martedì 29 aprile 2014

TOP TEN TUESDAY #15

Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una booklover Ogni martedì verrà proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco. Buona lettura!

Buongiorno a tutti! Ultimamente sono poco presente sia qua che sui vostri blog, ma dopo il ponte del primo maggio cercherò di essere più presente e di recuperare quello che mi sono persa! Ma intanto oggi è martedì e quindi è il momento di una nuova top ten!

La top ten di oggi riguarda le mie coppie letterarie preferite e, come al solito, mi ha mandato in crisi. Come posso sceglierne solo dieci? E poi, coppia-coppia o va bene anche pseudo-coppia? Insomma, un disastro, e dopo un sacco di riflessioni ecco a voi il risultato (rigorosamente in ordine sparso!):

1) Ty e Zane della serie Cut & Run di Abigail Roux e Madeleine Urban. Ho letto solo il primo libro ma questi due mi piacciono proprio! 


2) Phèdre e Joscelin della trilogia di Phèdre di Jacqueline Carey. Perché insieme sono proprio carucci.

3) Mac e Barrons della serie Fever di Karen Marie Moning. Se non avete ancora letto questa serie, ve la consiglio vivamente, ma in lingua originale. In italiano andrebbe evitata come la peste. Comunque, come coppia sono fantastici e Barrons... beh, è Barrons, non c'è niente da aggiungere.

4) Kate e Curran della serie di Kate daniels di Ilona Andrews. Ho appena scoperto questa serie, me ne sono innamorata e ho divorato tutto quello su cui ho potuto mettere le mani. Adoro Kate e adoro Curran e insieme sono una coppia fantastica!


5) Steph e Ranger della serie dedicata a Stephanie Plum della Evanovich. Ok, sono una pseudo-coppia e non una coppia-coppia, almeno nei libri che ho letto, quindi non so se vale. Ma io faccio il tifo per loro quindi per me conta.

6) Eloise e Axel della serie Black Friars di Virginia de Winter. Insieme sono semplicemente fantastici!

7) Valek e Yelena della serie Study di Maria V. Snyder. Ok, Valek e Valek e lo vorrei tanto io, altro che Yelena, però fanno proprio una bella coppietta anche loro! 

8) Toby e Tybalt della serie October Daye di Seanan McGuire. Anche loro sono una pseudo-coppia, almeno nei volumi che ho letto, ma, come sopra, faccio il tifo per loro e  mi piacciono un sacco, ma proprio un sacco un sacco un sacco, quindi li ho messi nell'elenco.

9) Alexia e Lord Maccon, della serie del Protettorato del Parasole di Gail Carriger. Cosa succede quando una forza inarrestabile incontra un oggetto inamovibile?!

E ok, lo so, ne manca una, ma proprio non riuscivo a decidermi, così ne ho messe solo nove. E le vostre coppie preferite quali sono?
Buone letture!
S. 

mercoledì 23 aprile 2014

IN MY WISH LIST #7

Questa rubrica non ha bisogno di molte spiegazioni, a cadenza casuale vi aggiornerò sulle nuove entrate della mia wish list del blog, che potete consultare qui.

Buongiorno a tutti! Oggi avrei dovuto scrivere una recensione, ma mi sono accorta che ho letteralmente una marea di libri da presentarvi in questa rubrica (ogni volta che trovo un libro che voglio leggere sui vostri blog me lo segno e poi ve lo presento in questa rubrica e lo aggiungo alla WL... però ne ho accumulati tantissimi! Sono in arretrato di un paio di mesi, quindi è davvero il caso che mi dia una mossa ad inserirli!!!) e dovevo assolutamente rimediare. 

Ma prima di passare alla rubrica vi segnalo il link per poter leggere le prime pagine de Il dio sordo di Antonio Scotto di Carlo (di cui vi ho parlato qui). Vi basterà seguire il link e cliccare sulla copertina del libro.

Bene, detto questo posso passare a parlarvi dei fortunati di oggi. Il primo l'ho scoperto grazie al blog Ink Soul:

TITOLO: Witch Finder

AUTRICE: Ruth Warburton

TRAMA (velocemente tradotta da me): Londra 1880. L'apprendista fabbro Luke deve affrontare l'iniziazione del Malleus Maleficorum, la terribile fratellanza che si occupa di cacciare e uccidere le streghe.

Il test finale di Luke consiste nel scegliere a caso un nome dal Libro delle Streghe, un nome che lui deve rintracciare e uccidere entro un mese. Oppure sarà lui a morire. Luke sa che questa notte la sua vita cambierà completamente. Ma quando scopre che il suo bersaglio è la sedicenne Rose Greenwood,  non ha idea che la sua missione si rivelerà molto più difficile del previsto.

Sembra promettente, non trovate? I prossimi due li ho scoperti grazie al blog di Nymeria: Down the rabbit Hole.

TITOLO: Vain

AUTRICE: Fisher Amelie

TRAMA (velocemente tradotta da me): Se quello che cerchi è una storia su una brava ragazza, che è stata ferita da qualcuno di cui lei si fidava solo per scoprire che lei, in realtà, non è così fragile come credeva e, inoltre, possiede un grande potere e si innamora poi del ragazzo che l'ha aiutata e blah, blah, blah... allora odierete la mia storia.

Perché la mia non è una di quelle storie che si leggono quando prendi in mano l'ultimo romanzo di grido. Non è il "posso fare qualsiasi cosa ora che ti ho trovato/sono incompresa, ma un giorno riuscirai a trovarmi irresistibile" tipo di storia. Perché? Beh, perché se devo essere completamente onesta con te, io sono una vera strega. Non c'è nulla da redimere in me. Io sfrutto gli amici, faccio uso di droghe e sono una sex addict di Los Angeles. Sono il peggior incubo di ogni fidanzata e la fantasia segreta di ogni ragazzo.

Sono Sophie Price... e questa è la storia di come sono passata dall'assere la ragazza più invidiata del mondo alla ragazza con cui nessuno vuole avere a che fare, e il perché non cambierei posto per niente al mondo. 

Che dire? Con una trama così non potevo proprio resistere! ;) Il prossimo invece ve lo nomino soltanto, perché dal giorno in cui l'ho segnato ad oggi, che sarebbe stato il suo turno in questa rubrica, sono riuscita a leggerlo (l'ho letto il mese scorso) quindi ve ne parlerò in un altro post. Comunque si trattava di Anew di Chelsea Fine, primo libro di una trilogia che promette bene.
Il prossimo libro, invece, l'ho scoperto grazie al blog Toccare il cielo con un libro:

TITOLO: Control

AUTRICE: Lydia Kang

TRAMA (velocemente tradotta da me): Quando il padre rimane ucciso in un incidente stradale, lasciando orfane le figlie, Zel sa di dover proteggere sua sorella Dyl. 
Ma prima che Zel riesca ad elaborare un piano, Dyl viene rapita da sconosciuti che usano delle strani armi e Zel si ritrova in una casa sicura per adolescenti che sono diversi da tutti gli altri, diversi da chiunque lei abbia conosciuto prima: ragazzi che non dovrebbero nemmeno esistere. Con l'aiuto delle sue nuove conoscenze Zel deve riuscire a riprendersi sua sorella dai suoi rapitori, che credono che un potente segreto sia custodito nel DNA di Dyl.

Questo invece l'ho scoperto grazie a Dreaming Fantasy:

TITOLO: Wildefire

AUTORE: Karsten Knight

TRAMA (velocemente tradotta da me): Ogni fiamma inizia con una scintilla.

Ashline Wilde sta avendo un anno difficile a scuola. Sta lottando per trovare il suo posto come unica ragazza polinesiana della scuola, il suo ragazzo l'ha appena tradita, e ora sua sorella, che era scappata di casa, ha deciso di tornare nella sua vita.  Ma quando il comportamento violento di sua sorella esplode, Ash si trasferisce in una scuola privata nascosta tra le foreste della California, sperando di lasciarsi la tragedia alle spalle.

Ma il suo nuovo inizio alla Blackwood Academy non va come programmato. Proprio quando Ash inizia a godersi le cose positive della nuova scuola, scopre che un gruppo di dei e dee si è misteriosamente iscritto alla Blackwood, e lei è una di loro. E per peggiorare ancora le cose, Eve, la sorella di Ash, è tornata a tormentarla, mentre Ash scopre di avere strane abilità.

Con una guerra tra gli dei che incombe, Ash deve riuscire anche a dominare le sue nuove abilità, prima di scontrarsi con sua sorella ancora una volta. E quando il fronte caldo e quello freddo si scontrano non ci sono dubbi: ci sarà una tempesta!

Ok, la traduzione è un po' penosa, ma la trama mi ispirava parecchio. E ok, lo ammetto: la copertina mi piace tantissimo (e le copertine dei seguiti sono ancora più belle!). E poi sono curiosa: ho letto tanti libri simili, ma erano sempre scritti da scrittrici, questo invece è stato scritto da uno scrittore e voglio davvero vedere com'è il risultato.

E siamo finalmente arrivati all'ultimo libro di oggi, che ho scoperto grazie a Geeky Bookers:

TITOLO: L'arte di ascoltare i battiti del cuore

AUTORE: Jan Philip Sendker

TRAMA: A Kalaw, una tranquilla città annidata tra le montagne birmane, vi è una piccola casa da tè dall'aspetto modesto, che un ricco viaggiatore occidentale non esiterebbe a giudicare miserabile. Il caldo poi è soffocante, così come gli sguardi degli avventori che scrutano ogni volto a loro poco familiare con fare indagatorio. Julia Win, giovane newyorchese appena sbarcata a Kalaw, se ne tornerebbe volentieri in America, se un compito ineludibile non la trattenesse lì, in quella piccola sala da tè birmana. Suo padre è scomparso. La polizia ha fatto le sue indagini e tratto le sue conclusioni. Tin Win, arrivato negli Stati Uniti dalla Birmania con un visto concesso per motivi di studio nel 1942, diventato cittadino americano nel 1959 e poi avvocato newyorchese di grido... un uomo sicuramente dalla doppia vita se le sue tracce si perdono nella capitale del vizio, a Bangkok. L'atroce sospetto che una simile ricostruzione della vita di suo padre potesse in qualche modo corrispondere al vero si è fatto strada nella mente e nel cuore di Julia fino al giorno in cui sua madre, riordinando la soffitta, non ha trovato una lettera di suo padre. La lettera era indirizzata a una certa Mi Mi residente a Kalaw, in Birmania, e cominciava con queste struggenti parole: "Mia amata Mi Mi, sono passati cinquemilaottocentosessantaquattro giorni da quando ho sentito battere il tuo cuore per l'ultima volta"

E' diverso dalle mie solite letture, ma mi ha incuriosito parecchio, quindi è finito dritto dritto in WL.
E voi cosa ne pensate? Avete letto questi libri? E cosa c'è di nuovo nella vostra wish list?
Buone letture!
S.





martedì 22 aprile 2014

TOP TEN TUESDAY #14

Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una booklover Ogni martedì verrà proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco. Buona lettura!

Buongiorno a tutti! Sopravvissuti alla Pasqua? A quanto pare oggi è martedì, anche se io continuo a pensare che sia lunedì!!!, quindi ci tocca una bella top ten! Felici, vero? :P


Il tema di oggi sono le mie dieci citazioni preferite. Ecco, questa top ten mi ha decisamente mandato in crisi: ce ne sono così tante, di citazioni che mi piacciono, e le cose cambiano anche in base all'umore, al tempo, a cosa sto facendo, a quante volte starnutisce il gatto, ecc... quindi ci ho pensato un po' e poi ho deciso di riportarvene alcune, ma la scelta è stata fatta "a random", e, come sempre, sono in ordine del tutto casuale:

1) "Guardò una farfalla notturna volare intorno a una candela. La osservò dibattersi e cadere al suolo in fiamme, arsa dal suo stesso sogno." 

Presa da Black Friars. L'ordine della chiave di Virginia De Winter. Nel caso non ve l'avessi mai detto adoro (ADORO) lo stile di questa autrice, e questa frase ne è un bellissimo esempio.


2) "«Donne», commentò, sinceramente incredulo e del tutto incurante di averne una davanti. «Campassi cent’anni non le capirei mai e, nel caso dovesse succedere, andrei immediatamente a farmi esorcizzare».” 

Presa da Black Friars. L'ordine della penna di Virginia de Winter. Perché non è solo il suo stile a piacermi! 


3) "C’è un detto secondo cui tutte le strade portano ad Ankh-Morpock, la più grande città del Mondo Disco. Perlomeno, si dice che ci sia un detto per cui tutte le strade portano ad Ankh-Morpock. È falso. Tutte le strade portano fuori da Ankh-Morpock, ma a volte la gente le percorre nel senso sbagliato." 

Presa da Stelle Cadenti di Terry Pratchett. Perché Terry Pratchett è Terry Pratchett, e non c'è nulla da fare.



4) "Quando era una ragazzina, sua nonna le aveva dato quattro importanti consigli per guidare i suoi giovani passi sui sentieri imprevedibilmente tortuosi della vita.
Eccoli:
mai fidarsi di un cane con le sopracciglia arancioni;
prendi sempre nome e indirizzo del giovanotto;
mai restare incastrata fra due specchi;
e indossa sempre biancheria pulita tutti i giorni, perché non si può mai sapere, e se un giorno vieni investita da un cavallo in corsa e muori, e la gente si accorge che la tua biancheria non è all’altezza morirai di vergogna."

Presa da Streghe all'estero di Terry Pratchett. Non è una delle migliori citazioni, ma ogni volta che la leggo rido tantissimo: neanche le eroine dei fantasy sono al sicuro dal trinomio nonna-biancheria pulita-incidente! 


5) "Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Nessuno chiede mai se sono d’accordo.
Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini" 

Presa da A me le guardie di Terry Pratchett, e sì, esatto, è sempre lui... ma ora prometto che la smetto, forse! 


6) "Indubbiamente ciascun essere ha, nell’universo dei libri, un’opera che lo trasforma in lettore, posto che il destino favorisca il loro incontro. Quello che Platone disse della metà amorosa – l’altro che circola chissà dove e che conviene trovare, salvo restare incompleti fino al giorno del trapasso – è ancora più vero per i libri." 

Presa da Dizionario dei nomi propri di Amelie Nothomb. E' un'autrice che mi piace molto, anche se i suoi libri sembrano un po' tutti uguali (diciamo che hanno un sacco di motivi ricorrenti, ma il suo stile mi piace tantissimo!) e questa citazione mi pareva parecchio calzante.


7) "Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi voleva davvero fare i compiti, ma era costretto a studiare di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago" 

Presa da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling. Direi che non c'è molto altro da dire.


8) "-Come ci riesci?- chiesi d’istinto al Matto.  -Cambi di anno in anno, di luogo in luogo. Non ti rammarichi mai che nessuno davvero ti conosca come la persona che eri quando sei nato?-
Il Matto scosse con lentezza il capo. -Non sono la persona che ero quando sono nato. Neanche tu. Non conosco nessuno che lo sia. Davvero, Fitz, noi conosciamo solo sfaccettature dell’altro. Forse sentiamo di conoscere bene qualcuno quando conosciamo molte sue sfaccettature. Padre, figlio, fratello, amico, amante, marito… un uomo può essere tutto questo, ma nessuno lo conosce in tutti quei ruoli. Ti guardo e vedo il padre di Ticcio, eppure non ti conosco come conoscevo mio padre, e non lo conoscevo bene come lo conosceva suo fratello. Quindi quando mi mostro in una luce diversa, non è una finzione. Piuttosto mostro un aspetto diverso al mondo. C’è davvero un luogo nel mio cuore dove sono per sempre il Matto e il tuo compagno di giochi. E dentro di me c’è un autentico messer Dorato, amante del buon vino e del cibo ben preparato e dei vestiti eleganti e dei discorsi arguti. E così, quando mi mostro come messer Dorato, non sto ingannando nessuno, sto solo mostrando una parte diversa di me.-" 

Presa da Il destino dell'assassino di Robin Hobb.


9) "Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende."

Ovviamente presa da Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien. sarà banale, ma a me questa poesia è sempre piaciuta.


10) "I tuoi occhi sono lo specchio più limpido che abbia mai visto, ma petite . Quando fingo su me stesso o m’illudo sulla vita, non devo fare altro che guardarti in viso per vedere la verità" 

Presa da Resti Mortali di Laurell K. Hamilton. 



Avrei voluto presentarvi anche la mia citazione preferita de Il piccolo principe, ma è lunga una paginetta abbondante, quindi ho pensato di risparmiarvi, visto come sono brava? Comunque... vi piacciono queste citazioni? E le vostre preferite quali sono?
Buone letture!
S.

lunedì 21 aprile 2014

IT'S A SERIAL THING! #6

Buon lunedì e buona Pasquetta a tutti! :) Spero abbiate passato una buona Pasqua (e, soprattutto, che abbiate mangiato tanta cioccolata! :P).
In questo periodo vi avviso che potrei essere poco presente, sia qua che sui vostri blog, anche se cercherò di fare il possibile per non perdermi niente! 
Detto questo, torno a parlarvi delle mie visioni di questa settimana, che è stata decisamente molto monotematica: drama, drama e ancora drama! *___*
Avrei voluto continuare le serie tv e gli anime che stavo seguendo, ma non ce l'ho fatta, è che uno dei due drama che stavo seguendo mi ha preso troppo (e per questo dovrei di nuovo ringraziare la mia fatina dei drama!) e non c'è stato tempo né voglia per altre visioni (se non l'altro drama che stavo seguendo, tanto per cambiare un po').

Quindi le mie visioni di questa settimana sono state soltanto due (anche se me ne sono vista un sacco di puntate *_*):

City Hunter. Un drama con un sacco di azione (almeno rispetto agli altri due che ho visto finora) e con un protagonista davvero niente male! Ok, è carino (perché è carino, mica è colpa mia!) ma è anche simpatico e mi fa un sacco tenerezza. 

Ecco, lui è Lee Yoon Sung (interpretato da Lee Min Ho), il nostro protagonista. Caruccio, no? Comunque, la storia è interessante, i personaggi mi piacciono e non mancano le situazioni comiche/dolci/assurde e ogni tanto anche drammatiche. In poche parole, ci si può trovare un po' di tutto. Gli altri due drama che ho visto finora mi sono piaciuti di più ma anche questo ha un suo perché: sono riuscita a guardarne ben quattro puntate (dalla seconda alla quinta) di un'ora abbondante ciascuna, quindi mi deve proprio piacere no? 
E vi lascio anche questa immagine che ho trovato su internet, che fa molto locandina hollywoodiana e che è molto carina.


Ma ora passo a quello che ha monopolizzato le mie serate: You are beautiful! Non ho davvero resistito e ho dovuto finirla, così mi sono guardata le restanti undici puntate (dalla sesta alla sedicesima) ed ora che l'ho finita sono in crisi d'astinenza. E' impossibile non affezionarsi ai personaggi, sono tutti adorabili (o quasi) e fantastici, la storia è davvero simpatica (pur non mancando di tutti gli elementi essenziali: romance, azione (anche se non certo lo stesso tipo di azione di City Hunter), situazioni assurde, drammatiche, comiche, dolci, tenere, divertenti... c'è davvero di tutto e di più!). In parole povere, se ancora non l'aveste capito, mi ha proprio rapito il cuore, quindi cercherò di tornare a tormentarvi  scrivere un post apposta per lui, per presentarvi meglio i personaggi, le storie e per blaterare ancora un po' di questo fantastico/splendido/meraviglioso/super-mega-iper-extra bellissimo drama *__*.


Nel frattempo vi lascio un video con un sacco di scene buffe prese dritte dritte dal drama (volevo lasciarvi il video con le scene più dolci, ma poi avrei rischiato di darvi degli spoiler megagalattici, quindi ho optato per questo, spero che sia di vostro gradimento! )



           

Piccola nota: la colonna sonora è quella che è e non fa parte del drama mentre le parole che sentite all'inizio sono Go Mi Nam che è il nome della protagonista (tecnicamente è il nome del gemello della protagonista, ma lei si spaccia per lui) e Hyung-nim che è un modo in cui i ragazzi (maschi) coreani chiamano un altro ragazzo più grande (la parte -nim è onorifica). (Spero di non aver scritto cavolate e spero che il video vi piaccia!).

E voi, cosa avete visto questa settimana?
Buone visioni,
S.

giovedì 17 aprile 2014

RECENSIONE: IL DIO SORDO

Buongiorno a tutti! Come state? Anche da voi è arrivata la primavera? Qua per ora sembrerebbe di sì, finalmente! Comunque... chiacchiere sulla primavera a parte oggi volevo parlarvi d un libro di un autore italiano, che ho letto grazie a una catena di lettura su anobii:

TITOLO: Il dio sordo. Mia immortale amata

AUTORE: Antonio Scotto di Carlo

EDITORE: auto-pubblicato

PAGINE: 498

TRAMA: La Musica è il destriero cavalcato dall’Anima per viaggiare nel Tempo. L’anima di un giovane del XXI secolo viene risucchiata indietro nel Tempo dall’irresistibile potere della Musica, finendo nel corpo di un coetaneo della Vienna del 1808. Qui il protagonista assiste al leggendario concerto in cui Beethoven presenta la sua Quinta, entrando poi nelle sue grazie fino a diventare il suo servitore. Attraverso di lui viviamo le vicende di Beethoven: l’amore segreto, la passione per la Musica, l’inesorabile decorso della malattia, i travagliati rapporti con la famiglia e le sue paure di uomo.

Ed ora tocca a me!
Come vi ho già anticipato ho letto questo libro grazie a una catena di lettura su anobii, catena organizzata dall'autore, che si è rivelato molto disponibile (e poco suscettibile!).

Tra le prime 80-100 pagine del libro e il resto c'è una grossa differenza: all'inizio c'è meno azione e la narrazione si concentra sul protagonista, che impariamo a conoscere, scoprendone le preferenze, il carattere e il modo di pensare, mentre con la seconda parte entriamo nel vivo della narrazione, ci sono più dialoghi, più azione e la storia si fa interessante.

All'inizio ammetto che il libro non mi convinceva un granché, i capitoli sono troppo lunghi e così pure le frasi. Frasi interminabili e arzigogolate che alla fine non dicono nulla mentre il protagonista si perde a filosofeggiare sulla qualsiasi. Ero veramente tentata, dopo averne letto 50 pagine, di abbandonare la lettura e dichiarare la sconfitta. Poi, però, l'autore mi ha rivelato che altri lettori avevano avuto lo stesso problema ma avevano trovato che dopo le prime 80 pagine le cose miglioravano. Ero abbastanza scettica, ma ho deciso di dargli il beneficio del dubbio e, alla fine, ha funzionato.

Quando il libro entra nel vivo della storia le cose migliorano sensibilmente. L'intento dello scrittore era, nella parte introduttiva, quello di presentarci per bene il protagonista, in modo che potessimo familiarizzare con lui, con la sua sensibilità e il suo modo di pensare. Come intenzione è ottima, ma io ho trovato questa parte pesante (e non sono stata aiutata per niente dal protagonista, che a me sembra tanto una macchietta e che quindi non mi è piaciuto un granché).
Però poi le cose migliorano, le lunghe riflessioni sul nulla si trasformano in dialoghi, che, bisogna riconoscere, sono uno dei punti forti di questo romanzo.

Solitamente nei romanzi d'esordio i dialoghi sono un po' il punto debole: poco naturali, noiosi, banali, mentre, in questo caso sembrano dialoghi reali e sono ben strutturati. E il libro abbonda di dialoghi, mentre scarseggia di descrizioni, che sono ridotte all'essenziale, almeno il più delle volte, ma riescono comunque a rendere bene l'atmosfera. A volte, in sostituzione delle descrizioni, troviamo delle illustrazioni, carine, che ci presentano una scena del libro, o un personaggio (il più delle volte proprio il Maestro Beethoven).

L'immagine del grande compositore che ci viene proposta in questo romanzo è davvero interessante (ed è anche abbastanza istruttiva) e l'idea di fondo della trama è molto carina. L'ambientazione e l'atmosfera sono rese bene e le ho trovate davvero coinvolgenti. Nel complesso, superato lo scoglio delle prime 80 pagine, è un libro che si lascia leggere, che ci coinvolge pian piano nelle sue vicende e che si rivela una lettura nel complesso piacevole.

Un'altra nota positiva (e direi veramente molto positiva) è che si tratta di un libro molto ben curato: ci sono alcuni refusi, certo, ma sono pochi (ne ho trovati di più in un libro che ho letto da poco, pubblicato per una delle grandi case editrici, tanto per dire) e la punteggiatura è messa a proposito: non ci sono precipitazioni di virgole a go-go, o siccità di punti, ed è una cosa veramente da apprezzare, almeno ultimamente.


Voto:

Lo avete letto? Oppure vi ispira? Cosa ne pensate?
Buone letture!
S.

Vi lascio il link per l'anteprima gratuita, cliccate qui.

martedì 15 aprile 2014

TOP TEN TUESDAY #13

Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che io ho scoperto grazie al blog La tana di una booklover Ogni martedì verrà proposta una top ten diversa ma sempre a sfondo libresco. Buona lettura!

Buongiorno a tutti! Come state? Siete sopravvissuti al lunedì? Oggi finalmente riesco a rispettare la tabella di marcia e quindi riesco a postare una top ten, evviva!


La top ten di oggi riguarda dieci libri che non vedo l'ora di leggere. La lista sarebbe veramente lunghissima, ma questa volta (e penso sia la prima volta in assoluto) non sono andata in crisi! Sarà che tanto ho intenzione di leggerli tutti e quindi non mi sento in colpa per i libri che non sono stati inseriti in top ten, o sarà che mi sento particolarmente in pace con il mondo, fatto sta che, per una volta, sono riuscita a stilare una top ten senza problemi, evviva me!

1) Fan Girl di Rainbow Rowell. E voi ora direte: "Ancora?!". Non avreste tutti i torti, ma continuo a rimandare la lettura per smaltire qualche cosina di arretrato, per i libri delle challenge, perché magari alla domanda "Cosa leggo ora?" mi cade l'occhio su un altro libro e così non sono ancora riuscita a leggerlo. Uffa! Ma secondo me il suo turno verrà presto, me lo sento!!!


2) Sticks & Stones di Abigail Roux e Madeleine Urban (e volumi seguenti!). E' il secondo libro della serie Cut & Run di queste due autrici. L'ho scoperta (la serie) grazie alla mia fatina dei libri (Serena) e l'ho adorata, quindi non vedo davvero l'ora di riuscire a leggere gli altri volumi!


3) Il battito delle sue ali di Paul Hauffman. Volume conclusivo della trilogia The Left Hand Of God. Il primo volume mi è piaciuto tantissimo: è originale, con un sacco di atmosfere cupe (e ok, è parecchio violento-truculento) e dei personaggi davvero particolari, il secondo invece non mi è dispiaciuto, pur non essendo all'altezza del primo. Penso che l'autore si sia divertito tantissimo a scrivere il secondo volume (ha un po' il dente avvelenato con le religioni istituzionalizzate, ma ne vale davvero la pena) e ora non sto davvero nella pelle: devo sapere come va a finire la storia! 


4) il terzo libro della serie The Name of the Wind di Patrick Rothfuss. Non è ancora uscito quindi non posso darvi il titolo, ma a quanto pare ci sta lavorando. Scrivi, Patrick, scrivi!!!!!!!!

5) Oscure gioie di Virginia de Winter. Siccome l'ha scritto lei, devo leggerlo! 



6) The Iron Druid Chronicles di Kevin Hearne. Questo non è il titolo di un libro, è proprio il nome della serie, perché DEVO assolutamente leggerla tutta, novelle comprese (e anche la lista della spesa dell'autore!). Il primo volume mi è piaciuto tantissimo (ma va?!) e ora voglio i seguiti. ORA!



7) Confessione di Kanae Minato. Ce l'ho in WL da un po' e la storia mi incuriosisce veramente parecchio!


8) Stalking Darkness di Lynn Flewelling. A gennaio ho iniziato questa serie e non sono ancora riuscita a leggere il secondo. Quasi non ci credo! Come ho potuto rimandare fino ad adesso???


9) La nave della magia di Robin Hobb, primo volume della serie I mercanti di Borgomago. Mi è venuta una voglia incredibile di leggere qualcos'altro di questa autrice, che mi aveva conquistata con le due trilogie dedicate al personaggio di FitzChevalier.


10) Between the Devil and the Deep Blue Sea di April Genevieve Tucholke. Dovrebbe uscire oggi l'edizione italiana, ma segno comunque quella originale. Ha una copertina fantastica e la trama mi ispira parecchio. Insomma... non vedo l'ora di riuscire a procurarmelo!


Bene, direi che questo è tutto! Che ne pensate di questi libri? E quali libri mettereste nella vostra top ten?
Buone letture!
S.

lunedì 14 aprile 2014

MINIRECENSIONI #5

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti! Oggi vi parlerò brevemente di alcuni libri che mi sono piaciuti parecchio:

TITOLO: Thief's Covenant

SERIE: Widdershins Adventure #1

AUTRICE: Ari Marmell

TRAMA (velocemente tradotta da me): Una volta si chiamava Adrienne Satti. Un'orfana di Davillon che è riuscita ad elevarsi ai ranghi più alti della società grazie ad una serie di avventure degne di una fiaba. 
Fino alla  notte in cui tutto cambiò: una cospirazione di umani e forze oscure le portò via tutto quello che aveva, in un vortice di sangue e omicidi. 
Oggi lei è Widdershins, una ladra che si fa strada nei bassifondi di Dravillon con una lama affilata, un ancora più affilato ingegno e l'aiuto mistico di Olgun, una divinità straniera che non ha nessun adoratore, eccezion fatta per Widdershins. Non sarà una gran vita, soprattutto se paragonata a quella che aveva prima, ma è comunque la sua vita. 
Ma adesso, proprio quando i problemi politici iniziano a creare disordini, qualcuno le sta dando la caccia e si sta preparando a portarle via tutto quello che è riuscita a ricostruire. La Guardia cittadina la vuole in prigione. I membri della sua stessa Gilda la vogliono morta. E qualcosa di terribile, qualcosa di oscuro, qualcosa di antico sta cercando di ghermirla. Un passato che rifiuta di lasciarla andare. Widdershins e Olgun devono ottenere delle risposte e giustizia per quel che le è accaduto, ma sarà un'impresa, sempre che i suoi nemici non riescano a farla fuori prima.

Questo libro è davvero molto carino: la trama è interessante e i personaggi sono semplicemente fantastici. Sono ben caratterizzati e ce ne sono un paio che non si lasceranno dimenticare facilmente, come, ad esempio, Olgun. Un dio straniero che è rimasto senza adoratori: ha un unico seguace e indovinate un po' chi è? Bravi! Proprio lei: Widdershins!  Questo crea un forte legame fra i due, tanto che il dio è sempre con la giovane ladra. Le parla (ebbene sì, la nostra protagonista sente le voci! E che voci! Olgun sa essere davvero simpatico, il che è una gran cosa, soprattutto se si considera che è una divinità e le divinità non sono certo note per essere simpatiche!), la protegge, la consiglia (e non è detto che siano sempre buoni consigli, ma almeno ci prova! :P) ed è sempre, sempre con lei. 
La protagonista è un tipino deciso, sveglio e molto determinato a cui è impossibile non affezionarsi e la trama è interessante e avvincente. 
Seguiamo le avventure di Widdershins con il fiato sospeso, curiosi di sapere cosa succederà, cosa le capiterà di volta in volta, soffriamo con lei e gioiamo con lei, mentre ci godiamo la girandola di personaggi interessanti che le ruotano intorno. 
Una lettura piacevole, fresca e scorrevole, con quel pizzico di avventura (ok, più che pizzico direi che ce n'è a volontà!) e qualche colpo di scena qua e là che non guastano mai!
Gli do quattro little chtulhu!


TITOLO: My Life as a White Trash Zombie

SERIE: White Trash Zombie #1

AUTRICE: Diana Rowland

TRAMA (velocemente tradotta da me): Angel Crawford è una perdente.
Vive con suo padre, alcolizzato, in una zona paludosa della Louisiana. Ha mollato la scuola, s'impasticca, ha precedenti penali ed è stata licenziata da così tanti lavori che non riesce nemmeno a tenerne il conto. 
Questo fino al giorno in cui si risveglia all'ospedale per un overdose di antidolorifici. Angel ricorda di essere stata coinvolta in un orribile incidente automobilistico, ma non ha nessuna cicatrice o ferita visibile. Come se non bastasse riceve una lettera anonima in cui c'è scritto che l'aspetta un lavoro presso il medico legale, ed è un'offerta che non si può rifiutare!
Prima ancora che se ne renda conto si ritrova con una cotta per un giovane poliziotto e con una nuova dipendenza: un'incredibile necessità di cervelli umani. Ma non è tutto! L'obitorio in cui lavora si sta rapidamente riempiendo dei cadaveri lasciati da un serial killer che decapita le sue prede (proprio quando lei sta morendo di fame!).
Angel deve cresce velocemente per riuscire a tenersi il lavoro e restare intera. Perché se non ci riesce, è carne morta.
Letteralmente.


Ammetto di essermi fatta incantare dalla copertina. Non che sia bellissima, ma è molto particolare e quindi l'ho comprato praticamente solo per quello. Ma sono stata fortunata: non sarà il libro dell'anno ma è molto carino. E' originale, simpatico e interessante. E' una lettura leggera, poco impegnativa (quindi non aspettatevi chissà che), ma la voce della protagonista è fresca (ok, sembra una contraddizione se pensiamo che a parlare è una zombie, ma è la verità) e simpatica. Non ho letto tantissimi altri libri sugli zombie (ok, solo uno... e non mi aveva detto granché) ma mi sembra abbastanza atipico. Sembra uno di quei thriller leggerissimi, in cui c'è anche un po' di romance... e ovviamente ci sono gli zombies! E che zombies! 
Una storia simpatica e scorrevole con personaggi che forse non saranno memorabili, ma comunque ben delineati e interessanti. E' una di quelle letture adatta quando si vuole staccare un po', leggere qualcosa di diverso ma decisamente poco impegnativo. Originale e carino.
Non mi sono precipitata a recuperare tutti gli altri volumi della serie, ma lo farò con calma, perché ho tutte le intenzioni di continuarla!
Gli do quattro little chtulhu! (Ad essere sincera dovrebbero essere 3,5... ma oggi mi sento buona e poi è veramente carino!).

E per finire, ecco a voi...

TITOLO: Lady of Devices

SERIE: Magnificent Devices #1

AUTRICE: Shelley Adina

TRAMA (velocemente tradotta da me): Londra 1889. Vittoria è regina. Il figlio di Charles Darwin è il primo ministro. E il vapore è la forma di energia che fa girare il mondo.

Claire Trevelyan, diciassettenne figlia del visconte St. Ives, dovrebbe versare elengantemente il tè, ricamare bene e accalappiare un marito ricco. Sfortunatamente però il talento di Claire non si trova nelle sale da ballo, ma nel laboratorio di chimica, dove le cose hanno la pessima abitudine di esplodere. Quando il padre dichiara la bancarotta, Claire si ritrova tra i vicoli di Londra. Ma essendo una giovane donna piena di risorse e di ingegno, riesce a ribaltare la fortuna. E non deve passare molto tempo prima che un nuovo leader sorga nei bassifondi, conosciuto solo come la Lady of Devices (Signora delle macchine/dei congegni).
Quando poi la ragazza incontra Andrew Malvern, un membro della Società Reale degli Ingegneri, realizza che i suoi talenti potrebbero andare oltre la realizzazione di congegni esplosivi. Loro possono aiutarla a realizzare il suo sogno, e quello di Andrew... sempre che riescano a restare vivi abbastanza a lungo!

Questo ebook l'ho scoperto grazie alla segnalazione di Monia sul blog Tales around the Universe. L'ho iniziato a leggere subito dopo averlo preso, incuriosita e speranzosa. Lo steam punk, preso a piccole dosi, mi piace un sacco, quindi ero davvero contenta di poter leggere qualcosa di questo genere. E le mie aspettative non sono state deluse! Certo, anche questo è un libro abbastanza leggero, che non lascia tantissimo dopo la lettura, e che non brilla esattamente per originalità, anche se, di tanto in tanto, qualcosina di originale c'è. Ma la protagonista è interessante, brillante e simpatica... non si perde mai d'animo e riesce a trovare una soluzione a tutto (ok, certe soluzioni non sono proprio ortodosse, ma sono pur sempre soluzioni!). 
A tratti mi ha ricordato un po' la storia di Peter Pan, con Claire nelle vesti di una Wendy molto più moderna e accattivante. La storia è interessante e ben sviluppata, con alcune idee brillanti sparse qua e là. 
E' stata una lettura piacevole e simpatica... ho sorriso spesso durante la lettura e spero di riuscire a continuare presto la serie.
Gli do tre little chtulhu e mezzo!

Tutti e tre i libri mi sono piaciuti molto, quindi se cercate qualcosa di carino da leggere ve li consiglio! *_*
E voi cosa ne pensate? Li avete letti? Oppure vi ispirano?
Buone letture!
S.

domenica 13 aprile 2014

IT'S A SERIAL THING! #5

Buona domenica a tutti! La settimana scorsa non ho pubblicato questa rubrica perché mi sono dedicata unicamente alla serie Supernatural, in attesa che arrivasse questa settimana, perché avevo grandi progetti!
Volevo iniziare a vedere un altro drama, iniziare la seconda stagione di Teen Wolf e finire la serie Bitten. E ho avuto successo su tutta la linea, evviva!!!! *__* Quindi in questa puntata vi parlerò delle due settimane appena trascorse:

Serie televisive:

La settimana scorsa mi sono dedicata unicamente alla serie Supernatural di cui ho visto le puntate dalla 7 alla 12. Arrivata alla puntata numero 11, Scarecrow, ho avuto un momento di crisi: la puntata di per sé mi era piaciuta, ma stavo iniziando ad annoiarmi (perché, ad essere sincera, non mi dispiace come serie e la seguo anche volentieri, ma non mi prende tantissimo...) ma il finale ha fatto sì che decidessi di continuare, perché hanno lanciato un'esca al momento giusto: hanno introdotto un nuovo personaggio e la cosa inizia a farsi interessante. La puntata numero 12, Faith, in compenso mi è piaciuta tantissimo (ok, lo ammetto sono di parte: qualsiasi rivisitazione del Grim Reaper ha la mia più completa attenzione, perché è una delle figure che più mi affascinano) e ho trovato la colonna sonora veramente splendida (e ok, sono di nuovo di parte perché la canzone Don't fear the reaper mi piace a prescindere, ma dovrete ammettere che era particolarmente adatta all'episodio!).
Tra l'altro il sito italiano dedicato alla serie è fatto molto bene e c'è una sezione dedicata alla colonna sonora, molto curata e precisa, addirittura suddivisa per puntate (se volete saperne di più cliccate qui).


Ho poi finalmente iniziato la seconda stagione di Teen Wolf, anche se per ora ho visto solo la prima puntata. La storia riprende esattamente da dove l'aveva lasciata il finale di stagione precedente ma ci troviamo già davanti un nuovo personaggio (è appena arrivato ma io già lo farei fuori così, sulla fiducia, secondo me si risparmierebbero dolori e qualche puntata... ma non vorrei essere accusata di essere troppo sanguinaria, quindi mi limiterò a sperare in silenzio!). Comunque... non vedo l'ora di continuare con gli altri episodi.


Sono poi riuscita a terminare Bitten, guardandomi in sequenza le ultime due puntate. In queste si alza abbastanza il livello di violenza e "crudezza" (non che diventino eccessive, ma sono più presenti che negli altri episodi) e l'azione si fa più avvincente, dato che si avvicina il momento della "soluzione". Peccato però che il finale sia... beh, uno schifo! Nel senso che il finale suggerisce (anzi no, urla a piena voce) una seconda serie (ma di questa seconda serie se ne sa già qualcosa?). Secondo me è una crudeltà! Se uno è sicuro di proseguire con un'altra serie può permettersi un finale del genere (ma deve comunque avere una vena di sadismo) ma in caso contrario al posto di un finale in cui si aprono ventimila nuove domande non potevano farne uno in cui davano qualche risposta? Insomma... la serie mi è piaciuta davvero tanto, ma il finale mi ha fatto girare parecchio le scatole.


Drama:

Dopo essermi presa una settimana di "ferie" per assimilare bene The Secret Garden (che, se fossi in voi, correrei a guardare! :P) ho finalmente iniziato a guardare un altro drama! (ok, ne ho iniziati due, ma il secondo è stato un incidente, non volevo, davvero!). 

Le serie tv mi piacciono, ma inizio seriamente a pensare che siano i Drama il mio vero amore! *__*

Il primo drama l'ho iniziato grazie al consiglio della mia fatina dei Drama: You're Beautiful. Wikipedia, a tal proposito recita:

Go Mi Nyu è cresciuta in orfanotrofio con il fratello gemello, Go Mi Nam. Anni dopo, Mi Nam riesce a vincere le audizioni per entrare a far parte della boyband A*N.JELL, ma è costretto a volare negli Stati Uniti prima di firmare il contratto per correggere con la chirurgia plastica un difetto all'occhio. Il suo manager, Ma Hoon Yi prega Mi Nyu di fingersi il fratello fino al suo ritorno: la ragazza, impegnata a sostenere gli ultimi esami di teologia prima di prendere i voti, è contraria all'idea, ma accetta per salvaguardare il sogno di Mi Nam, a patto che il manager li aiuti a trovare la madre, mai conosciuta.

Mi Nyu, nei panni di Mi Nam, entra così negli A*N.JELL e ne conosce i componenti: Hwang Tae Kyung, Kang Shin Woo e Jeremy. Mentre questi due sono amichevoli nei suoi confronti, Tae Kyung le è ostile e, dopo aver scoperto che è una ragazza, minaccia di rivelarlo a tutti. Mi Nyu riesce a convincerlo a non farlo, e Tae Kyung le permette di rimanere, mentre inizia a sviluppare dei sentimenti per lei. Anche Shin Woo e Jeremy si innamorano della giovane, con l'unica differenza che il primo scopre il segreto di Mi Nyu ma lo tiene per sé, mentre il secondo continua a credere che sia un ragazzo. La storia segue le vicissitudini di Mi Nyu, impegnata a mantenere segreta la sua identità mentre si esibisce con gli A*N.JELL e a scoprire il passato di sua madre, in cui sembra essere coinvolto Tae Kyung.

Sono stati realizzati due remake della storia: uno giapponese nel 2011 e uno taiwanese nel 2013 con il titolo.

Si tratta di un drama che ha molti punti in comune con la "commedia all'italiana" (ma la versione coreana mi piace mooooooolto di più), ma in realtà ha dentro veramente di tutto: sentimenti, commedia (in certi punti fa sorridere parecchio e in altri fa veramente ridere), un po' di momenti commoventi e azione (c'è veramente di tutto! Scambi di persone, segreti non così segreti, inseguimento in aeroporto (e dico sul serio: un inseguimento in aeroporto tra una suorina e un gruppo di IDOLs) e madri superiore che spuntano ovunque! (e intendo proprio ovunque! Scendono da un taxi, escono dagli armadietti di uno spogliatoio e ancora e ancora!)). 
Ho visto la prima puntata ed è stato amore! All'inizio ho avuto un momento di scetticismo:
1) ci sono le suore. La storia inizia in un convento e io per un attimo ho avuto un attimo di panico (non fraintendetemi: non  ho nulla contro le suore, ma sono cresciuta guardando film e telefilm che mi propinava mia nonna, dove le suore erano la reincarnazione terrena del diavolo: se Sauron avesse incontrato una di quelle suore sarebbe scappato via urlando! E poi diciamocelo, tolto Sister Act, la maggior parte delle suore in televisione sono perfide, cattive, austere, severe e tanto, ma proprio tanto rabbrividevoli!). In realtà ho capito ben presto che queste suore sono fantastiche (almeno per ora) e addirittura la Madre Superiora mi piace tantissimo (e questa è una cosa veramente inaudita!).

2) Ricordava molto certi tratti della "Commedia all'italiana" (equivoci, fraintendimenti, situazioni con tempismo pessimo, situazioni tragi-comiche ecc...) e non sono esattamente un'estimatrice di questo genere, ma in realtà è bastato poco a convincermi del lato molto più comico che non tragico delle situazioni presentateci. 

Insomma, ho iniziato storcendo il naso ed ho finito con l'innamorarmene. Tanto che me ne sono già divorata 5 episodi

Anche se ora passo al secondo drama non crediate che la cosa sia finita qua! (Continuerò a stressarvi ancora per mooooooooooooooolto tempo! Siete avvisati!). 
Il secondo drama invece l'ho iniziato senza farlo apposta (ok, non ha molto senso così, ma lasciate che vi spieghi!): ho scoperto, abbastanza per caso, il sito viki tv e volevo capire come funzionasse (e soprattutto se funzionasse bene e fosse affidabile) così ho navigato per un po' e alla fine mi sono convinta a provare a vedere un pezzo di una puntata di una serie: ce ne sono un'infinità e alla fine ho optato per City Hunter (mi era stato consigliato, quindi perché non approfittarne?)!
Ho visto solo la prima puntata (che è, più che altro, introduttiva), ma mi è piaciuta davvero parecchio quindi continuerò anche questo, ovviamente! 

Vi riporto la trama presa da Wikipedia: 

Venti anni prima dell'inizio della storia, il militare Park Moo Yul, fedele e stimato, rimase ucciso durante un'operazione segreta in Corea del Nord. Egli, insieme ad altri venti compagni, non fu vittima di una tragedia, ma di un tradimento da parte di coloro che inviarono il commando in missione. La cosa non venne mai rivelata pubblicamente e le vittime vennero dichiarate disperse e poi dimenticate.


Lee Jin Pyo, compagno di Park Moo Yul, sopravvisse grazie al sacrificio del suo amico. Deciso a vendicarlo, rapisce il piccolo Lee Yoon Sung, figlio di Moo Yul, facendolo diventare suo figlio e sottoponendolo, sin da bambino, ad un addestramento durissimo e spietato per farlo diventare una macchina da guerra.


Bene, se siete arrivati a leggere fino a qua: complimenti! Come al solito mi sono lasciata trasportare e ho scritto un post lunghissimo!!

Voi cosa avete visto questa settimana? Seguite anche voi le serie di cui vi ho parlato? O ne avete altre da consigliare?
Buone visioni!
S.

Post in evidenza

RECENSIONE: SEI DOVE SUSSULTA IL CUORE!

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io sono contenta perché riesco a tornare con una recensione, ma vi avvi...

Post più popolari