venerdì 20 maggio 2016

RECENSIONE: BURTON RACCONTA BURTON

Buongiorno a tutti! Come state? Come procedono le vostre letture? Io non posso lamentarmi, per fortuna! E riesco anche a tornare a parlarvi di alcune delle mie letture concluse da poco, evviva!

TITOLO: Burton racconta Burton

AUTORE: Tim Burton

TRAMA: Fra le pagine di questo libro c'è Tim Burton. Tutta la sua umanità, tutto il suo cinema. Si racconta di come il tormento giovanile di non riuscire a comunicare con gli altri e il talento frustrato (costretto a disegnare per la Disney Red e Toby nemiciamici) siano diventati, in pochi anni, il nucleo creativo del più visionario regista di Hollywood. Un nucleo che pulsa in progetti molto personali come Edward mani di forbice o Big Fish, nella ri-creazione della saga di Batman, nel caso di complessi remake come Il pianeta delle scimmie o La fabbrica di cioccolato, o anche laddove – Il mistero di Sleepy Hollow o Sweeney Todd lo testimoniano – il regista si è confrontato con i classici e con il musical. Burton affronta ogni progetto, che sia un blockbuster milionario o un biopic come Ed Wood, instaurando una profonda relazione emotiva con i personaggi, da Vincent, il suo primo cortometraggio del 1982, alla reinvenzione di Alice. Nella sua filmografia cinema di genere e cinema d'autore convivono e talvolta si sovrappongono: fiabesco e gotico, disperazione e humour sono facce della stessa medaglia, quando non la stessa faccia. Il suo essere così profondamente contemporaneo ha trasformato Tim Burton in un marchio di fabbrica. Ricorda Salisbury: "Il termine burtoniano sta a indicare ormai qualunque regista che sia abbastanza cupo o eccentrico o contorto, o tutte le tre cose assieme".

Le biografie (e le autobiografie) non sono esattamente il mio forte. Non è che non mi piaccia il genere, in linea teorica mi incuriosisce anche parecchio, ma non ne leggo praticamente mai. 
Però grazie alla italian book challenge quest'anno ne ho già lette tre: una dedicata a Effie Gray, questa su Tim Burton e una di Stephen King (tecnicamente quest'ultima dovrebbe essere più un libro sullo scrivere, dato che si tratta nientedimeno che di On Writing, ma in realtà è un'autobiografia). E' che sono libri che mi incuriosivano parecchio e che cadevano a puntino per alcune task della challenge, così non ho saputo proprio resistere. 
E, a maggior ragione, non ho saputo resistere quando ho visto in libreria per la prima volta questo libro su Burton. E' stato amore a prima vista, anche se ho dovuto aspettare un po' a prenderlo, perché al posto di prenderlo alla Feltrinelli (libreria in cui è avvenuto il primo incontro) ho aspettato e l'ho ordinato alla mia libreria indipendente di fiducia (quella con il PLI, tanto per capirci), in modo da poterlo usare per la challenge e sentirmi meno in colpa per averlo comprato. Ma sembrava proprio fatto apposta per la categoria "una biografia o autobiografia" quindi ero praticamente obbligata a prenderlo, no?




Come potete immaginare, Burton è uno dei miei registi preferiti. Non che io sia un'esperta di cinema (non sono nemmeno un'appassionata, se è per questo... ci sono miliardi di film che vorrei vedere, ma alla fine dei conti ne guardo veramente pochi) e non ho certo visto tutti i suoi film, ma è comunque uno dei miei registi preferiti.
Non ho guardato tutto quello che ha girato e non credo che lo farò mai, perché certi film proprio non mi ispirano, Burton o non Burton. Ed è il caso dei due film di Batman (i supereroi non mi piacciono, c'è proprio poco da fare) o Mars Attack. Ci saranno anche grandi attori e i film saranno anche molto validi, ma non fanno per me. Ci sono poi anche una serie di film che sono "in attesa di giudizio", come Big Eyes, che non mi ispirava un granché quando è uscito, ma per Burton potrei prima o poi farci un pensierino.
Ma ci sono anche un sacco di film che sono tra i miei preferiti (a volte è anche merito di Johnny Depp, che di sicuro non guasta, se devo essere onesta!), come The Nightmare Before Christmas e Big Fish.
Ok, forse come bilancio non sembra del tutto positivo, ma poco importa, per me Burton rimane geniale.

Quindi ero davvero curiosa di leggere questo libro e ora posso anche dirvi che sono molto contenta di averlo letto. E' una lettura scorrevole, anche se mi aspettavo qualcosa di più pesante dato che è una raccolta di interviste rilasciate dal regista. Ma in realtà non ci sono elenchi infiniti di botta e risposta e la lettura scorre davvero molto agevolmente. E grazie a queste interviste riusciamo a capire cosa Burton vedeva nei suoi film, cos'era importante per lui.
Ho scoperto un sacco di cose interessanti e ho anche rivalutato completamente la figura di Batman (anche se no, non guarderò il film) ed è stato piacevole vedere come spesso quello che Burton voleva esprimere è arrivato dritto dritto allo spettatore (o, perlomeno, è arrivato dritto dritto a me).

Riviviamo pian piano tutti i film che hanno segnato la carriera di Tim, anche se ci fermiamo a La fabbrica di cioccolato. Tutti i film più recenti, come Big Eyes, Alice in Wonderland o Dark Shadow non vengono perciò nominati. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto molto sapere qualcosa del suo punto di vista su Alice, ma non posso certo lamentarmi.
E la narrazione è corredata da molte fotografie tratte dai set dei suoi film e dai suoi bozzetti, cosa che mi ha reso davvero felice perché io adoro il suo stile!
Una lettura davvero consigliata per chiunque sia un ammiratore di Burton.

Voto:

E voi che mi dite? Vi ispira?
Buone letture!
S.

6 commenti:

  1. Sicuramente devo recuperarla. Anche io non sono una fan sfegatata di Burton, però se cerco qualcosa di diverso dall'ordinario stai sicura che Burton fa al caso.
    On Writing è una perla per fan di king/scrittori in erba. Lo lessi anni fa, mi piacque molto ^^

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    1. E' davvero una lettura interessante :)
      Mentre su quello di King ti do ragione. Non sono né una fan di King né una scrittrice in erba, ma è stata una lettura interessante :)

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  2. Tim Burton era uno dei miei preferiti, ma gli ultimi suoi film, tipo Dark Shadows, mi hanno deluso moltissimo.
    Mi è sembrato che abbia perso la mano. Ma adoro NBC e la sposa cadavere!

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    1. Dark Shadows non ha fatto impazzire neanche me, ad essere sincera :)

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  3. Ho intravisto questo libro proprio qualche giorno fa. Come te anch'io reputo Burton un regista geniale, come te non guarderò tutti i suoi film, ma tutti quelli che ho guardato finora mi sono piaciuti, ecco perché anche per me è uno dei migliori registi.
    Mi serviva giusto giusto un pensierino sul libro per decidermi a metterlo subito in wishlist.

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    1. ^_^ E' una lettura davvero interessante e poi ci sono un sacco di bozzetti, che mi hanno conquistata :)

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