martedì 22 novembre 2016

RECENSIONE: DESTINI INGANNATI

Buongiorno a tutti! Sono di nuovo qui, ma non solo! Sono di nuovo qui con un'altra recensione! Sinceramente non è una recensione di quelle che voglio davvero condividere con voi, ma è una di quelle che lascerei volentieri scivolare nel dimenticatoio. Ma il libro di cui vi parlerò oggi l'ho letto grazie alla bookopoly. Diversi autori emergenti hanno messo a disposizione una loro opera per noi partecipanti, che in cambio dobbiamo scrivere una recensione. E' un'iniziativa davvero carina e ci sono stati parecchi autori molto gentili, quindi eccomi qui con questa recensione.

TITOLO: Destini ingannati

AUTRICE: Cristina Vichi

TRAMA:Oscar e Ariel hanno nove anni, sono gemelli, ma non lo sanno. Il loro destino era quello di stare insieme, ma qualcuno ha tramato nell'ombra affinche questo non avvenisse. Oscar e di famiglia nobile, Ariel di famiglia povera, entrambi vivono con uno dei loro genitori, che sono all'oscuro di tutto. I loro genitori sono Edoardo e Miriam. Dieci anni prima il loro amore sembrava invincibile, in grado di sfidare l'intera nobilta, eppure lui, all'improvviso, l'ha abbandonata per sposare una donna del suo stesso rango. Chi ha cospirato contro di loro ha molto da nascondere ed e disposto a tutto pur di tenere celati i propri segreti. Ma per quanto tempo il destino puo essere ingannato? Le azioni di chi vuole impedire a tutti i costi che la verita venga svelata saranno proprio le cause che porteranno ad essa: ecco la vendetta del destino. I sentimenti e le emozioni affolleranno i cuori, i legami ritrovati saranno inscindibili, ma scoperte inquietanti e pericolose metteranno nuovamente tutto a rischio. Come reagiranno Miriam ed Edoardo incontrandosi nuovamente dopo dieci anni? Come potra, Miriam, resistere al fascino di Jacopo, uomo misterioso arrivato sul suo cammino con il preciso compito di impedirle di conoscere la verita? Ma soprattutto, quanto dovranno pagare care le colpe dei loro genitori?"


Volendo essere brutalemente sincera con voi, vi devo dire che ho letto questo libro per pura e semplice stupidità. Ho letto da poco un altro libro di questa autrice (Celeste) e le cose non erano andate per niente bene quindi non avevo intenzione di leggere altri libri della Vichi. E non ho cambiato idea, non ho improvvisamente deciso di darle una seconda opportunità. Sono semplicemente stata stupida: quando ho scelto il libro da leggere per la casella autori emergenti  avevo fame e mi stava venendo il mal di testa, quindi al posto di leggere le trame dei libri ho scelto l'unica copertina familiare, senza guardare neanche il nome dell'autrice.
Poi, una volta messo il libro nel lettore, mi si è accesa una lampadina, ma ormai era troppo tardi. La cosa positiva è che, almeno, non si tratta di un libro lungo.

Continuando con la sincerità brutale posso ammettere che ho dei problemi con lo stile dell'autrice. Al di là di tutto quello che di negativo posso dire, e che ho già detto per l'altro libro (come il fatto che ulteriori riletture avrebbero sicuramente giovato al libro e il fatto che i dialoghi sono finti, forzati, innaturali), ho proprio dei problemi con lo stile. So che in questo caso è totalmente una questione di gusto personale, e che l'autrice non può certo farci nulla, ma a me il suo stile non piace.
Per il resto posso dirvi che c'è stato un miglioramento rispetto al primo libro che ho letto (ma sinceramente non so se questo libro sia stato scritto prima o dopo Celeste), la storia è carina e i personaggi positivi mi sono piaciuti un pochetto di più, anche se nessuno mi ha fatto impazzire. Per quanto fossero ben caratterizzati, perché lo sono, non mi sono sembrati molto realistici. In compenso i personaggi negativi sono veramente antipatici.
Come vi ho già anticipato prima qualche altra rilettura avrebbe giovato al testo e i dialoghi mi sono sembrati poco naturali. Come poco naturali e molto forzate mi sono sembrate alcune scelte (il re spara, manca il colpo e il suo proiettile colpisce un libro di fiabe, il protagonista lo raccoglie e si ricorda che da bambino era il suo libro preferito quindi decide di portarlo con sè e lì dentro trova una lettera della madre che gli spiega cosa è successo tanto tempo prima. Provvidenziale? sì, ma anche molto forzato).
Ho alzato meno gli occhi al cielo durante questa lettura, rispetto all'altra, quindi è sicuramente una cosa positiva, ma il gusto per la carrambata sembra essere caro all'autrice, anche se questa volta è riuscita a formularle un pochino meglio e quindi non ci sembra di essere davvero in una puntata con Raffaella Carrà. 
Cercando di non divagare troppo, questo libro mi è piaciuto più dell'altro, alcuni dei difetti che avevo trovato in Celeste qua ci sono ancora, sì, ma sono meno accentuati, quindi direi che l'autrice pian piano sta migliorando (ipotizzando sempre che questo libro venga dopo l'altro) e le faccio i miei migliori auguri.


E voi che mi dite? Conoscevate questo libro?
Buone letture!
S.

6 commenti:

  1. Ciao!Questo libro non lo conosco, ma ho letto Celeste e la storia mi ha colpito tanto..per quanto riguarda lo stile dell'autrice ti capisco, i gusti sono personali ed è normale che non possa piacerti.. :)

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    1. Se Celeste ti è piaciuto allora potresti provare anche con questo :)

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  2. Non ho mai letto nulla di questa scrittrice, ma proprio non mi ispiraxD Non mi sembra molto il mio genere, quindi passo!

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    1. Se non ti ispira allora fai più che bene a passare, non credo che tu ti perda niente :)

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  3. Ciao, Sia! Non conosco l'autrice, quindi non ho mai letto nulla di suo, però per ora questa lettura non mi attira :/

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    1. Ciao! :) Beh, direi che non ti perdi nulla!!! :)

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