mercoledì 15 maggio 2019

WWW... WEDNESDAY! #15

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Le mie benissimo, anche se in questo periodo il tempo mi sta davvero sfuggendo tra le dita! Mi sembra incredibile che dall'ultima volta che ho postato questa rubrica sia già passata una settimana! Mi sembra ieri e invece ben 7 giorni se ne sono andati... 

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?




 Continuo la read-along di Trail Of Lightning e devo dire che il mio parere continua a cambiare. Tendenzialmente continuo a pensare che poteva essere qualcosina di più, ma nonostante sia arrivata oltre la metà, non so ancora dire se mi stia davvero piacendo o meno... suppongo lo scopriremo. Shadows Return è il quarto volume della serie dedicata ad Alec e Seregil e questo non è stato tradotto in italiano. Da noi si sono fermati al terzo, sigh. Però sono davvero felicissima di continuare questa serie! E poi ho iniziato Not even Bones che ha una trama interessante ed è iniziato col botto. L'autrice ha fatto diverse scelte azzardate e, se riesce a gestirle come si deve, mi aspetta una lettura decisamente interessante. Sperando che si riveli all'altezza...

 What did you recently finish reading?



Magic for Liars si è rivelato una lettura un po' deludente. Per carità è un libro che si lascia leggere ed è molto scorrevole ma... ma non mi ha soddisfatto. In parte perché l'atmosfera generale non mi è piaciuta, e questo è un problema mio, e in parte perché ci sono diversi punti che mi hanno fatto storcere il naso, e qui è più un problema del libro. Invece, dopo aver aspettato secoli, ho finalmente letto Il legame del drago e devo dire che ne sono rimasta favorevolmente colpita! Non so perché abbia aspettato tanto, ma è stata una lettura molto carina! E poi abbiamo Non prima che siano impiccati che si è rivelato ancora meglio di quello che mi aspettavo! Questa serie è fantastica e Abercrombie è un autore di tutto rispetto!


E poi ho finito anche La porta accanto che ha confermato le mie paure iniziali: una schifezza. Su tutti i fronti!!!

What do you think you'll read next?


Sinceramente non so bene cosa leggerò dopo, perché l'ebook l'ho giusto iniziato ieri e non sono andata molto avanti nella lettura e credo che il cartaceo mi terrà compagnia per un po', perché è sostanzioso. Ma credo che dopo le avventure di Alec e Seregil probabilmente mi concederò di tornare a Pratchett e alla Guardia Cittadina. Non vedo l'ora!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 13 maggio 2019

SERIOUS? SERIES! #14

Buon inizio settimana a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non vorrei altro che rannicchiarmi sul divano e continuare a leggere senza interruzioni ma, ahimè, il lavoro chiama... 
Però oggi sono qua con un'altra recensione, e ammetto che la cosa stupisce me per prima, starò mica esagerando?? 


Comunque, oggi ho deciso di parlarvi di una serie che ho concluso da poco e che da noi non è ancora terminata. La serie in questione è una duologia, quella di Warcross di Marie Lu. Da noi hanno già tradotto il primo (evviva) ma dobbiamo ancora aspettare per vedere se tradurranno anche il secondo. Speriamo in bene! Nel frattempo io ve ne parlo ma, come al solito, vi riporto solo la trama del primo, per evitare spoiler!

TRAMA: Per i milioni di persone che si connettono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco, è un modo di essere. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l'ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l'arresto, e l'ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l'affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l'esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell'universo di Warcross.

Piccola premessa perché sono puntigliosa in maniera impressionante, lo so. Di solito la trama io la prendo da Goodreads, ma quella di Warcross sembra essere stata tradotta al volo e diciamo che lasciava un po' a desiderare, quindi la trama del giorno ci viene gentilmente offerta da Amazon.it.
E ora posso dare il via alle danze!


Ho esitato parecchio prima di iniziare questa serie perché, anche se ho letto parecchi libri dell'autrice, non sono esattamente una sua fan e credevo fosse arrivato il momento di dire basta. Non che abbia mai avuto delle brutte esperienze, però diciamo che non mi sono innamorata follemente degli altri suoi libri (anche se i primi due libri di Legend mi sono piaciuti parecchio) e che quindi non vedevo la ragione di continuare a trascinare questa conoscenza occasionale.
Però alla fine ho ceduto perché ero davvero troppo curiosa, soprattutto dopo che si sono decisi a tradurlo anche da noi, e così alla fine ho ceduto. E vi posso dire che non me ne sono pentita! (*cof cof* almeno per il primo libro *cof cof*).
Il mondo che l'autrice riesce a creare in queste pagine è vivido, immaginifico e pieno di colore. Non che sia un mondo arcobaleno con gli unicorni e gli gnomi felici che saltellano in giro, diciamo che non è uno dei mondi più felici che si possano visitare, ma è dannatamente vivido. 
Negli altri suoi libri avevo sempre pensato che il suo punto di forza fossero i personaggi, perché erano quello che risultava più pieno di vita, ma in questa serie mi sono dovuta ricredere. Non è che troviamo dei personaggi piatti o mal sviluppati, ma i personaggi sono nella norma, anche se molto piacevoli, e ad essere veramente degno di nota è il world-building. Warcross è un'invenzione a tutto tondo, non è solo un gioco, è una realtà virtuale che esiste a tutto tondo accanto alla realtà, ben più grigia e misera. E le potenzialità di un' invenzione del genere sono, veramente, senza limiti.
E' stata questo infinito circolo di possibilità che aleggia su questa realtà virtuale a conquistarmi. E una volta tanto ho trovato un mondo che visiterei molto volentieri, mi piacerebbe davvero perdermi in Warcross almeno per un po' e poter vedere tutto quello che questa nuova realtà virtuale ha da offrirci.

E poi ci sono i personaggi che, anche se per me sono passati in secondo piano, rimangono comunque degni di nota. Emika Chen, la nostra cacciatrice di taglie/hacker preferita dai capelli arcobaleno, Hideo, la brillante e giovanissima mente dietro a Warcross, che è riuscito a creare un impero e a rivoluzionare la scienza e la vita di tutto il mondo, e la squadra che accoglierà Emika, piena di personaggi interessanti e mai bidimensionali. Tremaine e Roshan sono quelli che ho preferito, ma di scarsa misura.
E anche la storia risulta avvincente. E' vero che i colpi di scena non sono proprio fenomenali (anche se uno non l'avevo proprio previsto) ma riesce decisamente a catturare l'attenzione del lettore e non è comunque tra le più banali.

Ma una cosa che ho apprezzato molto, soprattutto dopo aver terminato la lettura è la figura di Hideo. Per una volta abbiamo qualcuno che ha subito un trauma, ed è stato segnato da questo trauma, tanto che la sua vita ruota interamente attorno ad esso, eppure da quel trauma è riuscito a far scaturire qualcosa di buono. E' una cosa che ho apprezzato.
Se volete leggere una recensione più approfondita sul primo libro potete cliccare qui e troverete quella che ho postato su Goodreads un po' di tempo fa.
Prima di passare a parlarvi del secondo libro (e quindi di inoltrarmi in spoiler per questo primo libro) segnalo un'ultima cosa. Questa serie mi ha ricordato molto un anime che ho visto qualche tempo fa, per l'ambientazione e il world-building. Nell'anime non è così vivido e variopinto, ma l'idea distopica alla base si avvicina parecchio: Psychopass



Mentre vi devo avvisare che da qui in avanti parlerò del secondo libro, quindi se non avete letto il primo vi consiglierei di fermarvi. Non ci sono spoiler sulla storia di WildCard ma ce ne sono alcuni su Warcross, quindi continuate a vostro richio e pericolo.

Bene... per riallacciarmi brevemente al discorso di primo Hideo è stata una figura che mi è piaciuta molto anche in questo secondo libro. E' vero che quello che ho scritto sopra non ha più valore una volta che si è letto il finale del libro, perché in fondo in fondo sembra proprio che Hideo qualcosa di non proprio buono l'abbia fatto, no? O meglio, di aberrante e terribile, visto che è riuscito a trovare il modo per annullare completamente il libero arbitrio. Eppure, nonostante quello che abbia raggiunto sia una cosa terribile, non sono mai riuscita a vederlo come il cattivo della storia. Ed è una cosa che mi è piaciuta parecchio.

E purtroppo di cose che mi sono piaciute parecchio in questo libro non ce ne sono state tante. Magari col primo sono stata facilitata perché non avevo aspettative, mentre con questo secondo volume le mie aspettative erano piuttosto altine, fatto sta che il mio interesse ha latitato parecchio. Magari un po' è perché il mondo aveva perso la sua patina di meraviglia, ma anche i personaggi non mi hanno fatto così tanto impazzire. E c'è anche da dire che la squadra al gran completo la vediamo molto poco, le scene con loro sono poche rispetto al primo libro, perché la scena è dominata principalmente da Emika, e mi dispiace dirlo, ma presa singolarmente l'ho trovata un po' scialba, e da Zero e Jax. Zero ha la personalità di una rapa, certo una rapa bella e dannata, perché l'andazzo è quello, anche se di Zero vediamo sempre e solo l'armatura, ma pur sempre una rapa. L'unica con un po' di sale in più è Jax, che però ha un ruolo da personaggio secondario e quindi... nope, niente personaggi interessanti.

E la storia non è che sia noiosa, ma il ritmo è più lento e certi punti non vengono ben approfonditi. Tipo i tentativi di assassinare Emika. E' vero che non sono fondamentali per la storia, è vero che di possibili sospetti ce ne sono un paio e non importa davvero chi abbia messo una taglia sulla sua testa, perché non è un evento portante, ma... ma sa di lavoro poco curato. Sembra come se l'autrice l'abbia buttato lì tanto per allungare un po' il brodo. E no, non è una cosa bella.
Quindi neanche la storia aiuta più di tanto e ammetto di aver anche accarezzato l'idea di mollare il libro a metà, perché non è che fossi così presa dalla storia. Ma per fortuna ho perseverato perché, a parte il fatto che così posso mettere un punto a questa serie (anche perché se già ho fatica a lasciare a metà un libro, figuriamoci una serie, soprattutto quando finire il libro vorrebbe dire finire la serie!!), la parte bella è arrivata.
Ebbene sì, questo libro si è salvato da una drastica bocciatura (anche perché dopo il lavoro che hai fatto con il primo libro, se riesci a rendere il seguito noioso una bella bocciatura non te la leva nessuno!) per il finale. Perché nell'ultimo 20% più o meno la storia improvvisamente prende il via, il ritmo narrativo accellera e non dico che mi sono ritrovata incollata alle pagine, ma il mio interesse era di nuovo vivo e attivo. 

Tutto sommato il primo libro si è aggiudicato quasi 4.5 stelline, mentre questo secondo volume arriva a prendersi 3 stelline. Ed è un vero peccato, perché con un inizio così il finale poteva essere qualcosa di favoloso!

E voi che mi dite? Conoscete questa serie? L'avete iniziata? O finita??
Buone letture!
S. 






venerdì 10 maggio 2019

IL MIO TESSSSSSSSSSORO!

Buongiorno gente! Come state? E come procedono le vostre letture? Ma, soprattutto, siete pronte per il finesettimana in arrivo? Io non vedo l'ora, visto che avrò sabato e domenica liberi! In realtà ho giusto qualche impegno, ma giusto un paio... però almeno non lavoro! 
Dall'inizio dell'anno ad ora ho fatto la brava e il mio portafoglio era molto felice, i miei scaffali iniziavano a tirare un sospiro di sollievo e la mia TBR iniziava a diminuire, seppure impercettibilmente. Capite anche voi che questa situazione da stato di grazia non poteva continuare, no?

E quindi a maggio ho deciso bene di fare le cose in grande e ho fatto due, sì, avete letto bene, due book haul: ho perso tutto il self-control e ho fatto acquisti folli. E il fatto che a maggio c'è anche il Salone del Libro non ha scalfito minimamente la mia determinazione, no signori! Ero una bookworm con una missione e l'ho portata a compimento in maniera egregia! Ora il mio portafoglio piange disperato, i miei scaffali sono tornati a guardarmi con disapprovazione e la mia TBR minaccia di inglobarmi da buon buco nero fluffoloso quale è! Insomma... l'universo è tornato a girare nel verso giusto! E ora prometto che la smetto di delirare e passo a presentarvi i miei acquisti. Una parte di loro è frutto di un mega acquisto su Amazon, mentre la seconda parte è il bottino di un mio giro in libreria. E' che il 2 maggio è uscito l'ultimo libro della Basso e io dovevo metterci le mie manine sopra al più presto, quindi ho approfittato del primo pomeriggio libero per andare a fare un giro in libreria e, ovviamente, non ho saputo resistere e ho preso un altro paio di libri per tenere buona compagnia a Vani. Ho fatto bene, no???


Questo è l'ordine Amazon in quasi tutto il suo splendore! Dico quasi perché in realtà un libro è arrivato un po' dopo agli altri e quindi lo troverete nell'altra foto. Come vi avevo anticipato, a maggio ho deciso di dedicarmi quasi esclusivamente al fantasy e un bell'acquisto a tema mi pareva necessario (le mie librerie non erano di questa opinione, ma quella con i pollici opponibili sono io e quindi la discussione l'ho vinta io!). Manco a dirlo questi sono tutti in inglese e da noi non sono ancora arrivati, anche se il primo della pila verrà tradotto l'anno prossimo da noi grazie alla Mondadori. E sono davvero contenta che si decidano a tradurre questa serie di Lawrence, perché da Red Sister mi aspetto grandi cose! Di Lake Silence vi ho già parlato perché, una volta tanto, sono già riuscita a leggere uno dei libri che vi presento qua. E vorrei ben vedere! Stavo morendo dalla curiosità ed ero anche in crisi di astinenza perché questa serie crea dipendenza, e poi non dite che io non vi ho avvisato! The Poppy War e The Gutter Prayer hanno avuto un sacco di successo all'estero e io ne ho letto un sacco di cose interessanti, quindi muoio dalla voglia di leggerli ed è inutile nascondervi che le mie aspettative sono alle stelle. E poi ci sono due libri che ho aggiunto alla lista nell'entusiasmo del momento, dopo aver letto alcune recensioni molto, ma molto interessanti: Seven Blades in Black e The Sword of Kaigen. Non sono libri famosissimi, ma gli autori si stanno facendo strada e sembrano davvero promettere bene. 


Come avrete già immaginato, qui l'intruso è The Grey Bastards. Quando è uscito è stato un mezzo caso editoriale su twitter e io ero davvero molto curiosa. E poi ci sono gli orchi, o mezzi orchi. Dovevo prenderlo. Assolutamente. E poi c'è Un Caso Speciale Per La Ghostwriter, e anche questo è già stato divorato. Non ho saputo resistere e appena l'ho avuto tra le mie manine avide da bookworm ho iniziato a leggerlo. E sono davvero, davvero, davvero contenta di averlo fatto! E poi, tanto per non uscire dalla libreria con un libro solo, che pareva un po' bruttino, mi sono portata a casa Il rumore della Pioggia di Gigi Paoli, che volevo leggere da parecchio e Trappola per Volpi, che mi ispira anche parecchio. Insomma... strano ma vero, sono uscita con tre libri di autori italiani. Credo che sia un record! 

E voi che mi dite? Conoscete questi libri? E quali sono stati i vostri ultimi acquisti?
Buone letture!
S. 

mercoledì 8 maggio 2019

WWW... WEDNESDAY! #14

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io non posso certo lamentarmi, perché stanno andando a gonfie vele, anche se questa settimana mi sono ritrovata a fare la giocoliera perché ho iniziato un po' troppi libri tutti assieme... ma è stato per cause di forza maggiore e io non ho proprio potuto oppormi! Ed ora le cose sembrano tornate più o meno alla normalità, quindi che dire? Parto subito con la rubrica!
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Due su tre mi terranno compagnia per parecchio tempo, quindi preparatevi a vederli per parecchio su questi schermi: Trail of Lightning di Rebecca Roanhorse lo sto leggendo con altre ragazze, in una read-along che durerà per tutto il mese di maggio. Più o meno siamo arrivate a metà e... meh. Mi aspettavo qualcosina di più da questo libro. E' un urban-fantasy con ambientazione post-apocalittica e dalle tinte horror. Però a me le tinte horror stanno annoiando un po', anche se come lettura non è comunque male. E Non prima che siano impiccati di Joe Abercrombie. Lui mi terrà compagnia per un po' perché, anche se lo sto amando alla follia, è un bel mattoncino e non me lo posso portare in giro quindi, seppure a malincuore, io e lui procediamo lentamente. Ma almeno riesco a gustarmelo con calma. E poi c'è Magic For Liars di Sarah Gailey, un ARC che ho richiesto su NetGalley perché la trama mi sembrava molto promettente. Peccato che l'abbiano paragonato a Il Mago di Grossman e il paragone è proprio azzeccato. E io quel libro non è che l'abbia proprio gradito. E anche se la storia è diversa e mi sta piacendo, è con l'ambiente in generale, con l'atmosfera del libro che sto avendo qualche problema. Ma non è comunque una brutta lettura, almeno per il momento.

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Wildcard era un libro che speravo di leggere da un po', perché mi sono innamorata del primo. Ahimè, però, non si è rivelato all'altezza delle mie aspettative. Sul finale ha fatto un megaripresone, ma per il resto il mio interesse ha latitato abbastanza durante la lettura. Sigh. Per fortuna le altre letture che ho concluso di sono rivelate ben al di sopra delle mie aspettative! Lake Silence è meraviglioso e la Bishop si conferma ancora una volta come una grande scrittrice, che riesce a prendere decisioni poco popolari e nel contempo a creare un gruppo di personaggi memorabili, con una nonchalance impareggiabile. E poi c'è il libro per cui ho messo in sospeso tutte le mie altre letture, perché come l'ho avuto tra le mani non c'è stata più storia per nessuno. Un caso speciale per la Ghostwriter di Alice Basso e ultimo (sigh!) libro dedicato a Vani Sarca. Inutile dirvi che l'ho adorato!

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Non so ancora quale sarà il mio prossimo cartaceo, perché Abercrombie si prenderà una bella fetta del mio tempo, ma so che il mio prossimo ebook sarà Il Legame del Drago di Thea Harrison, sperando che spostarmi da un urban-fantasy horror ad un urban-fantasy paranormal possa aiutare a risollevare un po' le sorti delle mie letture.

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 6 maggio 2019

RECENSIONE: LEZIONI DI MORTE

Buongiorno mondo! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento potreti aver iniziato un po' troppi libri tutti assieme, ma sono giustificata! Il perché lo scoprirete nella puntata di mercoledì del W.W.W., ma intanto sono qui con una nuova recensione! In realtà l'idea oggi era di scrivere due mini-recensioni, perché non credevo di aver tanto da dire, ma poi mi sono fatta prendere la mano e ho scritto una recensione di lunghezza decente, quindi... eccomi qua con un libro da cui mi aspettavo grandi cose!

TITOLO: Lezioni di morte

SERIE: Rizzoli & Isles #2

AUTRICE: Tess Gerritsen

TRAMA: Jane Rizzoli, detective della polizia di Boston, pensa di aver vinto la sua battaglia più difficile: il serial killer soprannominato "il Chirurgo" è in prigione e non potrà più nuocere. Ma si sbaglia. Viene, infatti, convocata per investigare su una nuova serie di orribili delitti. Le vittime sono sempre due, di solito una giovane coppia, massacrata seguendo un unico, macabro rituale. Gli indizi avvicinerebbero la tecnica del nuovo maniaco a quella del Chirurgo. Ma come è possibile se questi è in prigione? Forse un mitomane che imita le gesta del suo folle modello? Forse dietro tutto c'è un segreto ancora più orribile, una verità che l'FBI vuol nascondere a tutti i costi...


Questa è una serie che ho corteggiato per parecchio, perché seguo e amo la serie tv che hanno tratto da questi libri, quindi ero davvero curiosa... però lasciatemi dire una cosa, una cosa che per una bookworm è veramente difficile da dire: preferisco la serie tv.
Ammetto anche che me lo aspettavo perché avendo conosciuto prima la serie, ed avendola seguita per parecchio tempo e amata, è ovvio che nella mia testa l'originale fosse il telefilm e non la serie di libri. Lo so che non è così, ma nella mia testa ho già quei personaggi, quelle storie e quelle atmosfere. E la serie tv è una buona serie tv, ben riuscita, con personaggi memorabili e casi che tengono vivo l'interesse dello spettatore. Non è fedelissima ai libri, almeno per quello che ho potuto constatare (percché tenete presente che ho letto un libro solo) ma nel suo insieme è una bella serie. E non è che il libro sia brutto. E' un bel thriller, ma ci sono parecchie differenze e la mia bilancia pende a favore della serie tv.



Non è tanto una questione di trama, che è ben fatta e che non approfondirò qua per non fare spoiler. Vi dico però che dal lato del thriller non ho avuto niente di cui lamentarmi, mi sono appassionata alla storia e mi sono ritrovata risucchiata tra queste pagine dalle tinte cupe e nella caccia a questo serial killer, spietato e molto abile.
Il problema è dovuto ai personaggi e all'atmosfera generale della storia. E lo so che è sbagliato fare confronti, ma è anche inevitabile. E le cose che apprezzo di più nel telefilm sono due: 1) Rizzoli e Isles, per iniziare, ma tutti i personaggi secondari che incontriamo 2) l'atmosfera, che è tendenzialmente positiva e allegra, se mi passate il termine. 
E queste cose sono diversissime nei libri: l'atmosfera generale è più buia, più cupa. E si vede in particolare dal fatto che l'autrice calca tantissimo la mano sul fatto che Rizzoli debba sempre dimostrarsi più degli uomini per essere considerata una loro pari. Come da copione quando ci si ritrova a fare un lavoro  che per lungo tempo è stato considerato prettamente maschile, lei deve dimostrare di essere più forte, più dura, più risoluta, più decisa, più resistente, insomma più tutto dei suoi colleghi, solo per venire considerata brava come loro. E anche se in realtà Rizzoli è rispettata dalle persone che la conoscono e che lavorano con lei, l'autrice ci ricorda constantemente che per lei la strada è una continua salita, possibilimente sotto il sole, e con una zavorra sulle spalle.
Mentre nella serie tv la nostra detective è certo una donna decisa, forte, risoluta, che non si fa mai vedere debole e che si mette sempre in prima linea, ma è anche come se fosse un po' la beniamina del dipartimento. Non che per lei sia stata tutta rosa e fiori, e il suo posto se l'è meritato perché sa fare il suo lavoro e lo sa fare molto bene. Però diciamo che sembra sempre di avere a che fare con un ambiente che la rispetta e che le è affezionato, per quanto sia possibile.
E poi abbiamo i personaggi. Intanto la dottoressa Isles, almeno per il momento, ha un ruolo marginale e la si vede veramente poco. E quel poco che vediamo è molto lontano dalla dottoressa che incontriamo sullo schermo. Ma questo è il meno. Il problema sono gli altri personaggi. Nel telefilm la famiglia Rizzoli è una famiglia ingombrante, è anche una famiglia con diversi problemi, ma è comunque una bella famiglia. Tutti cercano di prendersi cura gli uni degli altri, di aiutarsi a vicenda e di sostenersi. Nel libro è l'esatto opposto. Ci sono state poche scene con la famiglia Rizzoli, questo è vero, ma la cosa mi ha reso davvero molto felice, perché sono veramente insopportabili! 
E poi abbiamo Korsack. Lui è un personaggio che nella serie tv mi piace davvero tanto, mentre in questo libro incontriamo un Korsack che è praticamente un fallito. Non che sia un cattivo poliziotto, ma essere un poliziotto è la sola cosa che gli sia rimasta nella vita. E' fuoriforma, la sua salute non è esattamente buona, e lui non se ne cura minimamente. Così come non si cura del suo aspetto fisico. Insomma, è lo stereotipo del poliziotto disilluso arrivato alla fine della sua carriera (e della sua vita). 
Quindi sì, lo so che paragonare i libri alla serie tv non è una cosa che si dovrebbe fare, e soprattutto, un libro solo è un po' poco per esprimere un parere definitivo, però mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro. E ammetto anche che sono riuscita ad immedesimarmi poco con la Rizzoli sulla carta, e anche questo non me lo aspettavo. 
Sicuramente leggerò altri libri di questa serie, perché a livello di thriller non posso certo lamentarmi, la storia è ben sviluppata e riesce a tenere viva l'attenzione, ma la prossima volta cercherò di non pensare affatto alla serie tv, perchè tra le due c'è un abisso. 


E voi che mi dite? Avete letto qualche libro di questa serie? E conoscete la serie tv? Fatemi sapere!!!
Buone letture! 
S.

venerdì 3 maggio 2019

DELL'IMPORTANZA DI ESSERE BOOKBLOGGER!

Buongiorno gente! Come state? E come procedono le vostre letture? Le mie stanno andando a gonfie vele! Un bel ritorno al fantasy era proprio quello che mi ci voleva!! Però, letture a parte, ho finalmente ricevuto anch'io il battesimo della bookblogger, perché vi confesso che iniziavo a sentirmi un po' un'esclusa. Magari non ero abbastanza? Il mio blog non va bene? Ha qualcosa che non va? E invece no, è tutto ok, posso mettermi la coscienza in pace perché finalmente è successo anche a me!

Ed ora probabilmente vi starete anche chiedendo di cosa accidenti io stia parlando, no? Legittimo. Sto parlando della figura editoriale di turno (potete inserirci chi vi pare qua, a piacere, dall'autore, al traduttore, al curatore, alla nonna dell'addetto alle pubbliche relazioni, insomma quello che più vi aggrada) che si rivela un cafone (e qua potete sostituire con: maleducato, aggressivo, meschino o altro aggettivo sempre a piacere) perché avete fatto l'impensabile e gli avete detto di no o perché avete addirittura osato esprimere un'opinione onesta e avete scritto una recensione negativa. 
Ammetto che sul momento la cosa non mi ha fatto fare i salti di gioia, non è che abbia inciso più di tanto sul mio umore ma la maleducazione tende a irritarmi alquanto, quindi la mia intenzione era di scrivere un bel post-sfogo su tutto l'accaduto. Ma poi ci ho ripensato, perché, in fondo, chi se ne frega! Però la cosa mi ha portato a riflettere su diverse cose, e il tema più ricorrente di queste riflessioni è stato il ruolo del bookblogger (e anche quanto un comportamento del genere sia controproducente, ma questo sinceramente non mi riguarda).

E' vero che ho visto bookblogger sentirsi praticamente onnipotenti perché insigniti da questo sacro ruolo ma... ma questi sono solo la minimissima parte. La maggior parte di noi bookblogger tende a sottovalutarsi. E non è una questione di numeri, statistiche o lettori. Il punto è che quello che facciamo è un hobby, o lo è per la maggior parte di noi, ma è un hobby in cui investiamo tanto, anzi tantissimo.

Investiamo soldi, perché sì, investiamo anche quelli. C'è chi li investe per avere un dominio suo, o una grafica particolare, perché anche questo comporta delle spese. E poi c'è la maggior parte di noi, che i soldi li spende per i libri. Capiamoci... è vero che noi i libri li compreremmo a prescindere, non li compriamo per il blog ma per noi stesse, è verissimo. Ma dato che nel blog parliamo dei libri che abbiamo comprato (oltre a quelli che ci vengono regalati, omaggiati, prestati)la spesa rimane.
E investiamo tempo. Perché scrivere dei post, tenersi aggiornate a andare a leggere i post dei blog che seguiamo richiede tempo. Se poi nei blog ci inserite delle foto o dei video fatti da voi il tempo aumenta ancora. E il tempo è la risorsa più preziosa che noi abbiamo a nostra disposizione. E' qualcosa che è completamente nostro e noi scegliamo di investirlo qua, di dedicarlo ai nostri blog. E non dimentichiamoci che il tempo serve anche per leggere. 
E investiamo energie. Perché cerchiamo di produrre dei contenuti originali, perché cerchiamo di essere chiare, comprensibili, oneste, perché cerchiamo di creare qualcosa che soddisfi i nostri lettori ma che, soprattutto, soddisfi noi stesse.

E poi c'è il resto. 

Perché noi bookblogger siamo quelle che aiutiamo il passaparola tra i lettori, e non sto dicendo che siamo l'unico modo, che la pubblicità per i libri passi solo attraverso di noi e che senza di noi sarebbero sul lastrico. assolutamente no, ma ci siamo anche noi. 
E lo facciamo con passione. 

Noi siamo quelle che danno visibilità agli autori che amiamo,

 che fangirliamo senza sosta, 

che raccomandiamo lo stesso libro/serie/autore a mille mila persone, perché tutti devono leggere quello che noi amiamo! 

E siamo quelle che di tasca propria comprano più copie di uno stesso libro per regalarlo ai loro amici, ai parenti o conoscenti. 

Siamo quelle che hanno un consiglio sempre pronto quando amici/parenti/conoscenti hanno bisogno di aiuto perché vorrebbero leggere qualcosa ma non sanno cosa, o vogliono regalare un libro a qualcuno e non sanno da dove iniziare. 

Siamo quelle che i libri li spacciano come se fossero la migliore ecstasy del mondo. (E tanto per dire, io sono riuscita a spacciare libri pure ad alcuni colloqui di lavoro... perché per noi ogni occasione è buona per parlare di libri!). 

E siamo anche quelle che sono pronte a dare una mano ad autori emergenti o a case editrici piccole, a realtà editoriali che non sono molto conosciute.
E sì, alcuni lo fanno lasciando un po' di spazio sui loro blog a questi libri, postando interviste e anteprime, e altri lo fanno recensendo i libri. 

E vogliamo fermarci un attimo a parlare delle copie omaggio che riceviamo da recensire? Perché qua mi pare che ci sia da fare un pochino di chiarezza: è vero che noi riceviamo un libro in omaggio ma, ed è questa la cosa da tenere a mente, soprattutto quando si tratta di piccole realtà, non siete voi che state facendo un favore a noi. Perché voi ci date il vostro prodotto in cambio di pubblicità e visibilità. Nell'accordo chi ci guadagna non siamo noi blogger. Non sto dicendo che noi siamo la parte penalizzata, o che lo facciamo perché siamo delle crocerossine colme di solidarietà editoriale. No. Ma, come dicevo sopra, noi ci investiamo tempo, e ce ne investiamo tanto. Perché il libro lo leggiamo. E poi lo recensiamo. E, soprattutto quando si tratta di autori emergenti o piccole realtà, le recensioni vengono scritte con grande cura e attenzione. Quindi il nostro investimento quando abbiamo una copia da recensire tra le mani è decisamente grosso. E quando di questo non se ne tiene conto, quando l'atteggiamento è di superiorità e di maleducazione, allora mi arrabbio. E pure tanto. Perché quello che facciamo è importante. E il fatto che, soprattutto in Italia (perché sì, noi siamo proprio fortunate a vivere nel Bel Paese), si cerchi di minimizzare i nostri sforzi e il nostro impegno non è giusto. Perché 

Noi valiamo! (Grazie Loreal!)

Quindi ragazze (e ragazzi, ho parlato praticamente per tutto il post al femminile, ma so che ci siete anche voi!) ricordatevi sempre che quello che fate è importante e che quello che fate è notevole. Non lasciatevi scoraggiare e soprattutto non lasciatevi mai, mai e poi mai, sminuire!

Se avete letto tutto il post e siete arrivate fino a qua... beh, grazie di cuore!!! 
Buone letture!
S. 

mercoledì 1 maggio 2019

WWW... WEDNESDAY! #13

Buongiorno e buon primo maggio a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Oggi vi godrete il giorno di riposo o andrete lo stesso a lavorare? Io avrei dovuto lavorare, ma alla fine mi han dato il festivo quindi ho tutta l'intenzione di prendermi la giornata per me e dedicare un po' di tempo alle letture! 

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


La porta accanto probabilmente lo vedrete in più puntate perché l'ho iniziato ma credo che sospenderò la lettura fino a fine mese. Se non fosse che l'ho iniziato apposta per una reading challenge l'avrei già abbandonato del tutto perché è una delle storie più banali che abbia mai letto. Devo ancora trovare qualcosa di originale qui dentro. Quindi dato che a maggio voglio dedicarmi prevalentemente al fantasy ho deciso di sospendere la lettura, almeno per il momento. E poi ho in lettura Lake Silence di Anne Bishop, libro companion della serie The Others e lo sto amando. La Bishop è davvero brava e i personaggi che crea, il suo mondo, le sue storie riescono sempre a conquistarmi. E poi c'è anche One Word Kill di Mark Lawrence, che ha deciso di uscire fuori dal grimfantasy, genere che ormai padroneggia decisamente bene, e di lanciarsi in qualcosa di completamente diverso. A dirla tutta, preferisco i suoi altri libri, ma questo è comunque una lettura interessante. 

 What did you recently finish reading?



Lezioni di morte fa parte della serie Rizzoli & Isle, e penso che ve ne parlerò meglio a breve, ma posso anticiparvi che come libro mi è piaciuto abbastanza anche se, ahimè, preferisco la serie tv. Prudence di Gail Carriger, invece, si è rivelato un buon inizio per una serie che promette meraviglie. A livello di trama è un po' più lento degli altri, ma abbiamo di nuovo un gruppo di personaggi che promette grandi cose! E poi c'è Al momento giusto nel posto sbagliato di Elle Casey, secondo libro della serie The Bourbon Street Boys. Ammetto che all'inizio ho seriamente pensato di abbandonarlo, perché ho avuto qualche problemino con la protagonista, ma sono contenta di aver perseverato perché si è trattato di una lettura molto carina.

What do you think you'll read next?


Le mie prossime letture saranno Non prima che siano impiccati di Joe Abercrombie, secondo libro della serie La prima legge e Wildcard di Marie Lu, volume conclusivo della duologia di Warcross. Sono davvero molto curiosa e non vedo l'ora di iniziarli entrambi!!!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

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