sabato 31 gennaio 2015

NUOVA GRAFICA!

Buongiorno e buon sabato a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture?

Vi avevo preannunciato qualche novità ed ora è il caso di iniziare!
Per prima cosa mi sono finalmente decisa a cambiare la grafica del blog! Io sono completamente negata per qualsiasi questione tecnologica quindi mi sono affidata in parte ad altri, come potete vedere dai credits presenti nello sfondo (però, ovviamente un grazie alla blogger da cui l'ho preso è d'obbligo, perciò grazie mille Grafic Scribbles). So che non è chissà cosa ma per me è stato un cambiamento enorme (e mi è costato un sacco di fatica!).

Non ci ho ancora fatto l'occhio, quindi mi sembra davvero strana... ma voi cosa ne dite? Avete dei consigli? Ogni commento sarà ben accetto!

Ho potuto decidermi a fare questo cambiamento perché finalmente ho di nuovo un computer mio e posso smettere di tormentare mio fratello per usare il suo. Ho più tempo da passare davanti allo schermo e posso permettermi di pacioccare un po' (anche se sono la negazione fatta a persona!!!). Volevo anche fare i bannerini per le rubriche che ancora non ce l'hanno, ma una cosa per volta! Posso mica inondarvi di novità, no?

Inoltre vi annuncio la prossima novità: una nuova rubrica. In realtà volevo postarla qua, ma mi sta portando via un sacco di tempo (e prevedo che sarà lunghissima) quindi per oggi vi faccio la grazia.
Comunque ho deciso di sostituire le mie vecchie Listopie di fine mese con un post di Wrap Up mensile. Lo spirito del post non sarà molto diverso: servirà sempre più a me che ad altri, ma mi sarà utile per tenere traccia delle letture del mese, i progressi fatti con le challenge e coi buoni propositi. Quello che cambierà sarà l'impostazione del post, che non sarà più una lunghissima lista.

Spero di uscirne vincitrice! 
Buone letture!
S.



venerdì 30 gennaio 2015

RECENSIONE: IL REGNO DELLE OMBRE

Buongiorno a tutti! Come state? Come procede la vostra settimana? Siete pronti per il week end?

Oggi torno con una recensione, evviva! Ma non preoccupatevi, non ho ancora finito con i post da fine-inizio mese!
Il libro di cui vi parlerò oggi mi è stato gentilmente inviato dall'autore, ed il secondo di una serie. Per darvi un quadro più completo vi riporto i dati di entrambi i libri, ma sappiate che vi parlerò del secondo:

TITOLO: Il velo che ricopre le tenebre

AUTORE: Gerardo Guerra

TRAMA: Cinque amici trovano un libro antico interamente composto da pagine bianche. Chi lo legge impazzisce. A chi apparteneva il libro? Indagini, streghe, inquisizione, roghi. E ogni tanto compare pure il diavolo. Un viaggio in una Praga magica. In una Padova sconosciuta ai più. In una Chioggia da scoprire. Tra verbali di processi per stregoneria realmente avvenuti e la leggenda delle streghe della Val Camonica. 


Se volete saperne qualcosina in più vi lascio il link ad una mia breve recensione.

TITOLO: Il regno delle ombre

AUTORE: Gerardo Guerra

TRAMA: Quest'opera continua la saga de "Il velo che ricopre le tenebre", lo stesso stile modella la narrazione in modo simile allo svolgersi di un film. Durante quello che sara per tutti l'ultimo viaggio assieme i personaggi si fanno conoscere piu a fondo. La vita da studente sta per finire, ma non tutti saranno pronti a vivere. E le paure della vita si mescolano a strani presagi e visioni notturne. Qualcosa sembra essere sfuggito ai nostri eroi e la soluzione e forse legata al misterioso libretto. Ma dov'è finito l'orrido libro? Nel frattempo la situazione precipita in un mondo di incubi sempre più terribili. Fino all'intuizione fatale, in una notte di inseguimenti tra sotterranei e antichi cunicoli. Ma forse la soluzione e più terribile dell'incubo stesso. In questo libro un mondo finisce e se ne apre un altro, meno rassicurante e nuovo. La fine delle vecchie sicurezze e la costruzione di una vita futura. Il dubbio può essere fatale e l'amicizia l'unica certezza.

Ed ora tocca a me!
Un aggettivo che sicuramente si adatta a questo libro (o meglio, a tutti due) è sperimentale.

Una delle cose più particolari del libro è la forma dei dialoghi, che sono strutturati come se facessero parte non di un romanzo, ma di un copione teatrale. Questo "stratagemma" rende la lettura molto più scorrevole e veloce e aiuta a non perdere il filo. E' una cosa che mi piacerebbe trovare in tutti i libri? No, decisamente no. Però ogni tanto, molto raramente, può essere piacevole. In realtà questa domanda me la sono posta parecchie volte, durante la lettura, e la risposta che mi sono data è sempre la stessa. Ci sono un sacco di cose che ho apprezzato di questo libro, che ho trovato piacevoli e originali, ma ce se trovassi in tutti i libri mi farebbero decisamente poco piacere.

Un'altra delle sue particolarità è la suddivisione netta fra la parte ambientata nel presente e quella ambientata nel passato. Molto spesso sembrano due cose completamente separate, che procedono su due binari diversi e che non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra. Eppure gli scorci del passato sono interessanti, intriganti, incuriosiscono e stuzzicano il lettore, spingendolo a continuare nella lettura, per vedere dove tutto questo va a parare.
Sinceramente mi sono chiesta più e più volte come il passato e il presente si incontrassero, e un pochino continuo a chiedermelo, ma non è una cosa negativa e, stranamente, l'ho apprezzato.

Lo stile è sempre fresco e scorrevole, la lettura scorre veloce, senza troppi intoppi, anche se nei dialoghi l'autore usa spesso il dialetto e, se da una parte può avere il valore di rendere più naturale e più spontaneo il parlato e i dialoghi, dall'altra rallenta la lettura e rischia di far perdere il lettore (soprattutto se il dialetto non è il suo).

Avrei anche gradito qualche virgola di più, anzi, molte virgole di più. Non so se sia una precisa scelta stilistica dell'autore o un'edizione non troppo curata (e, trattandosi di un autopubblicato, propendo per la seconda ipotesi) ma la mancanza di virgole dove avrebbero dovuto esserci è stata una nota dolente. Niente di troppo pesante e niente su cui non si possa chiudere un occhio, per carità, ma visto che cerco di dire sia le cose buone che le cose meno buone di questo romanzo, mi sento in obbligo di farvi per lo meno cenno.
Sempre rimanendo nel campo dell'edizione ho particolarmente apprezzato il modo in cui l'autore ha messo le note. Senza alcuna cattiveria lo si potrebbe definire "random" nel senso che non c'erano numeri di rimando e le note non erano a piè di pagina o raccolte a fine capitolo ma erano messe in mezzo al testo (con caratteri e dimensioni da nota), più o meno nel punto in cui finiva la frase in cui c'era il loro riferimento.
Spero di non essere stata troppo confusa nella spiegazione. E questa è esattamente una di quelle cose che mi hanno fatto porre la domanda "E' una cosa che mi piacerebbe trovare in tutti i libri?" e, come vi ho già anticipato, la risposta è no, decisamente no! Però non posso dire che qua mi sia dispiaciuta.

Ora forse vi sarà più chiaro perché l'ho definito "sperimentale" ed è proprio perché in molte cose si distanzia dai canoni classici. 
Però è un libro molto piacevole, la cui lettura non è pesante, anzi! Scorre bene e sono rimasta intrigata dallo scorrere parallelo delle due storie, curiosa di saperne sempre di più. Del primo avevo particolarmente apprezzato l'ambientazione, ma ogni tanto avevo provato dei piccoli cali di interesse. Niente di troppo drammatico, mi era piaciuto anche lui, ma la lettura del secondo è stata più piacevole, anche se l'ambientazione mi ha colpito meno.

Mia mamma dice: ebbene sì! Questo libro l'ha letto anche mia madre e quindi vi riporto anche le sue considerazioni, visto che, di solito, se legge un libro che mi è stato inviato dall'autore mi rende poi partecipe (e spesso mi è stata d'aiuto per le recensioni!). Anche il suo parere è stato positivo, ha detto che è stata una piacevole lettura, molto scorrevole e, anche lei, ha preferito questo secondo volume al primo. Però ha trovato pesante l'uso del dialetto, che rallenta la lettura e che spesso l'ha fatta distrarre  e perdere.

Voto:

E voi? Conoscete questo libro o questo autore? Vi ispira?
Buone letture!
S.

giovedì 29 gennaio 2015

IN MY MAIL BOX #10

Buongiorno a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? 
La fine di gennaio si sta avvicinando e quindi inizia tutta quella serie di post da fine mese (o inizio, a seconda di quando si riesce a pubblicarli!), ed oggi vi mostrerò finalmente i nuovi arrivati nella mia libreria!

Il post di oggi comprende i regali di Natale (che non sono riuscita a mostrarvi prima, sigh!) e gli acquisti del mese... *__* *__* *___* belli loro! (Peccato che non sia ancora riuscita a leggerne la maggior parte!)

Non sono meravigliosi?? *___*

Idem come sopra!
La qualità delle foto come sempre non è delle migliori, ma i libri sono tutti bellissimi (a vedersi, almeno!).
Dunque inizio dai regali di Natale... siete pronti?
Shadow's Son di Jon Sprunk, ricevuto grazie a una catena di Natale organizzata su Goodreads *_* Questo sono, stranamente, riuscita a leggerlo ed è stata una piacevole lettura! Poi ci sono Fiabe immortali con le illustrazioni di Paolo Barbieri (*_* *_* *_*) e Venerdì 12 di Leo Ortolani (questi due sono da parte della mia migliore amica, che, anche se non è un topo di biblioteca come me (o bookworm che è decisamente più carino!) e anche senza una wish list da consultare riesce sempre e comunque a fare centro *_*). Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, Confessioni di una maschera di Yukio Mishima e Nei Luoghi Oscuri di Gillian Flynn sono un altro regalo di Natale, graditissimo, anche se non sono ancora riuscita a leggerne nessuno.

Finiti i regali passo agli acquisti, il primo di quest'anno non è nelle foto perché per problemi di trasporto ho dovuto lasciarlo a Catania in pensione... lo recupererò prossimamente (e no, non è un mattone, ma il mio povero bagaglio a mano era già stra-pieno, quindi visto che l'ho letto subito dopo averlo comprato ho pensato di poter tollerare la separazione), e si tratta di Una storia crudele di Natsuo Kirino. Diciamo che questa autrice non mi ha ancora deluso!
Poi c'è Streghe di una notte di mezza estate di Terry Pratchett. Motivo dell'acquisto? Beh, era sullo scaffale della libreria, nella mia collezione di Pratchett mancava... c'era bisogno d'altro?! Però non sono ancora riuscita a leggerlo.
C'è poi Oversight di Charlie Fletcher, libro che mi ispirava parecchio da quando era uscito ed ora è finalmente nelle mie mani. Evviva!!!!!! E insieme a lui, nello stesso folle acquisto, mi sono portata a casa anche Il Conciliatore di Brandon Sanderson e Il fantasma dell'opera di Gaston Leroux. Questi due libri li ho cercati ovunque per un sacco di tempo, poi, mentre entro nella Feltrinelli della Stazione di Porta Nuova in cerca di un po' di shopping terapeutico (avevo appena finito le vacanze e aspettavo il treno per tornarmene a casa.... era il momento giusto per dello shopping terapeutico, no??) me li trovo lì davanti, che aspettavano solo me! *_*
Tra l'altro Il Conciliatore l'ho già finito... e sto ancora raccogliendo i pezzi. Ho cercato di farmelo durare, ho centellinato la lettura, ma non è servito a niente... l'ho già finito e ora me ne devo fare una ragione. Sanderson non è umano, questo è poco ma sicuro, ma noi gli vogliamo bene lo stesso!

E ora, finalmente, c'è l'ultimo, Il regno delle ombre di Gerardo Guerra, che mi è stato gentilmente inviato dell'autore (con tanto di dedica, che cosa carina! *_*). E' il secondo libro della serie iniziata dall'autore e ce l'ho in lettura proprio in questo momento. Fin qua tutto bene, e spero di riuscire a parlarvene presto.

Non sono tutti bellissimi? *__* E voi? Avete già letto questi libri? E cosa c'è di nuovo nelle vostre librerie?
Buone letture!
S.

mercoledì 28 gennaio 2015

ANNA KARENINA

Buongiorno a tutti! Come state? Io benissimo, sprizzo gioia da tutti i pori, sono soddisfatta e orgogliosa di me stessa!

Oggi, signore e signori, è un GIORNO GIOIGLORIOSO



Squillino le trombe, rullino i tamburi, si spargano coriandoli e petali di rose, perché... ho finalmente terminato la lettura di Anna Karenina!!!!!!!!!!!


Lo so che non vi sembrerà tutta questa gran cosa, ma per me è una cosa così meravigliosa che volevo condividerla con voi! Dopo aver preso polvere sulla mia libreria e avermi guardato con aria di rimprovero ogni singolo giorno è finalmente arrivato il momento di mandarlo in pensione e nasconderlo negli anfratti più remoti della mia libreria.

Non vi scriverò una recensione, ma vi racconterò un po' le mie avventure con questo libro. Intanto... perché mai era nella mia libreria? Beh, durante l'università l'avevo trovato stra-scontato in libreria e dato che Tolstoj è un autore che non può mancare negli esami di letteratura russa l'avevo portato a casa con me. Non mi faceva impazzire l'idea, ma pensavo che mi sarebbe tornato utile, quindi era meglio spenderci meno soldi possibili (lo so, sono una materialista).

Peccato che i miei rapporti con Lev si sono andati via via deteriorando. E diciamo che sto usando un eufemismo... perché se non fosse morto e sepolto gli sputerei volentieri in un occhio... e poi nell'altro. Diciamo che studiando la sua vita (o meglio leggendo ogni volta la biografia stampata nelle sue opere.. perché, ebbene sì, qualcosa di suo l'ho letto) ho sviluppato un antipatia per lui che rasenta l'odio cosmico. (Diciamo che, più che altro, mi irritava notevolmente il modo in cui trattava la moglie, il modo in cui ha impostato i suoi rapporti con lei, anche se, probabilmente, la moglie non fosse la donna più perfetta di questa terra, ma siccome ha ricopiato sette volte Guerra Pace secondo me si meritava una statua e una villa per i fatti suoi, non il marito che le è capitato).

So che quello che si legge nelle biografie non è tutta la storia e che sicuramente Tolstoj avrà avuto qualche ragione, so anche che non si dovrebbe assimilare l'opera al suo autore e che si dovrebbe essere in grado di apprezzarla e valorizzarla anche a prescindere dalla persona che l'ha scritta, che è pur sempre umano e fallibile come tutti. Gli uomini muoiono ma le loro opere no.
Ecco, io questo lo capisco, certo, ma non riesco a farlo mio. Se l'autore mi sta antipatico parto prevenuta e non c'è più ragione che tenga.

Quindi, forte della mia antipatia per l'autore, sono riuscita ad evitare di leggere questo libro per gli esami (leggendo magari un numero maggiori di libri, ma poco importava. L'importante era non leggere questo!!!!) e mi è rimasto questo comodino diviso in due volumi sul groppone. Ormai non dovevo più leggerlo per forza e col cavolo che l'avrei letto di mia spontanea volontà!!! Insomma, per lui si stava avvicinando la fine: stavo meditando se trovare qualcuno che lo adottasse o se sbatterlo sotto al letto e non pensare mai più a lui.

La sua fine era veramente vicina (stavo anche pensando di usarlo per accendere un falò, almeno sarebbe stata una fine gloriosa!) quando Cerrie, del blog Drops Of Colors, ha organizzato un GDL che prevedeva proprio la lettura di questo tomo. E' stata la luce in fondo al tunnel e la soluzione ideale: potevo mettere un bel punto fermo alla mia storia con questo libro, leggendolo tranquillamente a tappe, costantemente motivata a leggere per poter partecipare, ma senza correre e farne indigestione.



Quindi, grazie mille Cerrie! Grazie per aver organizzato il GDL e aver risolto così il mio problema con questo libro, e grazie per avermi sopportato. Per tutto il GDL sono stata la fatina della negatività, che spargeva commenti poco entusiasti, con qualche critica sempre pronta, ma lei non mi ha mai cacciata via, anzi... ha sempre sopportato la mia nuvoletta nera e mi ha sempre fornito un qualche spunto positivo. Grazie, grazie, grazie.

Non è stata una lettura semplice, i miei rapporti con l'autore sono peggiorati ancora (e non lo credevo possibile) e spesso ho sentito la voglia di abbandonare la lettura, così, per principio. Ma sono stata molto felice di aver tenuto duro, di aver continuato e portato a termine il tutto. Ora sono molto soddisfatta di me stessa (lo so, mi faccio i complimenti da sola!) e posso anche ammettere che, nonostante tutto, anche questa lettura ha avuto i suoi momenti positivi.

Però posso e devo dire, soprattutto, che sono felice di averlo finito!!!!!!
Scusate per questo semi-sfogo abbastanza delirante. E, se siete arrivati fin qua, complimenti!

Prima di lasciarvi andare vi fornisco il titolo di due film, per chiunque voglia approfondire o curiosare un po' di più:
The Last Station è un film del 2009 diretto da Michael Hoffman, è tratto da un libro di Jay Parini (L'ultima stazione - Il romanzo degli ultimi giorni di Tolstoj), ed è incentrato sull'ultimo anno di vita dell'autore.
Non l'ho ancora visto (e non ho letto il libro da cui è tratto), ma spero di riuscire a guardarlo presto, quindi non sono dirvi come sia. Però ve lo segnalo ugualmente, tanto per...

E Anna Karenina, film del 2012, diretto da Joe Wright, con Keira Knightley e Jude Law. Questo l'ho visto (molto prima di leggere il libro... non si fa! Ma avevo abbandonato le speranze di leggere il libro!). E' un film molto particolare ma che mi è piaciuto davvero, davvero tanto. Ve lo consiglio!

Bene, ora è davvero tutto! E voi cosa mi dite? Avete letto il libro? O visto i film? Oppure avete intenzione di avventurarvi presto nella lettura di questo romanzo?
Buone letture!
S.

martedì 27 gennaio 2015

27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA

Un paio di scarpette rosse.

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Joyce Lussu

lunedì 26 gennaio 2015

IN MY WISH LIST #14

Questa rubrica non ha bisogno di molte spiegazioni, a cadenza casuale vi aggiornerò sulle nuove entrate della mia wish list del blog, che potete consultare qui.

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti! Come state? E com'è stato il vostro week-end? Il mio è stato nella norma, soprattutto per quanto riguarda le letture, niente di particolarmente spiacevole, ma niente di particolarmente appassionante... ma in fondo non mi posso lamentare.
Come avrete ormai intuito sono qui per presentarvi i nuovi arrivati nel mio buco nero, quindi inizio subito, presentandovi il primo, che ho scoperto grazie al blog delle Belle:

TITOLO: La Regina

AUTORE: Daniel O'Malley

TRAMA: Cara Tu,
il corpo che ora abiti una volta era mio. Ti sto scrivendo questa lettera perché tu la legga in futuro. Forse ti stai chiedendo perché lo faccia. La risposta è semplice e al tempo stesso complicata. La parte semplice è che sapevo che sarebbe stato necessario, la parte complicata potrebbe richiedere più tempo. Il mio nome è Myfanwy Alice Thomas e, se lo vorrai, sarà anche il tuo. Insieme a questo corpo, erediterai anche una serie di problemi e responsabilità. Qualsiasi cosa deciderai, fa’ attenzione. Ricorda, ti vogliono morta.
Cordialmente tua,Io

La ragazza si sveglia. È distesa in una radura in un parco di Londra, fradicia per il temporale che solca il cielo di fulmini. Il suo corpo è coperto di lividi e la sua mente è completamente priva di ricordi. La lettera che si trova in tasca è l’unico indizio che possiede per dare un senso a ciò che le è accaduto, ma anche la chiave per decidere del proprio futuro. Davanti a sé ha due opzioni: può scegliere di aprire una cassetta di sicurezza dove troverà tutto il necessario per partire e cambiare identità.Ma se sceglie l’altra opzione, ricostruirà e vivrà passo passo la vita di Myfanwy Thomas, membro eccellente di un’organizzazione segreta chiamata “Scacchiere”, che tiene sotto controllo tutti i fenomeni paranormali. Un’organizzazione che rischia di essere scossa alle fondamenta da un tradimento, e dove qualcuno vuole la morte dell’agente Thomas.Un thriller originale e sorprendente, imprevedibile fino all’ultima riga. 

Che dire? Mi sembra davvero interessante e particolare. Spero di riuscire a leggerlo presto. I prossimi, invece, li ho scoperti grazie ad Annie:

TITOLO: Pietra è il mio nome

AUTORE: Lorenzo Beccati

TRAMA: Genova, 1601. La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Ma è a lei che i genovesi si rivolgono se hanno bisogno d’aiuto. Perché quella donna sfuggente è una rabdomante: sa ritrovare gioielli rubati, persone scomparse; riesce a smascherare ladri, truffatori e assassini. Tutti credono sia la custode di un potere arcano; in realtà, il potere di Pietra sta nella sua mente acuta e nella dolorosa consapevolezza che il mondo degli uomini non ammetterebbe mai di essere inferiore a una semplice donna.
Questa volta, però, l’incarico che attende Pietra è diverso da qualsiasi altro. Mentre Genova è in preda alla frenesia del carnevale, viene ritrovato il cadavere di una giovane, massacrata a morte e, lì accanto, c’è una bacchetta da rabdomante che sembra indicare Pietra come autrice del delitto. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra inizia quindi a indagare e, ben presto, si rende conto che quell’omicidio sta riportando in superficie antichi e terribili rancori. Adesso per Pietra è giunto il tempo di affrontarli, di risalire alla sorgente nascosta del male. Prima che l’assassino torni a colpire. Prima che l’assassino torni per lei…
Con una prosa elegante ed evocativa, Lorenzo Beccati ci trasporta tra i carruggi di una Genova inedita e sorprendente, tratteggiata attraverso gli occhi di Pietra, una donna fragile come la speranza e salda come una roccia, contro cui s’infrangono superstizioni e pregiudizi, intrighi e vendette. 

TITOLO: Gray

AUTORE: Francesco Falconi

TRAMA: Dorian osserva l’Anima Nera strisciare sulla sua pelle come un tatuaggio, avvolgersi alla spalla e raggiungere la sua schiena. E’ il serpente oscuro che l’ha condannato a un inferno in terra: l’immortalità. Cent’anni prima, di fronte a un ritratto che esaltava la sua bellezza, Dorian ha osato desiderare di rimanere giovane e seducente per sempre: il suo desiderio è stato esaudito, ma il prezzo da pagare è un baratro infinito di estasi e perdizione.

Layla è tormentata da un demone che le toglie il respiro, la ragione e la volontà. E’ prigioniera di un corpo che sente disarmonico e deforme. Il suo rifugio è l’arte, e quel ritratto di ragazzo che da sempre disegna con precisione maniacale, occhi di ghiaccio e corpo perfetto, pur non avendolo mai conosciuto.

In una Roma incantevole e superba, Dorian e Layla stanno per incontrarsi e i loro destini si allineano come tessere del domino in attesa di essere sfiorate.

Il prossimo l'ho aggiunto grazie al blog Book Reviews e mi sembra promettente:

TITOLO: Me and Earl and the Dying Girl

AUTORE: Jesse Andrews

TRAMA (velocemente tradotta da me): Greg Gaines è l'ultimo campione di spionaggio della scuola superiore, capace di rendersi invisibile in ogni ambiente sociale. Ha un solo amico, Earl, e insieme passano il tempo a girare dei film nelle loro incomprensibili versioni di Coppola e Herzog.
Fino a quando la madre di Greg non lo costringe a riallacciare i rapporti con la sua amica d'infanzia Rachel.
A Rachel è stata diagnosticata la leucemia, ma un editto parentale è stato emesso e bisogna obbedire. Quando Rachel termina il trattamento, Greg e Earl decidono che l'unica cosa da fare è girare un film per lei, che però si trasforma nel Peggior Film Mai Girato e diventa un punto di svolta per le loro vite.
E, all'improvviso, Greg deve abbandonare l'invisibilità e mettersi sotto i riflettori.

Ne ho sentito parlare molto bene, quindi sono davvero curiosa! I prossimi, ed ultimi per oggi, invece, sono per gentile concessione di Nymeria:

TITOLO: The Burning Sky

AUTRICE: Sherry Thomas

TRAMA (velocemente tradotta da me): Tutto inizia con un elisir andato a male e un lampo di luce.
Iolanthe Seabourne è la più grande maga elementale della sua generazione, o così le è stato detto. Per anni hanno profetizzato che lei sarebbe diventata la salvatrice del Reame. E' suo destino e suo dovere affrontare il Tormento, il più potento mago e tiranno che si sia mai conosciuto. Queta sarebbe una missione suicida per chiunque, figuriamoci quindi per una riluttante sedicenne senza addestramento.
Guidata dalle visioni di sua madre e decisa a vendicare la sua famiglia, il Principe Titus ha giurato di proteggere Iolanthe anche mentre l'addestra per la futura battaglia contro il Tormento. Ma lui fa il terribile errore di innamorarsi di lei. Ed ora, con i servi del tiranno che li circondano, Titus deve scegliere tra la sua missione e la vita della ragazza.


TITOLO: Unchained

AUTRICE: J. Lynn (a.k.a. Jennifer L. Armentrout)

TRAMA (velocemente tradotta da me): Tra le creature decisamente arrabbiate che la vogliono morta e l'angelo caduto che la vuole e basta, la cacciatrice di demoni, Lily Marks, è sulla buona strada per lasciar perdere tutto e scambiare la sua vita con un lavoro tranquillo e monotono.
Il fatto che lei e Julian si comportino in modo civile l'uno con l'altro è abbastanza da averla fatta cacciare dal Santuario, ma lei non riesce a scrollarsi di dosso il suo non così angelico stalker e nemmeno le sensazioni che lui le fa provare.
La sua relazione proibita con Julian provvede il carburante necessario ai sospetti su di lei quando si scopre che nel Santuario c'è un traditore. E così Lily si ritrova ben presto inseguita da tutti.
La sua unica speranza è quella di scoprire il vero traditore e per questo lei ha bisogno dell'aiuto di Julian. Ovviamente sempre che Julian sia veramente disposto ad aiutarla e non a distruggerla.

TITOLO: Il tuo meraviglioso silenzio

AUTRICE: Katja Millay

TRAMA: Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

Bene, direi che per oggi è tutto! Voi conoscete questi libri? Vi ispirano o li avete già letti? E cosa c'è di nuovo nelle vostre wish list?
Buone letture!
S.

domenica 25 gennaio 2015

RECENSIONE: THE MADMAN'S DAUGHTER

Buondì a tutti! E buona domenica! Finalmente sono riuscita a postarvi una recensione, evviva! Il libro di cui vi parlerò oggi mi incuriosiva particolarmente, anche se non sapevo bene cosa aspettarmi. Ma non vi anticipo nulla e passo direttamente alla recensione!

TITOLO: The Madman's Daughter

AUTRICE: Megan Shepherd

PAGINE: 420

EDITORE: Balzer + Bray

SULL'AUTRICE: Megan Shepherd è cresciuta tra le montagne del North Carolina, dietro al bancone della libreria indipendente dei suoi genitori. Le sue passioni sono sempre state i viaggi e le altre culture, così ha seguito i corsi di Studi Internazionali e Lingue straniere. Si è unita ai Corpi di Pace ed è stata in Senegal per due anni, insegnando educazione ambientale ai bambini. E' diventata scrittrice solo in seguito, quando una sua conoscenza, leggendo il blog che Megan teneva mentre era con i Corpi di Pace, le disse che scriveva bene e che sarebbe potuta diventare una vera scrittrice. Iniziò a scrivere articoli e storie per bambini, ed è poi passata a scrivere young adults.

TRAMA (velocemente tradotta da me): La sedicenne Juliet Moreau si è costruita una vita a Londra: lavora come ragazza delle pulizie, va a messa la domenica e cerca di non pensare allo scandalo che le ha rovinato la vita. Dopotutto, nessuno ha mai provato che le voci sui terribili esperimenti di suo padre fossero vere. Ma quando Juliet scopre che suo padre è vivo e sta continuando il suo lavoro in una remota isola del Pacifico, diventa determinata a scoprire se le accuse sono vere o no.
Accompagnata dal giovane assistente di suo padre, Montgomery, e da un naufrago misterioso, Edward, dai quali è incredibilmente attratta, Juliet viaggia fino all'isola, solo per scoprire la profondità della follia di suo padre: ha condotto esperimenti sugli animali, fino a quando non è riuscito a creare esseri che sembrano, parlano e si comportano come umani. E peggio ancora, una di queste creature si è ribellata e sta uccidendo gli abitanti dell'isola. 
Divisa tra l'orrore e la curiosità scientifica, Juliet sa di dover porre fine agli esperimenti di suo padre e fuggire dall'isola prima che sia troppo tardi. Eppure, mentre l'isola intera precipita nel caos, lei riscopre il genio e la follia di suo padre nel suo stesso sangue.

Ed ora tocca a me!
Come sempre è difficile iniziare... decidere cosa dirvi e in che ordine. Questa volta partirò dalla fine: questo libro mi ha deluso.
Non è stata una brutta lettura e sicuramente leggerò il secondo libro, anche se con la dovuta calma, perché sono curiosa e perché in fondo è stata una lettura interessante, ma è stata comunque, e soprattutto, una lettura deludente.

La storia raccontata è interessante, intrigante e originale (anche se è ispirato al classico di Wells The Island of D.r Moreau, che non conoscevo. Lacuna a cui ho intenzione di rimediare) e fornisce un sacco di spunti di riflessione, che meritano di essere approfonditi e che, nel corso della narrazione, vengono ampiamente sviluppati.

L'ambientazione è ben sviluppata e l'atmosfera generale riesce ad essere inquietante.

Insomma, sembrerebbe che tutte le promesse siano state mantenute: ci immergiamo pian piano in un mondo che è il nostro, ma che è al contempo inquietante e spaventoso. Ma non solo, è un libro che ci spinge a riflettere, a porci domande che a volte sono scomode, e di cui, a volte, forse non vorremmo conoscere le risposte.

Seguiamo la storia della protagonista che da ragazza abbandonata e senza quasi più speranze in una cupa Londra decide di attraversare i mari per poter finalmente scoprire la verità: la verità su suo padre, che lei credeva morto e che invece è in esilio dopo uno scandalo che ha sconvolto tutta Londra, la verità su cosa sia veramente successo e, cosa ancora più importante, la verità su se stessa.
Il suo viaggio la porterà su un'isola sperduta e dimenticata da Dio e dagli uomini, e man mano che la storia procede le tinte si fanno sempre più scure, più cupe, tutto risulta indefinito ed inquietante e anche la protagonista, dapprima semplice ragazzina abbandonata da tutto e tutti con un disperato bisogno di sapere la verità, si approfondisce, diventa più completa, più umana e anche le sue ombre si approfondiscono.
Un pregio di questa scrittrice è che il conturbante le riesce benissimo: non solo le atmosfere, le vicende, l'ambientazione, ma anche i personaggi hanno il loro ruolo, nel fornire quest'aura di incertezza, di ansia e d'inquietudine che ci avvolge durante la lettura. Ogni personaggio ha la sua luce, ma ha anche le sue ombre, che sono tratteggiate benissimo.

“Dead flesh and sharpened scalpels didn't bother me. I was my father's daughter, after all. My nightmares were made of darker things."

E la storia... beh, la storia procede con il suo ritmo, che è quello giusto: non va troppo veloce, non affretta le cose, e non va troppo lenta, perdendosi in divagazioni inutili (anche se a volte se ne può avere l'impressione) e nel frattempo riesce a sollevare degli interrogativi che sono, se possibile, più inquietanti della storia stessa, perché sono lì per farci davvero riflettere, per farci interrogare, sono argomenti attuali e senza tempo che ci toccano nel profondo e che contribuiscono splendidamente all'atmosfera generale del racconto.
Va detto che è un libro a tratti crudo, proprio per via di questi interrogativi: la sete di conoscenza, l'amore per la scienza, le sfide che questa ci pone, ma anche la sua moralità, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Esiste un confine? E se sì, allora qual è? Chi lo ha stabilito? Chi decide chi può decidere? Cosa è crudeltà e cosa no? Fino a dove è possibile spingersi?

I rested my forehead against the wall and closed my eyes. It wasn’t just my curiosity, or my fascination with anatomy, or how I could unhesitatingly chop a rabbit’s head off with an ax when a roomful of boys couldn’t. Those things were all symptoms of the same sickness - a kind of madness inherited from my father. It was a dangerous pull in my gut drawing me toward the dark possibilities of science, toward the thin line between life and death, toward the animal impulses hidden behind a corset and a smile.

Gli interrogativi sono questi, ma il nodo centrale della questione, o meglio, uno dei nodi centrali, è quello della vivisezione, quindi mi sento in dovere di avvisarvi: in certi tratti è crudo, è una lettura che fa male, che tocca nel profondo.

Però fino a qua tutto sembrerebbe andare bene, no? Anzi, potrei perfino dire che, per certi versi l'autrice è stata magistrale. Ma... c'è un grosso, grossissimo MA! Ed è che, per quanto l'atmosfera sia genialmente riuscita e tutto scorra, in realtà la storia non funziona. 
Probabilmente ci si potrebbe passare sopra, ma per tutta la lettura non sono riuscita a scrollar via dalla mia mente il pensiero che "non funziona, così proprio non funziona!", ed è pressoché impossibile continuare a godersi una lettura se la vocina nella tua testa non ti dà pace. Il problema è che la protagonista dovrebbe porsi alcune domandine essenziali, che verrebbero in mente a chiunque nella sua situazione (e non sto parlando delle domande esistenziali, ma di domande terra terra che chiunque, e intendo proprio chiunque, dotato di un minimo di cervello si porrebbe al suo posto) ma che lei non può porsi perché... beh, perché se no i colpi di scena andrebbero a farsi benedire e il libro si accorcerebbe drasticamente.
Insomma, capisco che non si può spiegare tutto subito, ma le domande che la protagonista non si pone (e che invece dovrebbe, benedetta ragazza!) sono domande troppo elementari e lampanti perché lei non se le ponga! La cosa è troppo forzata, finta, come lo sono alcuni particolari, che invece che incastrarsi uno nell'altro come rotelle ben oliate di un unico meccanismo, stridono fastidiosamente.

E' un peccato perché il libro ha davvero un sacco di potenziale (che ho realizzato principalmente mentre scrivevo questa recensione, perché il mio piacere per la lettura è stato abbondantemente ridotto da questi problemi) ma alla fine il libro mi ha deluso.
Non è che lo sconsigli completamente, perché tutto sommato è carino, ma decisamente non è un capolavoro.


Voto:

E voi cosa ne pensate? L'avete letto? O vorreste leggerlo?
Buone letture e buona domenica!
S.

venerdì 23 gennaio 2015

QUESTO PROPRIO NON SI FA!

Buongiorno a tutti! Come state? Io sono sul piede di guerra! Ho scoperto l'altra sera, girando sui vostri blog, che è in uscita (o meglio, dovrebbe essere appena uscito) un libro che aspettavo da una vita. E la cosa dovrebbe rendermi felice, no? A rigor di logica sì... ma il problema è che il libro in questione è il terzo volume di una trilogia. Ancora niente di strano, vero? Ma andiamo avanti!

Il libro in questione è il terzo capitolo della trilogia Scarlett di Barbara Baraldi. Il primo volume dovrebbe essere uscito nel 2010 e il secondo nel 2011, se non mi sbaglio, ma del terzo se ne erano perse le tracce. Erano entrambi pubblicati con la Mondadori e sempre con questa casa editrice l'autrice ha iniziato a pubblicare un'altra serie, Striges, che mi pare sia sempre una trilogia, ma non ne sono sicura.

Ora, la seconda trilogia di questa autrice mi ispirava parecchio, ma mi sono sempre rifiutata di iniziarla perché prima volevo finire l'altra: finché non avessi avuto tra le mani il terzo capitolo non avrei letto nient'altro di questa autrice. Infantile, lo so... e la colpa di sicuro non è dell'autrice, ma era comunque una questione di principio. E l'altra sera per un istante ho intravisto la luce: il 20 gennaio doveva uscire il terzo capitolo di Scarlett. Gioia e tripudio, no?

NO! Perché la Mondadori ha pensato bene di pubblicare la trilogia in un volume unico (che a detta loro sarebbe costato poco più del volume singolo):


Questa piccola meraviglia costa la bellezza di 22 euro. Ora, probabilmente per una trilogia non è neanche un prezzo esagerato, ma a me della trilogia intera non me ne può fregare di meno! A me serve il terzo... ora, spendere 22 euro per un mattone che mi occuperebbe dello spazio che non ho (non so più dove mettere i libri! Per ora sto provando a nasconderli sotto al letto, ma anche lui ha dei limiti!) e per tre libri di cui me ne interessa solo uno... beh, non mi pare il caso. Oltre al fatto che è proprio una questione di principio: ti costava tanto, cara Mondadori, pubblicare un libricino singolo per permettere a chi ha già i due volumi precedenti di completare questa benedetta trilogia???

So che non è la prima volta che questa casa editrice si spara un numero del genere e so purtroppo che non sarà nemmeno l'ultima. Perciò io protesto! So che sarà inutile, so che non cambierà niente, ma per me è importante e quindi dico NO!

Per minimo un anno non comprerò più libri editi dalla Mondadori. So che è una cosa minima e che appunto non cambierà niente (e non è neanche una cosa nuova, dopo aver letto Cappuccetto Rosso Sangue ho boicottato tutti i libri della Mondadori per un sacco di tempo) però è quello che mi sento di fare.

So che probabilmente ve ne fregherà poco, ma volevo sfogarmi con voi.
Buone letture!
S.

mercoledì 21 gennaio 2015

WWW...WEDNESDAY #4

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

Buongiorno a tutti! Come state? Com'è il tempo da voi? Qua forse si è deciso ad essere inverno perché sta nevischiando (per ora è più acqua che neve, ma si può sempre sperare!) (e nonostante quest'anno non ci siano ancora state le solite temperature artiche che ci deliziano io non ho mai sentito così tanto freddo!). Ora la smetto con i miei commenti da meteorina e passo alla rubrica di oggi! 

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?

                                  What are you currently reading?




 Anna Karenina continua a tenermi compagnia, anche se sono parecchio indietro con il GDL, ma recupererò! (Spero!). Con gli altri due libri che ho in lettura, invece, i rapporti sono molto ma molto migliori. Il Conciliatore di Brandon Sanderson. Questo scrittore non è umano! Ma noi gli vogliamo bene lo stesso! (*_*). Angelfall di Susan Ee. Sono sempre stata restia ad iniziarlo perché sinceramente gli angeli non mi piacciono un granché, e ultimamente neanche i post-apocalittici, ma mi sta davvero piacendo!


What did you recently finish reading?

(cercherò di contenermi, prometto!)


 Ok, forse ho esagerato un pochino, ma cercherò di essere breve! Chi è mara Dyer di Michelle Hodkin, parecchio strano ma ben costruito, non sarà il massimo ma mi è piaciuto. Flat-Out Love di Jessica Park. Prevedibilissimo, ma piacevole da leggere, carino e coinvolgente. Blood Promise di Richelle Mead. Ho un po' la sensazione che l'autrice stia allungando il brodo, ma è stato comunque carino. The Smoke Thief di Shana Abè. Letto per caso ma molto apprezzato!


What do you think you'll read next?


Per ora non ho programmato nessuna lettura cartacea, perché Il Conciliatore mi terrà compagnia ancora per un po' (*_*), ma penso che le mie prossime letture in ebook saranno loro: The Madman's Daughter di Megan Shepherd, che mi incuriosisce molto e The Dream Thieves di Maggie Stiefvater. Anche se l'autrice non mi piace un granché sono comunque curiosa di sapere come continua la storia, quindi ho deciso che forse è arrivato il suo momento.


Bene, direi che questo è tutto! E voi cosa mi dite? Costa state leggendo? O cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Sono curiosa!
Buone letture!
S.

martedì 20 gennaio 2015

IN MY WISH LIST #13

Questa rubrica non ha bisogno di molte spiegazioni, a cadenza casuale vi aggiornerò sulle nuove entrate della mia wish list del blog, che potete consultare qui.

Buongiorno a tutti! Come state? Oggi sono di nuovo qua a presentarvi le "nuove entrate" della mia wish list bloggosa (al solito uso le virgolette perché sono libri che ho scoperto già parecchio tempo fa, ma che, come al solito, vi presento con enorme ritardo... comunque sentitevi un pochino in colpa, perché la mia wish list è un continuo buco nero!

Il primo libro di oggi l'ho scoperto grazie al blog A caccia di libri:

TITOLO: Il cadavere impossibile

AUTORE: Josè Pablo Feinmann

TRAMA: "Egregio signor Editore, nessuno le offrirà altrettanto sangue, altrettanti delitti altrettante mutilazioni di quanto farò io. Allora, si faccia coraggio,continui la lettura e si abbandoni all'esaltazione dell'orrore". Inizia così la lettera di un folle aspirante scrittore deciso a comparire nell'antologia dei migliori racconti del brivido. La lettera si trasforma in un breve romanzo. Al centro, la piccola Anna, che scopre la madre mentre viene posseduta da un "effimero fornicatore": credendo che questi stia ferendo la mamma non esita a pugnalarlo, ripetutamente, a morte. Il riformatorio in cui Anna viene rinchiusa si tramuta, in breve, in un teatrino degli orrori nel quale sfilano, in chiave farsesca, tutti i luoghi classici dell'orrore.

Mi aveva colpito molto la recensione di questo romanzo e la trama mi sembrava interessante. Non è esattamente il mio genere, ma non posso negare che mi abbia molto colpito.
Il prossimo invece l'ho conosciuto grazie al libro From a booklover:

TITOLO: The Break-up Artist

AUTORE: Philip Siegel

TRAMA (velocemente tradotta da me): Alcune sedicenni fanno le babysitter per guadagnare qualcosa.
Altre fanno le commesse.
Becca Williams fa scoppiare le coppie.

Becca sa per esperienza quanti danni possa fare l'amore. Dopotutto è stato l'amore a trasformare Huxley dalla sua amica d'infanzia ad un dittatore, ed è stato l'amore che ha lasciato la sorella maggiore di Becca devastata all'altare. Invece di sedere a bordocampo, Becca reagisce, per soli cento dollari via PayPal, lei manipolerà ogni relazione di coppia fino a quando la coppia non si sgretolerà. E con i fanatici delle relazioni che si aggirano per la scuola e che relegano le ragazze single ad essere cittadine di seconda classe, i suoi affari fioriscono. Persino la migliore amica di Becca, Val, è ricorsa alle bugie per accalappiarsi un ragazzo.
Una notte Becca riceve un'offerta misteriosa, per far sciogliere la coppia più famosa della scuola: Huxley e Steve. Per raggiungere il successo dovrà elaborare un piano complicato, dando vita a pettegolezzi, sabotando cellulari, per non menzionare il dover tornare nelle buone grazie di Huxley. E tutto questo mentre cercherà di ignorare gli inappropriati sentimenti che lei potrebbe nutrire verso il nuovo ragazzo di Val.

Sembra carino e adatto quando si ha voglia di qualcosa di leggero. Il prossimo fortunato di oggi, invece, l'ho conosciuto grazie a My Lovely Addiction:

TITOLO: Abisso di Tenebra

AUTRICE: Gena Showalter

TRAMA: Altissimo, muscoloso, dotato di oscuri poteri, Solomon Judah è abituato a sentirsi definire mostro, ma mai avrebbe pensato di ritrovarsi un giorno chiuso in una gabbia del Cirque des Monstres, esibito insieme ad altre creature aliene come un fenomeno da baraccone. L'unico raggio di sole in quella cupa esistenza è Vika, la bellissima umana che accudisce gli ospiti dell'orrendo serraglio, sopportando in silenzio il loro odio. Lei è la chiave della salvezza, e a Solomon basta un bacio per rendersi conto che non è solo lussuria ciò che lo attira verso quella bionda eccitante e sensuale. Le loro anime sono gemelle, i loro corpi sono fatti l'uno per l'altro. Ma un nero abisso di tenebra minaccia di separarli per sempre.

Il prossimo libro è di nuovo abbastanza atipico per i miei gusti, ma mi ispirava e la recensione mi ha parecchio incuriosito, quindi, grazie al blog Le Stagioni dei Libri, vi presento:

TITOLO: E le stelle non stanno a guardare

AUTRICE: Loredana Limone

TRAMA: Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l’amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia...
Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l’inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be’, non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l’anima,tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d’amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate

Il libro che vi presento ora, invece, ha una trama molto particolare e l'ho scoperto grazie a Il meraviglioso viaggio della mente:

TITOLO: Unravel

AUTRICE: Calia Read

TRAMA (velocemente tradotta da me): Sei mesi fa ero felice. Ero semplicemente Naomi Carradine. 
Un mese fa sono entrata in un ospedale psichiatrico.
Ieri Lachlan mi ha fatto visita. Mi ha baciato. E mi ha detto che sto iniziando ad impazzire.
Ore dopo Max ha iniziato ad infestare i miei pensieri, ricordandomi che non sono pazza e che lui ha bisogno del mio aiuto.
Qualche minuto fa ho preso le distanze dalla realtà, cercando di scoprire il passato.
E ora... tutti pensano che io sia pazza. Ma io so che lui è reale e so che ha bisogno di me.
Voi mi credete?


Per oggi è tutto! E voi, conoscete questi libri? Li consigliate? Oppure vi ispirano? E cosa c'è di nuovo nelle vostre wish list?
Buone letture!
S.

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