mercoledì 27 febbraio 2019

WWW... WEDNESDAY! #9

Buongiorno a tutti! Come state? Io sono abbastanza sconvolta, perché quella di oggi sarà l'ultima puntata del W.W.W... di febbraio e la cosa non mi sembra proprio possibile! Gennaio sembrava non passare mai (anche se per me è stato in senso positivo, fortunatamente!) ma febbraio invece è proprio volato!! Almeno però la fine del mese per me si è rivelata decisamente migliore dell'inizio, se parliamo di libri!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

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What are you currently reading?


Al momento ho in lettura due libri che aspettavo di leggere da tanto e tutti e due si stanno rivelando delle letture molto promettenti! Irregulars è una sorta di raccolta di racconti, tutti collegati tra loro, e il fatto che fosse una serie di racconti invece che un romanzo unico è quello che mi ha fatto titubare e continuare a rimandare la lettura, però sono tutti racconti collegati tra loro e per il momento sono davvero soddisfatta. E poi sto leggendo Fiori Sopra l'Inferno che si sta facendo divorare!

What did you recently finish reading?


 Your Rebel Dreams si è rivelato una lettura interessante. Niente di esaltante, ma è andata molto meglio di quello che pensavo e, tutto sommato, l'idea del libro mi è piaciuta. Bianco Letale mi è piaciuto tantissimo e non vedo l'ora di parlarvene, mentre The Forever Song si è rivelato abbastanza deludente. Diciamo che mi aspettavo deciamente di più e se non fosse stato per Jackal avrei brutalmente abbandonato la lettura.

What do you think you'll read next?


Con la mia prossima lettura uscirò decisamente dai confini della mia comfort zone, ma ho deciso di essere coraggiosa e di provare! Saving Washington è un ARC che mi ha incuriosita e dato che mi serviva un libro ambietato durante una guerra reale per la challenge delle 4 Cavaliere dell'Apocalisse e i romance ambientati durante la guerra non sembrano essere il mio genere, ho deciso di buttarmi.

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 25 febbraio 2019

IT'S A SERIAL THING #14

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? A quanto pare quella di iniziare la settimana con un post, possibilmente una recensione, sta tornando ad essere una buona abitudine e io non mi lamento di certo, però oggi non sono qui per parlarvi di un libro ma di una serie tv che ho appena finito di vedere. 
Vi avviso già che ci saranno spoiler e che non sarà una vera e propria recensione quanto uno sfogo, quindi se avete intenzione di vedere questa serie forse è meglio che saltiate a piè pari questo post. E se la serie a voi è piaciuta, tenete a mente che non è niente di personale (ma magari anche voi potete saltare a piè pari questo post). Bene... ora magari vi starete anche chiedendo di quale serie io voglia parlarvi, giusto?


La trama presa da Wikipedia: Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama l'analista e dottore Laszlo Kreizler e l'illustratore John Moore, suo amico di lunga data, per indagare nella massima segretezza. A loro si aggiunge Sara Howard, la testarda segretaria del commissario, decisa a diventare la prima detective femminile della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti. Tutto questo contornato dall'ideologia e dalla società dell'epoca, in una New York in pieno sviluppo industriale, ma comunque condizionata da idee raccapriccianti sulla psicologia umana e soprattutto in continuo scontro tra quello che è peccato e malato pensare e quello che è buono e giusto.

Premetto che una vita fa ho letto il libro (e intendo davvero una vita fa, facevo ancora le superiori, tanto per intenderci!) e che i miei ricordi sono molto nebulosi. Quello che mi ricordavo è riassunto in questo elenco:
  1. Il libro mi era piaciuto moltissimo. E' anche vero che era uno dei primi thriller che leggevo e che da allora ad oggi i miei gusti sono un po' cambiati, quindi non so quanto mi piacerebbe oggi, ma all'epoca mi era piaciuto molto.
  2. Lazlo, il protagonista, non era l'uomo migliore di questo mondo, aveva parecchi difetti ma aveva anche un qualcosa che spingeva le persone attorno a lui ad essergli leali. Magari non il migliore protagonista di sempre ma mi era piaciuto anche lui.
  3.  Il tuttofare/cocchiere/uomo di fatica di Lazlo nel libro era abbastanza approfondito. Nel senso che era un personaggio secondario che non riceveva tantissimo spazio nella narrazione ma non era un semplice personaggio messo a fare da tappezzeria. Non mi ricordo com'era a proposito degli altri personaggi secondari, ma è lecito supporre che fossero un minimo caratterizzati anche loro.
Come potete vedere non è tantissimo, perciò questa "recensione" non sarà un paragone tra il libro e la serie tv, ma comunque il libro era meglio! Ed ora iniziamo a fare sul serio.


Se volete la versione breve potete fermarvi dopo questa immagine esplicativa. Se volete invece farvi del male, beh, continuate a leggere!
Iniziamo dal problema principale...
Lui, quest'uomo corrucciato che indossa benissimo questo cappotto da funerale, è il nostro esimio protagonista, il dottor Lazlo Kreizler, l'alienista. 
Il nostro caro protagonista si delinea fin da subito come il più tipico e caratterisco esemplare di PdM (siccome sono una signora userò questa elegante sigla durante il post, ma il significato recondito di ciò, l'arcano dietro alla sigla è... "Persona di Merda"). Lui che dovrebbe essere il più carismatico del trio, quello che porterà avanti l'indagine praticamente da solo, lui che dovrebbe ispirare lealtà anche alle pietre, figuriamoci alle persone che lo circondano, lui che... è una vera e propria PdM e non si capisce come sia potuto finire a fare il protagonista.
Il suo tratto migliore è che è un ipocrita colossale. Pretende dai suoi collaboratori che siano onesti, con lui e soprattutto con se stessi, e che gli rivelino anche i particolari più intimi e privati di faccende che non c'entrano assolutamente nulla con il crimine su cui stanno indagando (perché in fondo chi è che non vede l'ora di rinvangare gli episodi più dolorosi del proprio passato solo per appagare la curiosità malsana dell'esimio sconosciuto di turno???) arrivando a sminuirli e scacciarli quando, chissà come mai, davvero una sorpresa, questi si rifiutano, ma guai a fare la stessa cosa con lui! 
Lui mente bellamente ai suoi collaboratori e quando qualcuno si arrischia a chiedergliene la ragione, perché l'hanno beccato, oh oh allora non va bene, sono cose private e non solo si incazza come un kaimano, ma arriva addirittura a schiaffeggiare Sara perché si impiccia di fatti non suoi. No, certo, niente da dire, schiaffeggiare una donna perché ti chiede di rendere conto di tutte le bugie che hai sempre detto è una risposta molto matura, adatta a quello che si considera umilmente il più grande alienista e che ha una compassione e carità cristiana che San Francesco levati proprio. 
E sì, perché il buon dottore ci viene presentato come la quintessenza della comprensione umana, lui che comprende ogni aspetto delle persone, ed è sempre disposto a dare una seconda chance, perché crede fermamente nella riabilitazione. Tanto che la sua intera "servitù" è composta da criminali che lui ha avuto in cura e che ha deciso di assumere per tentare di riabilitarli (e non criminali qualunque, ma assassini, perché se no non sarebbe stato abbastanza da santo e martire!). In pratica ci dicono che lui è un santo, propenso al perdono e con una grande fiducia nell'umanità. Il problema è che ce lo dicono (perché ci dicono che il personale di casa sua se non finiva lì finiva sulla forca, e ci fanno vedere lui che nel lavoro è così emancipato nella sua epoca, mostrandoci scene di lui al lavoro) però poi non ce lo fanno vedere, perché quando si tratta della sua vita privata e dell'indagine che sta seguendo tratta i suoi collaboratori come pezze da piedi, e pure stupidi perché nessuno può essere alla sua altezza.
Ma non ci fermeremo di certo qui! Da buon PdM ha un caratteraccio che mal si concilia con la fiugra del buon San Franceso, tanto che nessuno può anche solo prendere in considerazione il fatto che il buon dottore, questo novello genio, possa essersi sbagliato a proposito di qualcosa. E lui stesso non ammette di aver colpe o di aver sbagliato. Tanto che dopo aver dato lo schiaffo a Sara non si scusa e quando John, l'illustratore, lo confronta perché suvvia picchiare donne non è una cosa che si fa, lui non ammette di aver avuto torto ma anzi insiste che è stata colpa di lei perché si è impicciata di fatti che non la riguardavano.
Una persona incantevole, non vi pare?
Ma c'è anche la cigliegina sulla torta, anzi in questo caso ne abbiamo ben due, perché siamo proprio fortunati! La prima è la sua storia d'amore che è sviluppata con i piedi e che sembra aver l'unico scopo di farci capire che non è davvero una PdM. Ma, nella mia modesta opinione, in realtà ci mostra quanto PdM il buon dottore possa essere. La sua governante, Mary, è una giovane donna che adora il dottore, quando lo vede praticamente scodinzola, le si illuminano gli occhi e prova una gelosia feroce nei confronti di Sara. Insomma, che la povera ragazza sia cotta dell dottore non giunge nuovo a nessuno. E non è neanche possibile darle torto: il dottore, che comunque è un bell'uomo, ha preso al suo servizio questa ragazza, che non solo è muta in un tempo e una società in cui questo veniva guardato con sospetto ma ha anche dato fuoco alla casa in cui è vissuta uccidendo delle persone (non mi ricordo i dettagli, ma avete inquadrato il tipo), quindi non le si prospettava un futuro roseo... anzi! Perciò è del tutto normale che la ragazza lo veda come il suo eroe e che se ne innamori, ma il buon dottore non mostra il minimo interesse verso di lei, se non per una piccola scena di gelosia immotivata (che più che mostrare amore mostra come lui la consideri un oggetto di sua proprietà, ma questi sono solo dettagli no?) fino a quando finalmente succede qualcosa. Il buon dottore si sente solo come un cane, perché a forza di trattare come pezze da piedi i suoi collaboratori e le persone che dovrebbero essergli amiche, si rende conto che forse forse nessuno ha voglia di stare con lui inconcepibile, lo so e quindi mentre si appresta ad una solitaria e mesta cena gli si accende la lampadina: perché non chiedere a Mary di sedersi con lui a mangiare? E da qui le cose vanno tutte in discesa: in trenta secondi di scena abbiamo sguardi languidi, carezze ad una mano e... probabilmente i due finiscono a letto, ma non lo sapremo mai. Però, dato che da lì il buon dottore si ritrova con un umore migliorato e decide improvvisamente di esser da sempre innamorato di Mary, tanto che ha già comprato l'anello... beh, sono malpensante e volgare, ma direi che i due hanno consumato. E anche se probabilmente questa parte serviva a farci vedere Lazlo come una persona con dei sentimenti, a me ha confermato l'idea che sia una PdM fatta e finita, perché durante queste scene sembra proprio che lui si approfitti della ragazza, che lo idolatra, perché si sente solo e ha realizzato che nessuno sano di mente potrebbe mai voler mettersi con una personcina così piacevole. E non è stata solo un'impressione mia, perché questa serie l'ho guardata con il mio ragazzo e quando siamo arrivati alla scena in cui i due finalmente si scambiano sguardi complici, carezze sulle mani e un bacio, abbiamo esclamato all'unisono "Ma dai, che stronzo!". Quindi ho il sospetto che questo non sia tanto frutto dei miei pregiudizi verso questo meraviglioso personaggio...
Ma procediamo con la seconda cigliegina sulla torta, che è davvero una chicca inestimabile: c'è un intero episodio senza il nostro protagonista e... praticamente non si nota! Cioè, per un intero episodio gli altri protagonisti portano avanti le indagini, fanno piani e si avvicinano a chiudere il cerchio sul colpevole senza Lazlo e le cose funzionano a meraviglia! Quando ti accorgi che il fatto che ci sia o meno il protagonista è indifferente allo svolgersi della storia, e che senza di lui le cose funzionano uguali beh... non vorrei essere critica, ma Houston abbiamo un problema! 

Diciamo che questo sarebbe abbastanza per rendere questa serie dimenticabile ma gli autori han deciso di fare le cose in grande, perché accontentarsi quando si può fare di più??? Giusta filosofia, per carità, ma l'applicazione lascia alquanto a desiderare!
Il cast di personaggi non aiuta a tirar su le sorti della serie, perché, chi più, chi meno, sono tutti abbastanza inutili. Per carità, han tutti un ruolo da svolgere e fanno cose e scoprono indizi e quant'altro ma... ma sono veramente poco caratterizzati e, alla fine della fiera, dopo attente riflessioni ci si accorge che l'unica che si salva è Sara. Lei praticamente manda avanti le indagini da sola, scopre cose, dice agli altri cosa fare, tiene unito il gruppo, insomma... senza di lei sarebbe stato un degenero e non credo che il colpevole sarebbe mai stato preso. E la prova lampante è in una scena in una delle ultime puntate, quella senza il buon dottore tra i piedi, quando lei e John (l'illustratore) parlano e ormai sono arrivati ad un punto cruciale delle indagini. Lei dice a lui che dovranno proseguire senza Lazlo e John inizia a fare la lagna "ma non abbiamo le capacità, non abbiamo le conoscenze, come facciamo senza il buon dottore, siamo pecorelle smarrite senza una guida" (non è una battuta del film, è una mia libera interpretazione tristemente vicina al dialogo reale) e lei, con una soavità e una grazia degna di una regina non lo riempie di insulti e non lo prende nemmeno a pesci in faccia (io però un ceffone glielo avrei dato volentieri) ma gli fa notare che sanno chi è il colpevole, sanno il perché, sanno tutto di lui tranne il posto in cui vive attualmente. Sanno però che è a New York insieme a loro e per trovarlo non gli serve il dottore ma solo un po' di buono e sano lavoro investigativo. Quindi che la smettano tutti di fare la pecorella smarrita e che si diano da fare perché hanno un assassino da prendere, per dinci! Eppure anche la nostra cara Sara, faro di luce in questa valle di tenebre, risente di una caratterizzazione non certo ottimale.
Gli autori ci hanno poi provato con i due fratelli ebrei, gli altri detective presenti in questa storia, e sembra che ci si siano impegnati però i risultati lasciano alquanto a desiderare (e vorrei che notaste quanto io mi stia impegnando per mantenere un tono civile e non iniziare a ricoprire di insulti tutti quanti. Vi assicuro che è impegnativo!). In pratica decidono di delizarci con un sub-plot dedicato completamente a loro, facendoci vedere delle scene della loro vita domestica (a quanto pare uno dei due si fa quattro salti in padella con una ragazza madre decisamente poco ben vista nella comunità ebraica e ci deliziano con queste scene e con dei siparietti tipo il pranzo in famiglia) che però non c'entrano una beata mazza con la storia, sono messi lì a cavolo e non aiutano a dare spessore ai due fratelli... queste scene mi hanno (anzi, ci hanno, perché la dolce metà è concorde anche qua) lasciato con un grandissimo interrogativo: "E quindi???????".
Insomma... bocciato il protagonista e bocciati pure gli altri personaggi, ebbene sì, bocciamo anche il nostro John, aka Dracula, aka Luke Evans, che sarà pure una gioia per gli occhi, ma per il resto non è che sia di tutta quest'utilità. Tra l'altro ad un certo punto sparisce un ragazzino di strada, uno di quelli che si prostituivano e con cui il nostro John aveva stretto amicizia nel corso delle indagini. Quando sparisce lui si incolpa, dice che avrebbe dovuto adottarlo, fare di più per lui, come ha fatto a non pensarci prima, che stupido, mi pento e mi dolgo e poi... alla fine salvano il ragazzino e... basta. Bon, nient'altro. E' sano e salvo quindi può tornare sulla strada, che vuoi che ce ne freghi a noi. Ma perché?????? Magari poi lo adotterà nella seconda stagione, perché sembra che forse faranno una seconda stagione di questo memorabile capolavoro,  e io sono già qua che fremo nell'attesa, ovviamente

E lo so che ormai state implorando pietà, ma la lista di delizie, purtroppo, non è ancora finita. Perché vogliamo parlare dei cattivi? Voi potreste rispondere di no, ma, mi spiace, dobbiamo proprio parlarne. Al di là del solito sospetto, cioè dell'assassino a cui tutti stanno dando la caccia, nella storia i veri antagonisti sono una serie di poliziotti corrotti. Sono loro i veri cattivi di questa storia e sono anche ben caratterizzati, loro, sono proprio cattivi cattivi cattivi, che non si fermano davanti a niente e nessuno, perché sono cattivi! Peccato che funzionino per circa metà serie e poi diventino inutili nella seconda metà. In pratica all'inizio delle indagini il sospettato è il figlio di una delle famiglie più potenti ed influenti, che ha le mani in pasta ovunque, anche tra gli alti papaveri della polizia. E finché il sospettato rimane questo ragazzo, la presenza dei cattivi nella storia ha senso, tutto funziona a meraviglia e non ci facciamo domande. Ma poi non solo questo ragazzo viene scagionato, ma sparisce pure dalla scena ed improvvisamente i poliziotti corrotti smettono di avere senso. Ma nessuno glielo dice, quindi continuano imperterriti a fare i cattivoni, seminando morte, terrore e distruzione non richiesti e completamente gratuiti, solo per far dispetto ai buoni, perché alla fine sembra ridursi porprio a questo "tu mi stai antipatico e io non ti voglio far vincere, quindi uccido tutti, pappappero!". No, cioè proprio ma proprio no!


E ora sì, potete tirare un enorme sospiro di sollievo, perché questo mega sfogo è finito! Suonino le trombe, squillino i tamburi! E se siete arrivati a leggere fino a qui, beh... complimenti!!!!
Il problema è che questa serie per me è stata veramente fatta con i piedi, ed è un vero peccato perché aveva un sacco di potenziale.
E voi che mi dite? L'avete vista? E avete letto il libro? Ne avete ricordi più recenti e precesi dei miei?
S. 

venerdì 22 febbraio 2019

IL MIO TESSSSSSSSORO #1

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io sono presissima da Bianco Letale, e sto cercando di procrastinare il più possibile tutto il resto, perché devo leggerlo!!!! Mi sembra un'ottima scusa per non stirare, fare la spesa e riordinare, no???
Comunque, veniamo a noi! Finalmente riesco a presentarvi i libri che ho acquistato dall'inizio dell'anno ad oggi. Avrei potuto fare meglio, ma ammetto anche che avrei potuto fare di peggio, quindi tutto sommato sono soddisfatta. Anche perché sono già riuscita a leggerne un buon numero e si sono rivelate tutte letture molto soddisfacenti! 


La qualità della foto non è il massimo, ma i miei tesori si vedono comunque e questo è l'importante! Il metodo Bullet Journal mi è piaciuto davvero tantissimo e spero di riuscire a parlarvene presto, perché per me è stato un utilissimo ritorno alle basi ed è stata una lettura interessante. L'altro libro che sono già riuscita a leggere è Quello che i tuoi occhi nascondono di Serena Nobile. Ho cercato questo libro in 5 diverse librerie di Milano, prima di gettare la spugna e ordinarlo su Amazon. E questo è anche il motivo per cui ho preso To be or not to be di Ryan North, una sorta di libro gioco ispirato all'Amleto. L'idea mi sembrava geniale e poi mi serviva aggiungere un altro libro per non pagare le spese di spedizione. Sono più che giustificata, no?
In ogni caso sto morendo dalla voglia di iniziarlo, ma sto anche aspettando il momento giusto. Voglio riuscire a dedicargli un po' di tempo e non solo 10 minuti rubati qui e là. Ma riuscirò a leggerlo presto! C'è poi Bianco Letale di Robert Galbraith (aka J.K. Rowling) che sto leggendo giusto in questo momento (e da una parte lo sto adorando, tanto che lo sto divorando, ma dall'altra ci sono un paio di cose che secondo me l'autrice ha toppato in pieno!). Questo l'ho comprato in un supermercato. Mentre facevo scorta per riempire il frigo, che stava piangendo miseria me lo sono ritrovata davanti e non ho saputo resistere. Gli incontri fortuiti, quelli belli!

Mentre ad inizio anno girovagavo per le librerie di Milano in cerca del libro della Nobile, mi sono portata a casa dei souvenir. Potevo mica girare così tante librerie ed uscirne a mani vuote, no? Sarebbe stata una cosa contro natura, quindi mi sono portata a casa Nostalgia del sangue che puntavo da parecchio e che mi sono ritrovata davanti in edizione economica. Questo mi è sembrato un segno del destino. Segno del destino doppio, dato che esattamente la stessa cosa si può dire anche per Il genio e il golem . Ho questo libro in wish list sin da quando è uscito in lingua originale e non ho proprio saputo resistere. Premetto che se l'avessi conosciuto solo in edizione italiana probabilmente non l'avrei preso neanche in considerazione, colpa della copertina, principalmente, ma questi sono solo dettagli e sono davvero curiosissima di leggerlo!
E sempre per restare nel regno dell'originalità, quello che ho scritto sopra vale anche per il mio acquisto più recente: Fiori sopra l'Inferno che puntavo da quando è uscito e che mi sono inaspettatamente trovata davanti in edizione economica. Ero andata in libreria per comprare una guida turtistica e me lo sono ritrovata davanti. Potevo forse far finta di niente???

Bene, direi che per oggi questo è tutto! E voi che mi dite? Quali sono stati i vostri nuovi arrivi? E che ne pensate di questi libri??
Buone letture!
S. 

mercoledì 20 febbraio 2019

WWW... WEDNESDAY! #8

Buongiorno! Come state? E come procedono le vostre letture? Io dovrei finalmente essere uscita dal tunnel di letture mediocri, la settimana scorsa non è stata delle più fortunate, ma ho grandi aspettative per quella in corso!

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Finalmente, finalmente sono riuscita ad iniziare Bianco Letale! Peccato che la vita continui a cercare di separarci, perché chi è che vuole andare a lavorare quando c'è Cormoran Strike a tenerti compagnia a casa??? Per non parlare poi delle faccende domestiche... tutti cercano di tenerci lontani, ma non ci riusciranno!!! E poi ho iniziato Your Rebel Dreams che ho ricevuto in cambio di una recensione. E' stata una decisione impulsiva, visto che la richiesta mi è arrivata proprio mentre stavo cercando un libro non-fiction da inserire tra le mie letture. Provvidenziale, giusto? Però avrei dovuto ricordarmi prima che non sono una fan dei self-help. Non un piccolo particolare, no? Però per il momento non sto avendo grossi problemi, sembra una lettura per lo meno scorrevole, ma sono solo all'inizio, quindi vi farò sapere! 

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The Perfect Assassin e Obbedienza si sono rivelati deludenti, molto deludenti. Le premesse erano buone per entrambi, e diciamo che le potenzialità ci sono, ma gli autori non si impegnano. Per niente. Le cose sono andate meglio con Indexing anche se dall'autrice mi aspettavo qualcosina di più. Diciamo che l'idea della storia è geniale, e mi è davvero piaciuta parecchio, però questo libro è stato prima pubblicato a puntate e poi unito in un unico volume e il tutto ne risente parecchio. Non sono riuscita ad appassionarmi come speravo, ma mi sono comunque goduta la lettura.

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A febbraio mi sarebbe piaciuto leggere qualche romance in più, ma al contrario di gennaio che sembrava non passare mai, febbraio sembra correre e io vedo sfumare il mio buon proposito ad ogni W.W.W... che passa, perché continuo sempre ad anteporre altri titoli, come, ad esempio The Forever Song, che spero di riuscire a leggere presto. Non propongo nessun cartaceo perché ho il sospetto che Bianco Letale mi terrà compagnia per parecchio tempo!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 18 febbraio 2019

RECENSIONE: L'ETA' DEGLI ASSASSINI

Buongiorno e buon lunedì a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? E siete pronti ad iniziare una nuova settimana? Io, dopo averlo evitato per tutto l'inverno, mi sono presa il primo raffreddore... non vi dico la gioia e la commozione!
Ma lasciamo perdere le condizioni di salute e passiamo alle cose importanti, oggi sono di nuovo qua con una recensione. Strano, vero??

TITOLO: L'età degli assassini

SERIE: The Wounded Kingdom

AUTRICE: R.J. Barker

TRAMA: Girton è un apprendista assassino, è giovane e ha ancora molto da imparare dal suo maestro, il migliore del regno. L'arte di togliere la vita è complessa e richiede anni di studio e dedizione, ma la missione che questa volta è stato chiamato a svolgere sembra ancora più complicata. Girton e il suo maestro, infatti, sono stati assoldati dalla regina del regno per salvare una vita, quella del giovane principe ereditario che qualcuno vuole assolutamente vedere morto.

E chi meglio di un assassino può fermare un altro assassino?

Con il primo capitolo di questa saga, R.J. Barker reinventa il fantasy, scardinando i cliché del genere e plasmando un universo nuovo e originale in cui la magia è vista da una prospettiva diversa e il protagonista è un ragazzo acerbo, la cui fisicità non è quella dell'eroe classico, dal momento che è zoppo. Nonostante questo, e nonostante le insicurezze che a tratti lo assalgono, Girton è capace di mettere a frutto abilità e intelligenza con un'astuzia e una creatività davvero sorprendenti. Attraverso il suo racconto in prima persona, noi lettori veniamo catapultati dentro il cuore della storia, i suoi occhi diventano i nostri, viviamo azioni e combattimenti sulla nostra pelle, il livello di coinvolgimento è altissimo, proprio come in un videogioco.

L'età degli assassini è già stato accolto con grande entusiasmo dai lettori del genere negli Stati Uniti ed è destinato a far parlare di sé anche in Italia, conquistando tutti gli amanti di Assassin's creed ma non solo. 

Un paio di piccole premesse, prima di parlare veramente del libro: se non avete ancora letto la sinossi e la trama, bravi! Continuate così. O se proprio siete curiosi leggetela fino al primo capoverso, poi giratevi e andatevene fischiettando. Vi state facendo un favore.
Premetto che io avevo questo libro in wish list sin da quando è uscito in lingua originale e che quando ho scoperto che era uscito anche da noi ho subito colto l'occasione al volo. Però non ho mai letto la sinossi (o non l'avevo mai fatto, prima di riportarvela qui sopra) nè dell'edizione italiana nè dell'edizione originale quindi non posso fare paragoni fra le due, magari una volta tanto la nostra è solo una traduzione dell'altra e quindi le colpe sono 50 e 50, non mi metto a sindacare, ma questa sinossi fa un grossissimo disservizio al libro.
Intanto l'unica cosa che ha in comune con Assassin's Creed è il fatto che abbiamo degli assassini. Insomma, bene ma non benissimo.
Ma questo sarebbe il meno. La parte prima è qualcosa di... esagerato assai. 
L'autrice "reinventa il fantasy, scardinando i cliché del genere e plasmando un universo nuovo e originale". Ecco, se io avessi letto una roba del genere mi sarei creata delle aspettative più alte di quelle che avevo già e alla fine, al posto di promuovere comunque il libro, gli avrei dato un bel 2 su 5 e vi avrei consigliato vivamente di andare a leggere qualcos'altro. Perché creare aspettative irrealistiche nei lettori non fa bene.
Reinventa il fantasy... ma dove? E scardina i cliché di genere? Non in questo libro, di sicuro! E plasma un universo nuovo e originale? Ma dai! Tutti i bravi autori di fantasy lo fanno. Dove sarebbe la novità???
Con questo non voglio dire che il libro non valga la pena di essere letto, assolutamente no. E l'autrice è originale, il suo mondo è interessante e la sua scelta del protagonista ha dell'interessante e particolare, è vero. Non sto dicendo che l'autrice sia priva di meriti. Sto però dicendo che meglio di lei ce ne sono a bizzeffe, non ha reinventato e scardinato un bel niente e si può apprezzare o adorare o amare questo libro anche senza bisogno di farlo passare per qualcosa che non è.

Ehmm... ok, la mia piccola postilla si è trasformata in uno sfogo in piena regola, ma non me ne pento! Ora però provo a ritornare in carreggiata e a parlarvi del libro.
La prima cosa che non si dice da nessuna parte, ma che invece potevano sprecare un po' di inchiostro per stamparla da qualche parte invece di propinarci baggianate, è che, in pratica, questo libro è uno YA. E' vero che a livello di contenuti non sarebbe adatto alla categoria, perché parliamo di assassini, e quindi rischiamo presto di finire fuori target, ma a parer mio si trovano più aspetti YA qua che non "adult". 
Non è solo che il protagonista è della giusta fascia di età, è proprio il modo in cui viene trattata la storia e lo stile in generale. Devo confessarvi che ho letto questo libro dopo aver terminato da poco l'ultima trilogia della Hobb su FitzChevalier quindi i paragoni tra le due sono stati, purtroppo, inevitabili e questo libro ne è uscito tristemente in difetto. E non è neanche colpa sua, ma la Hobb è una che ha reinvetato per davvero il fantasy, ha scardinato davvero i cliché di genere eccetera eccetera... No, giusto per mettere le cose in prospettiva. E il punto non è neanche l'età dei protagonisti, perché all'inizio della serie la Hobb ci presenta un ragazzino, pure, e non è l'unico caso, anche la serie L'Angelo della Notte di Brent Weeks ha per protagonista un assassino che è un ragazzo, su per giù ha la stessa età di Girton, ma né la serie della Hobb né la serie di Weeks possono essere considerati YA, proprio perché per i contenuti, lo stile, il modo di affrontare le tematiche e lo svolgimento della storia sono più complessi e "maturi", se mi passate il termine. Invece il libro della Barker è sostanzialmente uno YA, e credo che questa sia stata la cosa che più mi ha deluso. (Non che abbia qualcosa contro gli YA, ma se tu spacci un libro per adult io ho determinate aspettative e ovviamente vederle disilluse non aiuta. E il libro non è brutto, ma non è così bello da farmi decidere di ignorare questa prima, grande delusione).

Però l'autrice crea davvero un mondo originale e interessante, soprattutto per la sua concezione della magia e per come ha scelto di strutturare la "società" degli assassini, anche se mi sarebbe piaciuto leggerne di più. L'autrice non approfondisce tantissimo questo aspetto e, per me, è un vero peccato. Spero davvero che riusciremo a scoprirne di più nei prossimi libri! 
Nonostante i miei sfoghi precedenti l'autrice ha comunque dei meriti, e il suo libro è davvero originale, sia per l'ambientazione (tra l'altro mi sono paciute tantissimo le cavalcature, queste strane bestie mostruose mi hanno catturata) che per la scelta della prima persona, perché tutta la storia è narrata in prima persona da Girton, che, credo, ormai vecchio ci narra le sue avventure. In questo mi ha ricordato tantissimo una serie che ho letto tantissimi anni fa, quella di Cornwell sulla saga di Artù. Il modo di narrare me l'ha fatta tornare in mente, ed è stato un valore aggiunto.
E poi c'è Girton. L'autrice con lui ha fatto diverse scelte particolari, perché questo ragazzino era uno schiavo prima di venir acquistato dalla sua padrona, che ha deciso di prenderlo con sè per farne il suo assistente, e questa sua "origine" l'autrice sceglie di farla diventare un tratto fondamentale della sua persona. Diciamo che qua la Barker se la gioca davvero bene, perché non solo ci dice che lui è stato uno schiavo, ma ce lo fa vedere costantemente, perché è una parte reale di Girton, non è solo un fatto che lei butta lì per poi dimenticarsene. E questo è davvero un grosso merito.
In più Girton è zoppo. Ebbene sì, il nostro giovane e promettente assassino è zoppo. E anche qua l'autrice gestisce bene il tutto, non è un qualcosa che butta lì e poi cerca di dimenticarsene, affatto.
Parlando di costruzione dei personaggi l'autrice ha davvero un sacco di meriti, perché ha fatto le cose per bene.
E ho anche apprezzato parecchio alcuni dei personaggi secondari e Merela, la mentore di Girton, anche se non mi sarebbe dispiaciuto vederla un po' più caratterizzata.
Tutto sommato la storia è intrigante e interessante, non annoia e lo stile è molto fluido e lineare. Non abbiamo nulla di troppo, solo quello che è necessario e l'ho apprezzato davvero, ma nel complesso l'insieme per me è risultato un po' troppo... semplicistico. Mi aspettavo qualcosa di più complesso, almeno un pochino, sotto tutti i punti di vista. Ma non è stata una brutta lettura e continuerò sicuramente la serie!

Voto: e mezzo


Bene, direi che questo è tutto! Quando ho iniziato a scrivere ero preoccupata perché pensavo che non avrei avuto abbastanza da scrivere, ma ora direi che ho scritto anche troppo!!!
E voi che mi dite? Conoscevate questo libro? Vi ispira? E avete altri libri sugli assassini da consigliarmi?
Buone letture!
S. 

mercoledì 13 febbraio 2019

WWW... WEDNESDAY! #7

Buongiorno a tutti! Come procedono le vostre letture? Io credo di essermi un po' incartata, ad essere onesta, ma dovrei riuscire ad avere un paio di giorni di riposo e spero di riuscire ad approfittarne per sbrogliare le mie letture... o per dormire. Non mi sembra vero di poter avere un paio di giorni per rilassarmi!!! Ma veniamo a noi...

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?



Ebbene sì, al momento sto leggendo ben tre libri, per un mio piccolo errore di valutazione: era da un po' che stavo pensando di fare una buddy read e quando ho visto che su Goodreads ne stavano organizzando una per Indexing non ho saputo resistere! La McGuire è un'autrice favolosa e questa sua nuova serie, che mi incuriosiva tantissimo fin da quando è uscita, è incentrata sulle favole e fiabe. Come potevo resistere??? Quindi ho iniziato questo libro, anche se la lettura al momento sta procedendo lentamente. Il punto è che speravo di terminare The Perfect Assassin prima di iniziarlo, ma così non è stato. Ad ogni modo mi manca poco per terminare questo libro e vi posso anticipare che, anche se non è brutto, non si è rivelato all'altezza delle mie aspettative. E lo stesso vi posso dire per Obbedienza. Anche con questo libro sono quasi alla fine (anche se per terminarlo credo che dovrò aspettare domenica o lunedì, perché starò fuori un paio di giorni e non lo porterò con me). Aveva un'idea di base intrigante ma lo svolgimento non ne è all'altezza!

What did you recently finish reading?


Nessuna sorpresa in questa sezione, ho semplicemente finito i libri che avevo in lettura la settimana scorsa. Sono davvero contenta di aver terminato la serie di Bitterblue, anche se quest'ultimo volume è quello che mi è piaciuto di meno. E Obbligo o Verità mi è piaciuto e continuerò sicuramente la serie, anche se mi pare che il prossimo sia su Jethro e io, invece, speravo in Cletus ma me ne farò una ragione! Si è rivelato un pochino al di sotto delle mie aspettative, questo è vero, ma tutto sommato mi è piaciuto!

What do you think you'll read next?


Sicuramente la mia prossima lettura sarà Bianco Letale! Non vedo davvero l'ora di iniziarlo!!!! E poi, molto probabilmente, proverò Your Rebel Dreams. Ammetto di non essere una fan dei libri di self-help, ma per il mio gioco da tavolo dovrei leggere un libro non-fiction e quindi, quando mi è arrivato la proposta di leggere questo in cambio di una recensione ho accettato al volo! 

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

lunedì 11 febbraio 2019

SERIOUS? SERIES! #13

Ragazzi, sono veramente euforica! Finalmente riesco a ritornare con un post che non sia un qualche tipo di recap o l'ennessimo W.W.W... Wednesday!!! Non è meraviglioso???
Comunque buongiorno a tutti! Non mi sono dimenticata le buone maniere, è solo che mi sembra una cosa così... strana e meravigliosa che dovevo assolutamente sottolinearlo! Non dico che il periodo di crisi sia passato, ma forse sto vedendo la luce alla fine del tunnel!
Comunque oggi sono qui per parlarvi di una serie che ho terminato a gennaio, serie che ho adorato ma che, ahimè, da noi non è arrivata. 

La protagonista di oggi è una serie YA dell'autrice Gail Carriger, Finishing School. Questa serie è composta da 4 volumi ed è ambientata nello stesso mondo della sua prima, e più famosa, serie, quella del Protettorato del Parasole ma si colloca, a livello temporale, prima di essa. Una delle cose che più mi ha fatto amare questa serie (e vi assicuro che di motivi ce ne sono tanti!) è proprio il fatto che qui troviamo dei personaggi che saranno protagonisti dell'altra serie. Ma non vi anticipo nient'altro, perché mi ci dilungherò dopo... quindi, siete pronti?
Come al solito vi riporto la trama solo del primo libro, per evitare di fare spoiler sul resto della serie.



TITOLO: Etiquette & Espionage

AUTRICE: Gail Carriger

TRAMA (Velocemente tradotta da me): Un conto è imparare a fare la riverenza in maniera appropriata. Tutto un altro è imparare a fare la riverenza e lanciare un coltello allo stesso tempo. Benvenuti alla Finishing School.


La quattordicenne Sophronia è una ragazzina decisamente impegnativa per la sua povera madre. E' più interessata a smontare orologi e arrampicarsi sugli alberi che a imparare l'etichetta, e la sua famiglia può solo sperare che la buona società non si accorga delle sue pessime maniere. Mrs Temminnick vuole disperatamente che sua figlia diventi una vera signora, così la iscrive all'Accademia di Mademoiselle Geraldine per Giovani Signore di Qualità.
Ma Sophronia si accorge presto che la scuola non è esattamente come sperava sua madre. Da Mademoiselle Geraldine le giovani signorine non imparano solo ad eliminare le cattive abitudini ma ad eliminare... qualsiasi cosa. Certo, imparano la fine arte della danza, del vestire bene e dell'etichetta, ma imparano anche a somministrare la pace eterna, creare diversivi e spiare, tutto nel modo più educato possibile, ovviamente. Un anno decisamente speciale sta aspettando Sophronia e le sue amiche. 



Vi avviso che mentre scrivevo questo post ho cambiato idea un sacco di volte e il risultato è che mi sono confusa da sola e non so più scegliere un'opzione, quindi questo commento sulla serie sarà un misto tra una recensione normale e una recensione a punti, mi scuso in anticipo per la confusione!

Comunque, veniamo a noi... avete visto le copertine? Io le adoro! E, per fortuna, i libri sono altrettanto belli, se non di più! 
La Carriger è un'autrice unica e decisamente particolare, e un'ulteriore dimostrazione di ciò è il fatto che la sua prima serie è una serie "adult" (non tanto per i contenuti espliciti, perché non ce ne sono, ma per l'età dei personaggi. Seppur giovani sono comunque adulti) mentre questa seconda serie è decisamente YA (e questo è il motivo per cui preferisco Il Protettorato del Parasole, ma è una preferenza minima!), eppure sono ambientate nello stesso mondo e condividono diversi personaggi. Lord Akeldama, per esempio, è uno dei miei personaggi preferiti della serie adult e ritrovarlo qua mi ha riempito di gioia, perché è stato come incontrare un amico che non vedevo da tempo. Avete presente la sensazione? E' una cosa davvero meravigliosa! E lui non è l'unico che ricorre in entrambe le serie. E questa serie YA è come se fosse un prequel per la serie adult. Lo so che non è chissà cosa, ma a me ha colpito davvero tanto, mi è piaciuta tantissimo come idea e ha rafforzato la mia idea che questa autrice sia geniale.

Ma se non avete letto la serie principale (che da noi è arrivata, anche se poi è stata interrotta... sigh!) non dovete assolutamente preoccuparvi! Potete tranquillamente leggere questa, perché ci sono tantissimi motivi per amarla, anche senza essere già coinvolti nella storia:

  • Lo stile e il senso dell'umorismo dell'autrice. Ha uno stile decisamente unico e singolare, pieno di un'ironia così sottile e al contempo geniale che non può davvero lasciare indifferenti. Mi sono divertita tantissimo a leggere questi libri, e il divertimento non era tanto per le scene di per sé, quanto per il senso dell'umorismo e l'ironia che pervadono tutto il libro, dalle descrizioni alle scene d'azione ai dialoghi.
  • I personaggi. La Carriger è bravissima a creare personaggi realistici, completi e meravigliosi. Una volta che li avrete conosciuti non potrete non lasciar con loro un pezzettino del vostro cuore!
  • La protagonista. L'autrice sceglie sempre delle protagoniste che sono uniche e originali. E vorrei davvero sottolinearlo. Le sue protagoniste non sono le solite ragazze belle ma che non sanno di esserlo, tanto per dire. E hanno tutte un carattere forte, deciso e indipendente. Qui abbiamo Sophronia, che mi è piaciuta tantissimo, e nell'altra serie abbiamo Alexia. Che porta l'aggettivo "deciso" su tutto un altro livello! Le due non sono una fotocopia l'una dell'altra, sono molto diverse, ma sono anche molto simili, e sono due delle mie protagoniste preferite di sempre!
  • L'ambientazione. Steampunk in epoca vittoriana. Con un piacevole di più dato da vampiri e mannari. Non è meraviglioso???
  • I dialohi.  E a questo proposito non aggiungo altro. Dovete provare con mano!
  • La storia. Anche se è l'ultimo punto di questa lista, non è certo da meno. Abbiamo libri ricchi di avventure e intrighi e questo non è certo una cosa da poco!
Una volta iniziato a leggere è davvero difficile riuscire a fermarsi e sono fermamente convinta che ci sia bisogno di un po' di Gail Carriger nelle nostre vite, quindi se leggete in inglese vi consiglio vivamente di non lasciarvi sfuggire questa autrice e se non leggete in lingua ma vi sentite particolarmente coraggiose (affrontare serie interrotte è una cosa veramente brutta) vi consiglio di recuperare i volumi tradotti della serie del Protettorato del Parasole. Sono serie meravigliose e per me la Carriger rimane una delle autrici più geniali che ci siano. Trovo che sia davvero un peccato che da noi non sia famosa, perché se lo meriterebbe davvero!
Spero di essere riuscita ad incuriosirvi, almeno un po'! E ditemi, voi conoscevate questa autrice???
Buone letture!
S.  


venerdì 8 febbraio 2019

MONTHLY WRAP UP #1

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io non posso lamentarmi, ferbbraio è iniziato decisamente bene per quanto riguarda le letture! Dato che ultimamente non ho il tempo per fare niente (e intendo proprio niente di niente!) anche il recap mensile arriva con un po' di ritardo, ma finalmente sono qua per parlarvi delle mie letture di gennaio, che sono state parecchie e sono state anche molto soddisfacenti! 

Le migliori letture del mese:



Come vi anticipavo sopra, gennaio è stato un mese molto proficuo e quindi sia questa sezione del post che quella dedicata alle menzioni speciali sono molto ricche, #sorrynotsorry! Manners & Mutiny si è rivelata la degna conclusione per una serie meravigliosa e la Carriger non delude mai! Il metodo Bullet Journal, invece, si è rivelato un libro molto interessante che mi ha aiutato a tornare alle basi. Ho apprezzato molto lo stile dell'autore e il libro in sé! E poi non potevo non nominare la Premoli, con E' solo una storia d'amore. Era parecchio che mi ripromettevo di leggere qualcos'altro di questa autrice e direi che non potevo fare scelta più azzeccata!!! Ma non finisce qui...


 La Lu è un'autrice che, tutto sommato, mi piace, ma questo libro mi ha veramente stupita! L'ambientazione di Warcross mi ha colpita molto e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel prossimo libro! Shadow's Bane si è fatto attendere tantissimo, ma almeno l'attesa è valsa la pena! E Altered Carbon si è rivelato all'altezza delle mie aspettative. Recupererò sicuramente i seguiti, anche se non so se aspettare ancora un po' e sperare che esca la seconda stagione della serie tv, prima di continuare con la lettura. E poi, rullo di tamburi... 


Anche se l'ho citato per ultimo Knight's Shadow di De Castell è stata la miglior lettura in assoluto di gennaio. De Castell è un autore meraviglioso e non che avessi dubbi, ma questo libro è riuscito a superare tutte le mie aspettative! Mi scoccia davvero tantissimo che da noi questa serie non arrivi, perché è davvero meravigliosa!!!!

Menzioni Speciali:


A study in Charlotte è stata una piacevolissima scoperta e non vedo l'ora di continuare questa serie, mentre Idol, anche se non mi ha fatto completamente impazzire, non mi è dispiaciuto per niente, è stata una lettura molto carina e scorrevole. E sono anche riuscita a leggere The Eternity Cure, e anche se non è un capolavoro e come serie potrebbe essere qualcosina di più, non è stata per niente una brutta lettura!


 E non potevo non nominare Fforde! Questo autore è geniale e la serie dedicata a Thursday Next è qualcosa di meraviglioso!!! Ho fatto passare anni e anni tra il primo volume e questo secondo, ma spero di riuscire a procedere con la serie in maniera un po' più spedita!!!!

Hall of Shame: 


L'ultima Estate a Chelsea Beach si aggiudica, a mani bassi, il titolo di peggior lettura di gennaio! E pensare che per un attimo mi aveva pure illusa che non sarebbe stato male... peccato!

Teniamo sotto controllo le serie: 

Totale libri letti: 22 (di cui 2 DNF)
Cartacei vs ebook: 10 cartacei vs 12 ebook
Serie iniziate: 5 
Serie continuate: 5
Serie terminate: 2

Anche per quanto riguarda i numeri sono davvero molto soddisfatta. Aiutata dal fatto che ho finalmente deciso di andare a visitare la biblioteca della mia città, il numero di libri cartacei e di ebook letti questo mese è bilanciato, e sono anche molto contenta per quanto riguarda le serie. E' vero che 5 nuove serie iniziate sono davvero tantissime, ma mi sono comunque portata avanti con parecchie serie e sono riuscita a continuarne ben 3 che aspettavano il loro turno da una vita, quindi brava me!

A gennaio non ho scritto nemmeno una recensione, anche se ne avrei davvero tantissime da scrivere, quindi spero di riuscire a far meglio a febbraio!!! Però, in compenso, ho rispettato la mia TBR. Ho letto tutti i libri tranne uno, ma è dipeso dal fatto che avevo in programma di acquistarlo e poi all'ultimo momento ho deciso di acquistarne un altro e quindi quello è saltato e ho deciso che la lettura è rimandata a data da destinarsi, anche perché si trattava di una graphic novel e non sono molto in vena in questo periodo!
E voi che mi dite? Com'è stato il vostro gennaio da lettori? Siete riusciti a leggere dei bei libri per inaugurare al meglio questo nuovo anno???
Buone letture!
S. 


mercoledì 6 febbraio 2019

WWW... WEDNESDAY! #6

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Gennaio è finito e ormai febbraio è qua, eppure io continuo a non trovare il tempo per fare assolutamente nulla! E, ad essere sinceri, manco le energie! Fosse per me dormirei tutto il tempo, ma non ho nemmeno il tempo per far quello... anche se spero di riuscire a tornare abbastanza attiva dalla settimana prossima! Potrei andare avanti per ore a lamentarmi, ma direi che forse è il caso di passare a parlare dei veri protagonisti di oggi!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?


What are you currently reading?


Obbligo e Verità di Penny Reid conto di finirlo entro oggi, però al momento vi posso dire che è una lettura molto carina e simpatica! Non è perfetta, ma mamma mia, Duane! *_* E trovo particolarmente adatta la colonna sonora di Sette spose per sette fratelli come sottofondo per questa lettura! E poi ho finalmente iniziato Bitterblue. Al momento non mi sta prendendo come il precedente ma sono solo all'inizio e quindi c'è ancora tempo!

What did you recently finish reading?


Il giovane Holden mi è piaciuto, ma se l'avessi letto anche solo un paio di anni fa non mi sarebbe piaciuto per niente, quindi direi che sono stata fortunata ad azzeccare il periodo giusto! The 7 1/2 Deaths of Evelyn Hardcastle di Stuart Turton è stata una lettura davvero... wow! Anche se ho avuto parecchi sentimenti contrastanti durante la lettura, o forse proprio per questo, per me questo libro merita davvero parecchio e mi spingerei a definirlo un capolavoro, anche se ha un ritmo narrativo abbastanza lento, contrariamente a tutte le mie aspettative. Ma spero di riuscire a parlarvene in maniera sensata perché merita davvero davvero tanto! E poi ho letto anche Masche di Fabrizio Borgio, che si è rivelata una lettura stranamente adatta al periodo (più che altro per il tempo da lupi che faceva mentre lo stavo leggendo!).

What do you think you'll read next?


The Perfect Assassin di K.A. Doore mi ispira davvero tantissimo e credo che sia proprio arrivato il suo momento, sono davvero curiosa di iniziarlo! Mentre Obbedienza di Will Lavender sarà il mio prossimo cartaceo, anche se credo che la lettura di Bitterblue mi terrà occupata per parecchio!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!
Buona lettura!
S.

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DELLA PEGGIOR READING (E NON SOLO) SLUMP DI SEMPRE!

Per la serie "chi non muore si rivede" rieccomi su questi schermi! Buongiorno gente! Come state? E come procedono le vostre lettu...

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