giovedì 26 gennaio 2017

SERIOUS? SERIES! #7

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io al momento non mi posso lamentare e sono davvero molto contenta di poter tornare con un'altra puntata di questa rubrica! L'ultima sua uscita risale alla metà di giugno, mamma mia! 
Uno dei buoni propositi di quest'anno è di riuscire a pubblicare qualche rubrica in più (o meglio, di portare avanti almeno un paio delle rubriche che ci sono sul blog), e quindi spero di riuscire a mantenere questo proposito e postare più spesso questa rubrica dedicata alle serie!

Oggi ho deciso di parlarvi di una trilogia che ho iniziato e finito durante questo mese e che mi è davvero piaciuta tantissimo. La cosa mi rende molto orgogliosa, perché dato i miei problemi con le serie, il fatto di aver iniziato e finito una serie nel primo mese dell'anno mi lascia ben sperare (anche se non ho tutti i meriti, perché dovevo iniziare e finire una serie per una delle challenge che sto seguendo, quindi diciamo che sono stata pungolata nella giusta direzione!). In ogni caso la serie è terminata e mi è piaciuta molto, quindi sono qui per parlarvi un po' di lei!

Si tratta della trilogia urban-fantasy Agent of Hel di Jacqueline Carey. Vi riporto la trama solo del primo libro, per non fare spoiler, ma se cliccate sulle copertine dovreste poter accedere alla scheda del libro su Goodreads.


TRAMA (velocemente tradotta da me): La tranquilla cittadina di Pemkowet ha una popolazione molto variegata: abitanti eccentrici, ricchi villeggianti estivi e frotte di turisti, per non menzionare poi i faeries, gli spiriti, i vampiri, le naiadi, gli ogre e tutta una serie di “eldritch”, tutti governati da Hel, la divinità norrena dell’oltretomba.

Ma per Daisy Johanssen, figlia di un incubo e cresciuta solo da sua madre, è casa. E come agente di Hel e collegamento con il dipartimento di polizia cittadina, è a lei che spetta mantenere l’ordine tra le due comunità, quella di mondani e quella di eldritch, e assicurarsi che le relazioni tra le due comunità siano pacifiche.

Ma quando un ragazzo di un college vicino annega nel fiume di Pemkowet, tutto lascia pensare ad un coinvolgimento di eldritch, e il turismo sovrannaturale appena fiorito in città rischia di scomparire, per non parlare della pessima pubblicità per la cittadina. Daisy dovrà risolvere questo crimine, e per farlo dovrà far coppia con la sua cotta adolescenziale, l’ufficiale di polizia Cody Fairfax, agente di polizia ma anche mannaro in incognito, e tremendamente sexy. E come se non bastasse la nostra eroina deve tenere a bada la parte più oscura di sé, perché se dovesse mai invocare il suo diritto di nascita demoniaco rischierebbe di scatenare sulla Terra niente di meno che l’Armageddon.


Oltre a Dark Currents gli altri due capitoli della trilogia sono Autumn Bones e Poison Fruit
Ammetto che ho titubato tantissimo prima di iniziarla. Avevo gli ebook già da parecchio, perché avevo approfittato di un regalo per far scorta e alla Carey non so resistere. Non posso dire di aver amato alla follia tutto quello che ha scritto, ma è comunque una garanzia. La serie dedicata a Phedre è una delle mie trilogie preferite, e Santa Olivia è un libro che ho amato profondamente (anche se ancora non sono riuscita a leggere il seguito... shame on me!). Invece non ho amato la serie dedicata a Imriel, che non sono ancora riuscita a finire. Ma è comunque una serie che apprezzo, anche se non la amo come le altre.
Quindi avevo un po' di timore perché l'urban fantasy non è il genere solito di questa autrice, e quando si prova qualcosa di nuovo di un autore in cui riponiamo aspettative altissime, la cosa è sempre un pochino problematica.
Ma sono davvero contenta di essere riuscita a leggerla! A parte il fatto che questa trilogia è la prova vivente che io con le ship proprio non ci acchiappo, è matematico!, è stata una lettura davvero molto piacevole e coinvolgente.E' vero che è un po' sottotono rispetto agli altri suoi libri, ma è un'ottima trilogia urban fantasy.

Daisy è un personaggio notevole. Intanto è la figlia di un demone (e incubo part-time), che rischia di scatenare l'Armageddon se mai decidesse di invocare il suo diritto di nascita, e si chiama Daisy. La cosa è già abbastanza singolare e lei è la prima a farcelo notare, con un'autoironia splendida. E poi non è una di quelle eroine lagnose, che passa il tempo a piangere e lamentarsi. Ha un sacco di problemi, ma li affronta a testa alta!
E poi ha la coda. Sì, avete letto bene... Daisy ha la coda. Inutile dirvi che ci troviamo davanti ad un'eroina unica nel suo genere, e che la cosa è davvero apprezzabile.
Attorno a Daisy c'è poi un insieme molto variegato di creature magiche: la dea che governa la città e che quindi garantisce che la magia sia viva, è Hel, la dea norrena dell'oltretomba, ma a Pemkowet non ci sono solo creature prese dal folklore norreno, assolutamente! Ci troviamo davanti tantissimi tipi diversi di fae, e poi ci sono un sacco di spiriti elementali, come le ondine e le naiadi (e c'è persino una lamia!). E poi ci sono i vampiri, i mannari, le streghe, e moltissimi altri. Ma la cosa più notevole, sotto questo punto di vista, sono i ghoul. La Carey li rinventa come razza, e la sua creazione è qualcosa di unico e originale (ed è inutile dirvi che è molto accurata e che funziona alla perfezione).
Il lato negativo è che si crea un po' l'effetto "minestrone" e che non tutto viene approfondito come ci piacerebbe, perché ovviamente non si può approfondire tutto. Ma sarà che io sono segretamente una fan dei minestroni, o sarà che la Carey riesce comunque a fare un buon lavoro, ma vi assicuro che la cosa non incide negativamente sulla lettura.

E accanto a Daisy abbiamo una folta galleria di personaggi, ognuno unico e ben caratterizzato. La madre di Daisy  è una figura che mi è piaciuta davvero moltissimo, sempre pronta a dimostrare il suo amore e il suo supporto per una figlia non sempre  facile.
E poi c'è Lurine, su cui non voglio anticiparvi assolutamente nulla, e Gus, l'ogre che ha una cotta per la mamma di Daisy (e ok, è un personaggio secondario, ma non potevo non nominarlo!). E non possiamo certo tralasciare Cody, Stefan e Cooper (credo che Cooper sia il mio protagonista preferito, e strano ma vero, non mi dispiacerebbe se l'autrice scrivesse una serie spin-off su di lui... più Cooper per tutti!!!).

Non mi dilungherò molto sulle trame dei singoli libri, ma vi avviso che se siete interessati, cliccando sui titoli dei libri verrete rimandati alle mie recensioni su Goodreads.
Vi posso però dire che il primo libro, che è quello che mi è piaciuto di più, è quello che segue passo passo tutti i canoni del genere urban fantasy, mentre nel secondo non abbiamo una trama principale importante, ma una serie di sotto-trame che sembrano scollegate fra loro, ma che pian piano si riveleranno importanti, e il terzo libro, invece, è il più epico e il più commovente dei tre.

E' una trilogia urban fantasy davvero molto carina, non è la migliore che io abbia mai letto, ma è sicuramente una serie che merita e che è riuscita ad appassionarmi. Le trame sono sempre coinvolgente e il pezzo forte della serie sono comunque i personaggi, a cui non è possibile non affezionarsi. E poi c'è persino un satiro in calore... ma io non vi ho detto niente!

Voto:




E voi cosa mi dite? Conoscevate questa serie? O l'autrice?
Buone letture!
S.

8 commenti:

  1. Sembra decisamente fattibile! Me la segnooo. E poi è da tanto che non leggo un urban fantasy, eheh :3

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    1. Questa è davvero carina! Non è la migliore in circolazione, ma merita comunque :)

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  2. Uh, la Carey*-* L'avevo scaricata (dopo aver amato follemente Phèdre e odiato ImrielxD), ma la tua recensione mi ha molto incuriosita (pure il tuo accenno a Santa Olivia*-*). L'urban fantasy non mi dispiace per nulla, in genere, se poi è scritto dalla Carey deve avere una marcia in più:)

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    1. Io non ero arrivata ad odiare Imriel, ma quella serie l'ho abbandonata, anche se prima o poi la continuerò, perché sono curiosa. Santa Olivia è migliore rispetto a questa trilogia, diciamo pure che è su tutto un altro livello, ma questa serie non è male. Non è una delle migliori serie urban fantasy, ma è leggera e scorrevole e, personalmente, mi ritengo soddisfatta della lettura :)

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  3. Mi piace molto l'urban fanatasy ma è da un po' che non trovo qualcosa che valga la pena, e ammetto che questa saga ora mi ispira :) peccato che sia inedita, sono lenta a leggere in inglese!!

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    1. E' un vero peccato che da noi non l'abbiano tradotta, perché è molto carina :(

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  4. Ciao nuova iscritta, della Carey avevo letto la sua prima trilogia diverso tempo fa devo ancora recuperare i vari seguiti. Di questa non avevo ancora sentito parlare ma sembra davvero interessante, complimenti per il post e per il blog, se ti va passa dal mio, mi farebbe piacere :**

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    1. Ciao e benvenuta!!! :) Purtroppo questa serie da noi non l'hanno tradotta, quindi è rimasta un po' nell'ombra, anche se è un peccato perché è molto carina :)

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