

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? E soprattutto... siete pronti per un nuovo mese? Io non vedo l'ora che arrivi la metà di giugno, perché potrò godermi un po' di meritate ferie (e farle a giugno vuol dire che poi dovrò lavorare tuuuuuuuuuuutta l'estate, ma pazienza... non si può avere tutto, no?) ma nel frattempo sono qua con una nuova recensione di un libro che, manco a dirlo, ho adorato!

TITOLO: Un caso speciale per la Ghostwriter

SERIE: Vani Sarca #5

AUTRICE: Alice Basso

TRAMA: Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all’uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, stringe le vite di tutte le persone a cui ha imparato a volere bene. Alice Basso ha creato un personaggio fantastico. Una protagonista originale che i suoi lettori chiamano per nome come un’amica. Una protagonista che vive in mezzo ai libri, da cui ha imparato quasi tutto quello che sa. Intorno a lei, altri personaggi indimenticabili cui affezionarsi romanzo dopo romanzo. Un universo in cui calarsi per ricordarsi che il piacere della lettura è questo: una storia che incanta e uno stile impeccabile.

Ammetto che mi sembra un po' strano inaugurare un nuovo mese con una fine, perché sì, questo è il volume finale della serie dedicata a Vani Sarca. E se è già difficile parlare di un libro che è l'ultimo della serie senza fare troppi spoiler sulla serie in generale, è ancora più difficile parlare dell'ultimo libro di una serie che si è amato alla follia.
Perché questa è una delle mie serie preferite in assoluto. La Basso è riuscita a creare dei personaggi meravigliosi, che sembrano reali e che diventano presto nostri amici. E ha uno stile unico, ricco di ironia, umorismo cinico, che non disdegna citazioni e rimandi. 
Ed è vero che, dal punto di vista della trama, questa serie non ha poi nulla di speciale, anche se scrivere una cosa del genere mi fa impressione, perché mi sembra sbagliato, anche se è vero. Ma il punto di forza della Basso sono i suoi personaggi e il suo stile. Che riescono a dare dipendenza e a farci veramente entrare tra le pagine dei suoi libri.

Tra l'altro ho avuto la fortuna di leggere questo ultimo volume mentre ero a Torino, e così ritrovarmi a girare negli stessi posti in cui è ambientata la storia ha aggiunto un tocco magico alla lettura. E quando sono arrivata a Porta Nuova e mi sono trovata davanti ad un bambino che strimpellava al pianoforte beh... mi è venuto da ridere. E' stata una sensazione magica quella di vivere gli stessi luoghi di cui stavo leggendo.

Al di là di questo, è veramente difficile parlarvi di questo libro, perché sapendo che è la fine della storia, che non incontreremo più Vani o il commissario Berganza, ho trovato la lettura un'esperienza dolce-amara. Ma, nonostante questo, mi sono goduta ogni singola parola. Ogni singola riga. E ogni singola pagina.
E sono stata davvero felice di vedere Vani far pace col mondo, e trovare il suo posto all'interno di una nuova famiglia. Una famiglia che è riuscita a crearsi, con persone che ha scelto e che hanno scelto lei. E poi c'è il commissario. Li trovo una coppia davvero riuscita, perché, in un modo del tutto unico e particolare, si completano a vicenda e risultano essere dolci, anche se applicare la parola "dolce" a Vani Sarca potrebbe essere un azzardo.
Unica pecca, a livello dei personaggi, è che mi sarebbe piaciuto vedere un po' di più i baby-poliziotti. Ormai mi ci ero affezionata e speravo di riuscire a passare con loro ancora un po' di tempo e invece li vediamo davvero pochissimo. Anche perché in questo libro è vero che c'è la caccia ad una persona scomparsa, ma la polizia non viene ufficialmente coinvolta, la parte di giallo e di mistero in realtà è una componente minore in questo volume, dove accanto al filone della storia legato alla ricerca di Enrico, c'è tutta la parte legata alle relazioni e alla storia personale dei veri personaggi. Ed è questo secondo filone ad avere la parte del leone.

Mi piacerebbe dirvi ancora qualcosina, ma ho paura di fare spoiler e rovinarvi la lettura. E sarebbe davvero un peccato capitale. Ho divorato questo libro, gustandomi ogni scena, ogni battuta e ogni frase. Mi ha fatto ridere, mi ha esasperato e mi ha commosso. Mi ha dato tutto quello che potevo chiedere da un libro e ancora di più!


E voi che mi dite? Conoscete questa serie? L'avete già conclusa? O avete intenzione di iniziarla?? Fatemi sapere!
Buone letture!
S.

Commenti

  1. Io continuo a fare confusione con i baby-poliziotti, ad oggi, quarto volume finito, li confondo! Non capisco chi è chi XD
    Ma come dici tu i personaggi sono veri, ed entrare in sintonia con Vani è questione di un secondo!
    Dev'essere stato bellissimo leggere nei luoghi di cui leggevi, Torino mi affascina tantissimo *_*

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  2. come si fa adesso? Bellissimo questo libro e concordo con la tua opinione

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  3. Io sto leggendo ora questa serie e sono al secondo volume… e mi piace

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  4. sto leggendo adesso questo romanzo e già mi mancano tutti loro

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