mercoledì 29 gennaio 2014

RECENSIONE: IDRAKULA

Buongiorno a tutti!!! Qua nevica (*_*) anche se scendono quei bei fiocchi grossi e bagnati che non attaccano (il che probabilmente è una fortuna... guidare con la neve fa schifo, ma da una parte mi dispiace un po'... che ci posso fare? A me la neve piace!) e probabilmente sarebbe il tempo adatto per presentarvi un'altra puntata di Winter Fairy Tales, soprattutto visto che la settimana scorsa non l'ho pubblicata. Il punto è che, però, non sono ancora riuscita a leggere il prequel di cui dovrei parlarvi (me ne vergogno profondamente) e quindi verrà rimandata ancora per un po' (anche se non di molto, eh!). Ma ora vengo al dunque!

TITOLO: iDrakula

AUTRICE: Bekka Black

PAGINE: 150

EDITORE: Sourcebooks Fire

SULL'AUTRICE: Dopo un'infanzia passata spesso senza elettricità e acqua corrente, Bekka fugge dalla bellezza selvaggia di Talkeetna, in Alaska, per le tubature funzionanti e l'elettricità 24 ore su 24, sette giorni su sette, di Berlino.
Si abitua alle comodità della vita e scopre internet al college, e da allora non l'ha più lasciato (se non per usare il suo iPhone). In qualche modo riesce anche a scrivere romanzi, incluso la premiata serie incentrata su Hanna Vogel, e ambientata, fra tutte le ambientazioni possibile, nella Berlino degli anni 30. La serie ha ricevuto molti premi. 
Ora vive alle Hawaii con suo marito, suo figlio, due gatti e troppi gechi per poterli contare. iDrakula è il suo primo romanzo telefonico.
Per saperne di più potete visitare il sito dell'autrice, molto carino e iPhonizzato.

TRAMA (velocemente tradotta da me): "La più classica delle storie di vampiri, quella che ha dato inizio a tutto, viene rinnovata grazie ad un gruppo di adolescenti inseparabili dai loro iPhone".
Al diciottenne Jonathan Harker viene diagnosticata una rara malattia del sangue dopo aver visitato un conte romeno. La sua ragazza Mina e uno studente di medicina, Van Helsing, si uniscono per investigare sull'origine della malattia. Ma i ragazzi scoprono una terribile verità: il conte è un vampiro. Gli eventi ci vengono svelati tramite emails , messaggini e pagine web: la naturale modernizzazione del Dracula originale di Bram Stoker, che era un romanzo scritto sotto forma di lettere e pagine di diario.

Ed ora tocca a me! L'idea dell'autrice è geniale, meriterebbe cinque little chtulhu solo per l'impegno e forse è proprio per questo che mi sono decisa a scrivere la recensione.

E se Dracula fosse ambientato nell'era degli iPhone e di internet? è esattamente questa l'idea che sta dietro al libro e, al posto della storia narrata in forma epistolare, attraverso lettere e pagine di diario, troviamo la storia svolgersi davanti ai nostri occhi in forma di messaggini, pagine web, mail e twitter. E questo mi è piaciuto davvero tanto. Le pagine sono anche belle da vedere e la lettura del libro porta via giusto un paio d'ore (forse anche meno). Vi metto l'immagine di una pagina, per farvi vedere cosa intendo, e ho cercato di metterverla della misura più grande possibile così che riusciate a leggere cosa c'è scritto. O almeno...spero che ci riusciate!


Mi sarebbe piaciuta metterla a destra o a sinistra e scriverci di fianco, ma blogger pensa che stia meglio così. Se non vi piace potete lamentarvi con lui (e dirgliene quattro, ma non siate troppo duri con lui, a quello ho già provveduto io). Ok, ok, ora torno a parlarvi del libro.
L'idea mi è piaciuta molto, dicevo, ma la realizzazione è stata molto, assai, parecchio insipida. Va riconosciuto all'autrice una grande capacità di sintesi: in 150 pagine, la maggior parte delle quali sono come l'immagine qua sopra, lei riesce a ri-raccontarci Dracula e per questo tanto di cappello.

Però la storia è annacquata, non coinvolge per niente ed è più la curiosità di vedere cosa è riuscita a fare l'autrice che non la storia in sé a convincerci a girar le pagine. Ammetto di aver letto Dracula parecchio tempo fa e di non averne quindi delle memorie freschissime, se non che lo stile di Stoker era parecchio pesante (senza offesa, Bram, ma eri davvero noioso!) e altre piccole cose. Alla pesantezza dello stile la Black rimedia, creando un libro il cui stile è l'immagine stessa della leggerezza, più leggero di così sarebbe stato un palloncino, non un libro. Però... e questo è un grosso però... stravolge completamente i personaggi:

Jonathan diventa un ragazzo dai facili costumi. Voglio dire, non che nell'opera di Stoker fosse il ritratto della fedeltà coniugale (ok, non era sposato, ma era fidanzato e avete capito cosa intendevo, vero?) ma qui è su tutto un altro livello: svolazza di fiore in fiore lasciandosi sospingere dal vento, leggiadro e felice come una farfalla. E qua mi fermo perché se no divento volgare.

Mina la boccalona ingenuotta che ama così tanto il suo Jonathan (poverina) ma che si dedica alle arte marziali. In un colpo solo le muore la sua migliore amica e scopre che la sua dolce metà l'ha dato via come il vento, ma ormai l'aveva già ripescato dal convento in Romania (se l'avesse saputo prima magari ce l'avrebbe lasciato e la storia si sarebbe risolta per il meglio... per Mina, almeno... Jonathan avrebbe fatto una brutta fine, ma non si può mica avere tutto dalla vita,no?).

Lucy la migliore amica di Mina, così tanto amica che sa perfettamente che Jonathan è per l'amore libero ed è generoso con tutte ma se ne guarda bene dall'avvisare l'amica e, per buona misura, si fa dare una ripassata o due (ma anche tre o quattro) dal baldanzoso giovinotto, tanto per provare con mano. Finisce preda di Dracula e alla fine muore (ma va?). Mina, la giovane boccalona ingenuotta e nostra eroina (e qui la categoria delle eroine dovrebbe dichiarare una settimana di lutto... o sbatterla fuori perché infanga il loro buon nome) scopre il tutto dopo la prima morte di Lucy (quella che la fa passare da persona, schifosa ma pur sempre persona, a demone della notte senza anima (aka Vampira)) e si offende un po' con Jonathan ma con Lucy no, le voleva proprio tanto bene (e non credete che con Jonathan si sia arrabbiata tantissimo... non vi dico la voglia che avevo di prendere Mina e scrollarla urlandole di darsi una svegliata... ma dico io!!! Almeno un po' di rabbia! passione! ira! E invece no... placida e mansueta come un agnello al macello... signore e signori, ecco a voi Santa Mina!).

E infine, il tocco di classe: Van Helsing, giovane studente di medicina che se la intende un po' con Lucy, anche se la tragica morte di lei mette uno stop alla relazione. Peccato lui sembrava così convinto! Comunque... fa lega con Mina per scoprire il mistero della morte di Lucy (e della scomparsa del suo cadavere) e la strana malattia del caro farfallone (Jonathan). Il personaggio più simpatico e umano di tutta la storia. E una cosa da Dracula (quello vero) me la ricordo: Van Helsing non era né simpatico né dotato di una natura così tenera che si taglia con un grissino.

Bene... non vi sembra che manchi qualcuno? Già.. che sbadata! Mancano Reinfield e il Conte


Reinfield lo nominano qualche volta, soprattutto Mina, che racconta a Jonathan delle sue visite in manicomio (penso sia una casa di cura, ma gli mettono la camicia di forza ed è perennemente in isolamento... quindi manicomio non ci sta male). Se non è Mina a parlarne a Jonathan allora è Van Helsing che ne parla a Mina, per raccontarle le stranezze del povero piccolo pazzerello... che blatera cose senza senso e supplica che gli portino un gattino, così che lui lo possa mangiare. Ah, altra nota importante, ha avuto una storia con Lucy prima di essere rinchiuso. Ultima cosa... ha molto più spazio nella narrazione lui che non il Conte.

E adesso tocca a lui! Il Signore delle Tenebre, L'Angelo Oscuro, Il Bello (?) e Dannato, il capostipite di tutte le storie di vampiri...


... Il Conte. Che viene nominato per sbaglio... un paio di volte da Jonathan mentre è in Romania, e poi soltanto nelle ultime mail di Mina in cui racconta come è morta (questa volta definitivamente) Lucy e come hanno distrutto il Conte, liberando così Jonathan dalla sua malattia e salvando le vite di tutti loro. In pratica Dracula, lui, il Signore Oscuro, il Vampiro per eccellenza, la Belva assetata di sangue ecc...ecc... fa da comparsa nella sua stessa storia. 

Voto: e mezzo.

L'autrice ha anche scritto iFrankenstein, che prima o poi leggerò (molto probabilmente) non tanto perché spero che sia migliore di questo ma perché se non si hanno aspettative alte è un modo carino per trascorrere un paio d'ore.

Lo conoscevate? O conoscete qualche libro simile? Vi ispira?
Buone letture!
S.

20 commenti:

  1. ...mmmm... il genere non fa proprio per me.. me ne convinco ogni giorno di più ma è piacevole leggere recensioni scritte, invece, da chi questo genere lo ama... Pensa che anzichè leggere il titolo giusto avevo letto IDRAULICA... pensa te come sono messa ;-)

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    1. Grazie ^_^ Beh, hai tutte le scusanti con il titolo! :P

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  2. Oddio... no, ma come si fa a scrivere una storia ispirata a Dracula e finire col nominarlo solo per sbaglio, qualche volta? L'idea di fondo sembrava originale e carina, ma come gli è saltato in mente all'autrice di svilupparla così senza il classico criterio?
    Mah -.-'

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    1. E' un peccato perché l'idea era molto originale. Leggere i messaggini inviati da Dracula sarebbe stato divertente, secondo me... ma viene veramente nominato solo così, tanto perché non si poteva omettere :(

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    2. si infatti, sto fatto dei messaggini sarebbe stato divertente se ci fosse stato un migliore sviluppo dei personaggi...almeno a parer mio fare una storia su Dracula e parlare poco e niente di questo stesso personaggio è il massimo dell'incoerenza XD

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    3. Concordo pienamente... :)

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  3. Che trama interessante ma.. dov'è Dracula?? :D Bella recensione!!

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  4. Direi che è stata una grande occasione sprecata, oltre che un'idea che funziona meglio come progetto che non realizzata :(

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  5. Io ho letto letto Dracula di Bram Stocker ben due volte, un capolavoro, e devo dire che il titolo di questo libro mi ispirava molto. Peccato per i personaggi da come dici tu finirei per odiare il libro e la cosa mi darebbe molto fastidio :3 peccato l'idea della storia non era male ;)
    Bella recensione!

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    1. Sì, è davvero un peccato perché l'idea era buona... ma sì, è abbastanza facile prenderlo in antipatia (questo libro) perché la realizzazione lascia alquanto a desiderare, su tanti livelli purtroppo :(
      Grazie mille!!! ^__^

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  6. Dracula di Bram Stocker mi è piaciuto così tanto...mi ispirava una rivitazione così D: però se lascia così tanto desiderare...mi sa che evito XD
    p.s nevica anche qui *----------*

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    1. In realtà se non ti aspetti granché e lo prendi per quello che è non è malaccio... è un modo simpatico per passare un paio d'ore, basta aspettarsi che abbia veramente poco in comune con l'opera originale... :)

      Ohh che cosa carina!!! *__* Qua alla fine ha attaccato e c'è un panorama fantastico! *_*

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  7. uh, all'inizio sembrava proprio un libro promettente e nuovo, ma proseguendo nella tua recensione mi ha via via deluso, in particolare per il grande assente!!
    Ma se lo trovassi in biblioteca credo lo leggerei per curiosità ^_^

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    1. Se si sa già cosa aspettarsi (nel senso che, appunto, Dracula in realtà fa il fantasma, c'è e non c'è, ma soprattutto non c'è) non è male... non sarà il massimo ma per far passare un paio d'ore non è male... :) Tanto che penso che, con moooolta calma, leggerò anche iFrankenstein :)

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  8. Credo che lascerò perdere, in ogni caso non potevo neanche leggerlo perchè in inglese sono una frana!!!

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