lunedì 19 febbraio 2018

SERIOUS? SERIES! #9

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io sono riuscita finalmente a spolverare questa rubrica, in modo da potervi parlare di una delle mie ultime letture, quindi non mi dilungo oltre e passo subito a parlarvi della protagonista di oggi! 


Oggi voglio parlarvi di una trilogia fantasy di un autore che all'estero è molto famoso ma che da noi fatica parecchio a farsi conoscere: Brent Weeks. La trilogia in questione è L'angelo della notte, di cui la Newton ha pubblicato un paio di anni fa la serie completa in un unico volume (anche perché mi pare che i primi due si possano trovare singolarmente, ma il terzo sia impossibile da trovare... sinceramente non so se l'abbiano pubblicato o meno). In ogni caso la serie è composta da La via delle tenebre, Il tempo delle tenebre e Oltre le tenebre
Al solito, per non farvi spoiler, vi lascio la trama del primo libro, poi vi parlaerò un po' in generale della serie!

TRAMA: Il giovane Azoth ha dovuto imparare a giudicare in fretta le persone. Per uno come lui, cresciuto nei sobborghi di Cenaria, una città da incubo controllata da criminali, la sopravvivenza è un premio da conquistare, giorno dopo giorno. Per questo, quando incontra casualmente Durzo Blint, il killer più richiesto e temuto, il ragazzo rimane subito affascinato dal suo carisma: in una città come Cenaria, Durzo non è un semplice assassino, ma una vera e propria leggenda, un artista dell'omicidio circondato da un'aura di invincibilità. Il sogno di Azoth è diventare come lui, anzi, più forte, per non dover più avere paura, e sa che l'unico modo per farcela è diventare apprendista di Durzo stesso... Azoth dovrà impegnarsi al massimo ed essere disposto a mettere in gioco tutto, anche la sua stessa identità, rinascendo come Kylar Stern, spietato assassino che si muove tra rischiosi intrighi e strani incantesimi, coltivando il suo talento per la morte.


Mi sono presa un sacco di tempo per leggere questa trilogia, ma ormai avrete capito che è una cosa che dipende raramente dai libri. Inizio mille mila serie e prima di finirle ci metto sempre parecchio, ma la cosa non è dovuta al fatto che i libri non mi siano piaciuti, anzi! Solitamente il mio indice di gradimento ha poco a che fare con la velocità con cui io finisco una serie, per quanto strano possa sembrare.
In ogni caso, questa serie mi è piaciuta parecchio e conto di iniziare l'altra serie dell'autore, che da noi non è arrivata ma che, se non sbaglio, è la serie che ha decretato il suo successo all'estero: Black Prism.

Partiamo dalle cose più importanti: se avete il cuore tenero il primo libro sarà una tortura. Si capisce che non sarà la serie più divertente del mondo già dalla sinossi: i protagonisti sono assassini (e qui potrei aprire una parentesi lunga una vita, ma cercherò di contenermi! Scrivere libri su assassini non è una cosa semplice, perché l'autore è costretto a fare delle scelte non proprio simpatiche, il più delle volte. Stiamo parlando di qualcuno che uccide la gente, (assassino=ammazza la gente, se il vostro dizionario non concorda con questa definizione defenestratelo e correte a comprarne un altro. Poi leggetevo!) quindi anche se gli trovi tutte le giustificazioni morali e il tuo assassino in fondo è uno dei buoni, per renderlo credibile devi renderlo un personaggio molto combattutto che ogni tanto fa delle cose, o subisce delle cose, che non sono piacevoli. Non puoi creare un personaggio assassino perché fa figo e poi trasformarlo nell'eroe dall'armatura scintillante che non riesce a fare un passo senza avere rimorsi di coscienza... e sì, cara Maas, ce l'ho con te!!!!!) e vivono in "una città da incubo", quindi diciamo che già la sinossi vi dà una buona idea di cosa aspettarvi, e credetemi non sarà piacevole per niente.
Il primo libro è davvero un pugno nello stomaco, ma non lasciatevi spaventare dalle mie parole, perché è una trilogia che merita davvero tanto! Anche se devo ripetere che può essere un po' forte e sì, non è proprio il massimo della simpatia. Però è una trilogia fatta bene, con personaggi molto coerenti e con un corredo di personaggi secondari, che tanto secondari non sono, e che sono caratterizzati molto bene.
C'è la giusta dose di intrighi, politica ovunque, ammazzatine e battaglie, parecchie battaglie.
Un'altra cosa degna di nota, dal mio punto di vista, è che in questa trilogia ho cambiato parecchie volte opinione sui vari personaggi. Per farvi un esempio, Elene è un personaggio che incontriamo fin dal primo libro, e qui mi era piaciuta, non era il mio personaggio preferito, certo, ma era un personaggio che mi piaceva. Nel secondo libro l'idillio si è rotto, anche se non sto a dirvi il motivo, perché sarebbe uno spoiler, ma nel terzo mi è di nuovo piaciuta parecchio. Ecco, lei non è stata l'unica, ma è l'esempio più lampante e la cosa mi ha davvero stupita, perché non cambio idea facilmente, soprattutto una volta che prendo in antipatia un personaggio. Eppure durante la lettura di questa serie mi è capitato diverse volte.

Non arriva ai livelli di Mark Lawrence, ma non è una serie delicata e attenta al politically correct, ad essere sinceri. E credo che sia proprio per questo che mi è piaciuta, perché l'autore prende decisioni non sempre simpatiche, ma rimane coerente con la sua storia e con i suoi personaggi e questo per me è fondamentale. Posso non essere d'accordo con tutte le scelte, posso arrabbiarmi perché magari speravo in qualcosa di meglio per i suoi personaggi, ma se l'autore è coerente alla fine per me va tutto bene (o quasi), mentre la mancanza di coerenza mi spinge a voler defenestrare il libro.
In più è un libro davvero pieno di intrighi e di battaglie, di azioni e di sentimenti, perché i personaggi prendono vita tra queste pagine ed è impossibile non affezionarsi almeno ad alcuni di loro.
E' vero che è una serie molto cupa, violenta, in cui l'autore non ci risparmi niente, ma è una serie che ha comunque delle luci e anche se avevo molta paura per il finale, in realtà l'ho trovato un finale molto "luminoso".
E Durzo Blint da solo dovrebbe essere un buon motivo per leggere questa serie, ma io non vi ho detto niente! 

So di non avervi detto praticamente nulla di pratico, ma scrivere di una serie senza spoilerare nulla non è molto facile. Spero comunque di essere riuscita ad incuriosirvi almeno un po', perché è un peccato che questo autore da noi sia rimasto nell'ombra, anche se per certi versi lo posso capire... 


Quindi che mi dite? Conoscevate l'autore? O la serie? Vi ispira? Fatemi sapere!
Buone letture!
S.

10 commenti:

  1. Wow, dalle tue parole sembra una serie che merita parecchio, mi ispira la trama, e non ho nessun problema a leggere libro cruenti. Anche se non hai potuto dire più di tanto essendo recensione di una trilogia, si capisce che il libro ti è piaciuto! L'unica cosa che mi viene da chiederti è questa, è tipicamente epic come fantasy (a livello di stile)? Ho letto il tuo paragone con Lawrence, lui proprio non ero riuscita a digerirlo... Ho un problema terribile con gli epic, fatico a leggerli XD

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    1. Sono contenta che dalla recensione si capisca che questa serie mi è piaciuta! Per me "tipicamente epic fantasy" è leggermente diverso, perché mi viene in mente lo stile di Jordan o di Sanderson, però se non ti è piaciuto molto Lawrence direi che forse non fa per te, perché io li ho trovati abbastanza simili, a livello di stile. Anche se i personaggi di Weeks sono completamente all'opposto di quelli di Lawrence.

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  2. Pare una serie davvero meritevole, ma ora come ora ho troppi libri arretrati e in wl per aggiungerne altri ç_ç

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    1. Come ti capisco!!! La mia wish list ormai è totalmente fuori controllo!!! :(

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  3. Wow, me lo segno da leggere assolutamente! Tra l'altro il fatto che sia completa ti invoglia di più a leggerla!

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    1. Sì, hanno avuto davvero una bella pensata, nel pubblicarla tutta assieme, anche se il libro non è fisicamente dei più comodi da leggere! E sono contenta che questa serie ti ispiri! :)

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  4. ho comprato la trilogia completa (libro per libro eh, mica ho aspettato quello completo, sia mai) ma non l'ho ancora letta. Sono curiosa e le tue parole mi invogliano molto. Spero mi piaccia come e più di te

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    1. Beh, da noi i volumi unici sono una cosa abbastanza rara, e ci interrompono continuamente le serie, quindi quando uno li trova è pure normale comprarli, senza preoccuparsi delle possibili edizioni future! :) Te lo auguro anch'io!!!!!! :)

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  5. Purtroppo ovunque ci sono trilogie, duologie oppure saga lunghissime. I libri autoconclusivi sono una cosa rara, ma è anche vero che se le saghe sono belle è un vero piacere
    Questa che hai citato sembra molto interessante

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    1. Io poi sono veramente di parte, perché le saghe le adoro ed è questo che mi frega! E questa è davvero interessante, anche se è molto cruda, soprattutto nei primi due libri!

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